Onore al signor Stramaccioni, che con una rosa da decimo posto sta compiendo un miracolo. Se siamo ancora in una zona onorevole, se abbiamo vinto e pareggiato col Milan (che ci è superiore di due spanne), se abbiamo vinto a Torino, se abbiamo rimontato oggi a Catania, lo si deve a Stramaccioni. Il quale, abituato a giocare con due esterni larghi e una punta di peso, più un regista dai piedi buoni, ha dovuto reinventarsi tatticamente: questo qui è un grande. Le responsabilità delle nostre sconfitte di quest'anno non stanno in panca. La prossima stagione dategli una rosa degna di questo nome, e l'Inter sarà più competitiva.
Da settembre 2012, l'Inter è senza gioco, non sa impostare da dietro, è priva di playmaker, ora non ha più l'unico fuoriclasse (Milito). Stramaccioni ha una sola chiave per svegliare la squadra: la carica emotiva, la reazione nervosa. È quello che sta facendo. Vorrei vedere Allegri e Ferguson con una rosa del genere: sarebbero in zona retrocessione.
Un'ultima annotazione. Eravamo e siamo la prima squadra di Milano e d'Italia: siamo i più titolati, perché oltre a una signora bacheca, non siamo mai andati in Serie B, né gratis né a pagamento, nemmeno due volte, e abbiamo fatto una tripletta che tutti c'invidiano e nessuno riesce a imitare. In assenza di mass media che lo ricordano, è bene sottolineare che - per giudicare se una squadra è titolata - vanno presi in considerazione tutti i parametri: fra i primi fattori, conta la permanenza in Serie A. Sono criteri oggettivi, che prescindono dalla grancassa mediatica.
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domenica 3 marzo 2013
domenica 9 dicembre 2012
Inter-Napoli 2-1: cinque verità. Guarin disintegra il Napoli, nonostante Rizzoli
1) Un Guarin fantascientifico fa a pezzi il Napoli: il primo gol è da antologia: al volo dopo un cross partito dal corner (vedi parte finale nella foto). Poi l’assist a Milito: stop e imbeccata per il Principe.
2) Rizzoli ha ammonito Behrami al fallo numero 74: questo qui doveva essere espulso a metà primo tempo.
3) C’era un rigore grosso come una casa su Cassano: Rizzoli non ha visto nulla. Perdipiù, il gol del Napoli è viziato da fuorigioco macroscopico (ovviamente, qui Rizzoli non c'entra).
4) Ad allenatori invertiti, avrebbe vinto il Napoli, che ha onestamente una rosa superiore a quella dell’Inter: questa è stata una lezione tattica di Stramaccioni a Mazzarri, a cominciare dagli schemi escogitati per i calci da fermo.
5) Eravamo e siamo da settimo posto. Il miracolo del -4 dalla Juve, col secondo posto, ha cinque padri: Strama, Cassano, Milito, Guarin, Juan Jesus.
2) Rizzoli ha ammonito Behrami al fallo numero 74: questo qui doveva essere espulso a metà primo tempo.
3) C’era un rigore grosso come una casa su Cassano: Rizzoli non ha visto nulla. Perdipiù, il gol del Napoli è viziato da fuorigioco macroscopico (ovviamente, qui Rizzoli non c'entra).
4) Ad allenatori invertiti, avrebbe vinto il Napoli, che ha onestamente una rosa superiore a quella dell’Inter: questa è stata una lezione tattica di Stramaccioni a Mazzarri, a cominciare dagli schemi escogitati per i calci da fermo.
5) Eravamo e siamo da settimo posto. Il miracolo del -4 dalla Juve, col secondo posto, ha cinque padri: Strama, Cassano, Milito, Guarin, Juan Jesus.
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giovedì 1 novembre 2012
Cos’è Juve-Inter per un interista: lettera aperta a Stramaccioni
Caro Strama,
non mi permetto di darti nessun consiglio sulla formazione e sulla tattica prima di Juve-Inter; non mi azzardo a chiederti di andare là a vincere perché - obiettivamente - la Gobba ci è attualmente due spanne sopra, e tu giochi senza un regista puro e con una rosa ristretta; non ti chiedo di motivare i ragazzi, perché mi pare che tu stia facendo andare l’Inter ben oltre le sue possibilità (siamo da quinto posto ed è un miracolo essere secondi); tuttavia, mi consento di dirti due parole su cos’è Juve-Inter per un interista. Proprio Juve-Inter, lì a Torino.
