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domenica 1 marzo 2009

Inter-Roma 3-3: ecco perché Mourinho deve fare catenaccio contro il Manchester


Dopo Inter-Manchester, Mourinho è stato criticato perché avrebbe giocato troppo in difesa contro gl’inglesi. In realtà, la scelta del portoghese è stata intelligente. Come vado sostendendo da tempo, l’Inter ha una rosa enormemente sopravvalutata. Non è in grado di imporre il proprio gioco contro le grandi. Non ha un centrocampo e, soprattutto, una difesa in grado di sostenere gli attacchi avversari in velocità.

Di questo, Mou è consapevole. Risultato: catenaccio a tutto spiano quando hai un nemico tecnicamente e atleticamente più valido di te. Così ha fatto col Manchester a Milano nel primo tempo. Così dovrà fare lì in Inghilterra, per tutta la partita di ritorno. Anzi, peggio: dovrà rintanarsi nella propria area di rigore. Sperando in un piccolo contropiede. Zero a zero nei 90'; zero a zero nei supplementari; e poi rigori. Che vinca il più debole: l'Inter.

Invece, se Mou darà retta alle sirene (fare gioco, stare aperti), perderà di sicuro. Il pareggio per 3-3 con la Roma ne è la prova. Ha voluto giocarsela alla pari contro una squadra che ha centrocampisti d’oro (come De Rossi) e punte velocissime (come Vucinic). Errore pagato a caro prezzo. I ragazzi di Spalletti hanno infilato i nerazzurri tre volte, e potevano farlo in altre sette circostanze.

Fai 3-3 in casa tua, a San Siro, col Manchester e sei morto: al ritorno ti sbranano loro in contropiede.

Capitolo Ibrahimovic. Ci si chiedeva perché Mou non lo facesse mai riposare. Pochi minuti fa, la risposta: l’Inter ha soltanto tre fuoriclasse. Uno è lo svedese, che non ha giocato contro la Roma. Un altro è Maicon, un po’ giù di condizione, visto che spinge come un forsennato da inizio stagione. Un terzo è Julio Cesar, che però non può segnare. Se togli Ibra, l’Inter non è più una grande squadra. Ci sarebbe anche Balotelli, se acquistasse maggiore continuità.

Infine, un’osservazione sui tifosi nerazzurri. Perché han fischiato Balotelli nel primo tempo? Non è colpa del ragazzo se San Siro è un campo scivoloso e pericolosissimo per muscoli e tendini. Mario non stava in piedi per via dei tacchetti. I suoi primi 45 minuti sono stati una scivolata unica. Poi, nel secondo tempo, ha pareggiato da solo con un rigore dubbio: al posto dell'arbitro Rizzoli, non l'avrei dato, ammonendo l'attaccante per simulazione. Tuttavia, avrei anche fermato Baptista sul gol dell'1-3 per fallo su Cambiasso.

[foto via flickr.com/photos/giagir]

1 commento:

  1. rigore dubbio?
    diciamo che l'unico pericolo per l'inter nella partita di ritorno col manchester è che non avrà un arbitro italiano in vena di regali.
    a meno che.....

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