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sabato 14 marzo 2009

Inter, sei troppo golosa: per vincere la Champions devi rinunciare allo scudetto. Impara da Milan e Liverpool

C’è un equivoco clamoroso che accompagna la presidenza di Moratti all’Inter: il desiderio di vincere tutto. Guardate le ultime tre stagioni: i nerazzurri hanno messo nel mirino qualsiasi competizione capitasse loro a tiro. Cioè Supercoppa italiana, coppa Italia, campionato e Champions. Ma è mai possibile trionfare, nella stessa annata, in patria e in Europa?

La risposta è semplice. Se hai uno squadrone come quello di Herrera (Inter 1964-65) o di Capello (Milan 1993-94), magari puoi farcela: sono state le uniche due squadre a centrare l’accoppiata (le considero le sole compagini italiane davvero grandi). Invece, con una rosa come quella attuale dell’Inter, è già un mezzo miracolo se riesci a portare a casa Supercoppa italiana e scudetto. Perché i 20 e passa giocatori di Roberto Mancini così come quelli di Mourinho rappresentano niente di più che un’ottima squadra, con fiammate da calcio spettacolo: non siamo di fronte a una grande Inter.

L’eccessiva golosità di Moratti lo porta sempre allo stesso errore: disperdere energie ovunque per poi arrivare all’appuntamento decisivo della stagione con la squadra spompatella: Maicon, Cambiasso, Ibra non erano al top nel doppio scontro col Manchester, tanto per citare i tre più importanti.

E allora ecco la soluzione. Un po’ amara da ingoiare, ma pur sempre la verità. L’Inter deve imparare dal Liverpool. Che ha una gigantesca dimensione europea, arrivando spesso al trionfo in Champions o giù di lì. E nel campionato inglese? Alzi la mano chi si ricorda l’ultima volta che ha vinto la Premier. Al contrario, chiunque ha in mente il trionfo di Istanbul del 2005. Ormai è uno spartito che l’allenatore Benitez, il leader Gerrard, squadra, tifosi e stampa conoscono a memoria: in campionato si arriva in zona Champions, così da assicurarsi un posto anche la stagione successiva; e in Europa si punta dritti dritti alla “coppa con le orecchie”. Tanto di cappello al Liverpool, il re del periodo febbraio-giugno: sonnecchia sino a fine gennaio, però - dagli ottavi di Champions in poi - diventa irresisitibile.

Ma la realtà, forse ancora più triste per l’Inter, è che i nerazzurri devono guardare e imparare dal Milan, visto che almeno il Liverpool ha davanti uno squadrone come il Manchester (oggi bastonato per 4-1). La squadra di Ancelotti, giustamente, utilizza il campionato come fosse una specie di torneo regionale; cerca l’accesso alla Champions; e qui dà il meglio. Una tattica che condivido in pieno. Tutti, non soltanto l’Inter, dovrebbero imitarla. Come dite? Non è vero? Il Milan vuole anche il campionato? Va bene, allora mettiamola così: in Italia non ce la facciamo ad arrivare primi, rallentiamo a metà stagione e tentiamo il trionfo europeo. È così dal 2003-04. Tant’è vero che - azzardo fin da ora -, se il Milan adesso arriva in zona Champions, la prossima stagione ha già prenotato la finale. Ma a metà campionato, sarà a 10 punti dalla vetta. Scommettiamo?

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