1) Juve-Inter col rigore su Ronaldo nel 1998 è un falso storico. Non è vero che la stagione fu segnata da quell’episodio. In realtà, quella partita la Juve doveva finirla in nove, senza Montero e Davids. E prima di quell’incontro, ebbe una serie di errori abitrali a favore che urlano vendetta.
2) Juve-Inter del 1961 è la folla del Comunale che deborda in campo e, secondo il regolamento, viene dato lo 0-2 all'Inter. La Juve presenta ricorso, e, grazie a qualche magia, ottiene l'assurda ripetizione della partita, in contrasto con tutte le disposizioni e i regolamenti. Per ripicca l'Inter manda in campo la Primavera e la Juve vince 9-1, scudetto compreso. È lì che Angelo Moratti diventa una tigre, e insegnerà alla Juve a vincere in Europa, e a tutti come si apre un ciclo storico; ed è in quel solco che s'inserisce la dinastia dei Moratti, a cominciare da Massimo: da soli, contro l'arroganza, sempre a testa alta.
3) Juve-Inter è una squadra che ha vinto tanto in Italia, con innumerevoli fortune arbitrali (vedi scudetti contro Inter, Roma, Fiorentina, un elenco infinito), ma zero in coppa Campioni: quella col Liverpool, una tragedia immensa, non andava giocata (per calmare le acque, venne dato un rigore per un fallo a centrocampo); quella con l’Ajax (in piena era doping) lascia il tempo che trova. Contro una squadra che ha vinto tre coppe Campioni: l’Inter.
4) Juve-Inter è una squadra che è stata una volta in serie B, contro una squadra sempre in A.
5) Juve-Inter è una squadra che non sa neppure cos’è una tripletta, contro una che è riuscita a vincere coppa Italia, campionato e Champions in fila: il triplete che tutti c’invidiano.
6) Juve-Inter è l’arbitro De Sanctis che durante Chievo-Inter del 2002 non vede il rigore su Ronaldo, regalando lo scudo ai bianconeri.
7) Juve-Inter è una squadra che ha fatto ricorsi, campagne mediatiche, usato parole fortissime, scatenato avvocati e legali, e poi dice di sentirsi accerchiata: boh?
8) Juve-Inter è una squadra che doveva perdere a Catania, e invece ha fatto pressione sul guardalinee per annullare un gol regolarissimo: roba da dare il cartellino rosso a tutta la panchina.
9) Juve-Inter è un guardalinee che tifa Juve. Cose da pazzi. Con prostituzione intellettuale al seguito.
10) Juve-Inter finirà con la vittoria schiacciante dei bianconeri (goleada), molto più forti di noi, ma per il futuro, quando avrai gli uomini giusti, ne riparliamo. So che non può succedere, sappi comunque che andare a Torino a vincere (nei prossimi anni) è come limonare con la moglie di uno juventino antipatico.
non mi permetto di darti nessun consiglio sulla formazione e sulla tattica prima di Juve-Inter; non mi azzardo a chiederti di andare là a vincere perché - obiettivamente - la Gobba ci è attualmente due spanne sopra, e tu giochi senza un regista puro e con una rosa ristretta; non ti chiedo di motivare i ragazzi, perché mi pare che tu stia facendo andare l’Inter ben oltre le sue possibilità (siamo da quinto posto ed è un miracolo essere secondi); tuttavia, mi consento di dirti due parole su cos’è Juve-Inter per un interista. Proprio Juve-Inter, lì a Torino.
1) Juve-Inter col rigore su Ronaldo nel 1998 è un falso storico. Non è vero che la stagione fu segnata da quell’episodio. In realtà, quella partita la Juve doveva finirla in nove, senza Montero e Davids. E prima di quell’incontro, ebbe una serie di errori abitrali a favore che urlano vendetta.
2) Juve-Inter del 1961 è la folla del Comunale che deborda in campo e, secondo il regolamento, viene dato lo 0-2 all'Inter. La Juve presenta ricorso, e, grazie a qualche magia, ottiene l'assurda ripetizione della partita, in contrasto con tutte le disposizioni e i regolamenti. Per ripicca l'Inter manda in campo la Primavera e la Juve vince 9-1, scudetto compreso. È lì che Angelo Moratti diventa una tigre, e insegnerà alla Juve a vincere in Europa, e a tutti come si apre un ciclo storico; ed è in quel solco che s'inserisce la dinastia dei Moratti, a cominciare da Massimo: da soli, contro l'arroganza, sempre a testa alta.
3) Juve-Inter è una squadra che ha vinto tanto in Italia, con innumerevoli fortune arbitrali (vedi scudetti contro Inter, Roma, Fiorentina, un elenco infinito), ma zero in coppa Campioni: quella col Liverpool, una tragedia immensa, non andava giocata (per calmare le acque, venne dato un rigore per un fallo a centrocampo); quella con l’Ajax (in piena era doping) lascia il tempo che trova. Contro una squadra che ha vinto tre coppe Campioni: l’Inter.
4) Juve-Inter è una squadra che è stata una volta in serie B, contro una squadra sempre in A.
5) Juve-Inter è una squadra che non sa neppure cos’è una tripletta, contro una che è riuscita a vincere coppa Italia, campionato e Champions in fila: il triplete che tutti c’invidiano.
6) Juve-Inter è l’arbitro De Sanctis che durante Chievo-Inter del 2002 non vede il rigore su Ronaldo, regalando lo scudo ai bianconeri.
7) Juve-Inter è una squadra che ha fatto ricorsi, campagne mediatiche, usato parole fortissime, scatenato avvocati e legali, e poi dice di sentirsi accerchiata: boh?
8) Juve-Inter è una squadra che doveva perdere a Catania, e invece ha fatto pressione sul guardalinee per annullare un gol regolarissimo: roba da dare il cartellino rosso a tutta la panchina.
9) Juve-Inter è un guardalinee che tifa Juve. Cose da pazzi. Con prostituzione intellettuale al seguito.
10) Juve-Inter finirà con la vittoria schiacciante dei bianconeri (goleada), molto più forti di noi, ma per il futuro, quando avrai gli uomini giusti, ne riparliamo. So che non può succedere, sappi comunque che andare a Torino a vincere (nei prossimi anni) è come limonare con la moglie di uno juventino antipatico.
domenica 7 ottobre 2012
Possono anche lasciarci in 7: noi siamo così belli che vinciamo lo stesso
È la solita solfa: Mexes e Yepes andavano espulsi tre volte, eppure il Milan ha giocato in 11. Noi, come sempre, in 10. Altre volte in 9. Ma possono anche lasciarci in 7: noi siamo così belli che vinciamo lo stesso.
Ranocchia è l’immagine dell’Inter: regala un corner al Milan con classe ed eleganza. Nel solco di Facchetti e Zanetti. Grandi calciatori e uomini puliti. Roba da Inter.
Non solo non siamo mai stati in B, nemmeno due volte, il che ci rende più titolati del Milan. Ma abbiamo ormai una supremazia totale a Milano. Per chi abita qui, è tutto.
Devo ringraziare Milito di essersi incartocciato come un bimbo dei pulcini dell’Inter, solo davanti ad Abbiati. Sul 2-0, non mi sarei divertito così tanto. Alla fine, orgasmo nerazzurro.
Stramaccioni è un signor allenatore: ha dato una lezione di calcio tattico ad Allegri, azzeccando tutti i cambi, e perfino lo schieramento in 10. Ci lasciano in 7, mentre Mexes non viene mai espulso? No problem: Stramaccioni-Stramala organizza un sano 2-2-2.
Vincere a casa Milan è di un’inimmaginabile dolcezza calcistica.
Non so chi ringraziare, comunque Galliani aveva piazzato Pato al PSG per 40 milioni: così Ibra restava e il Milan era ancora fortissimo. Se hanno Mexes, Yepes e attaccanti nulli, se la prendano con loro, senza star lì a lamentarsi per giustificarsi.
Samuel sublime. Ranocchia insuperabile. Handanovic dà più sicurezza di Julio Cesar. Arriveremo terzi, dietro Juve e Napoli. A meno che Moratti non si appassioni all’Inter di Strama e piazzi un paio di acquisti a gennaio; allora, forse, le cose cambiano. Al momento Juve sopra di due spanne, Napoli di una. Vedremo.
Ranocchia è l’immagine dell’Inter: regala un corner al Milan con classe ed eleganza. Nel solco di Facchetti e Zanetti. Grandi calciatori e uomini puliti. Roba da Inter.
Non solo non siamo mai stati in B, nemmeno due volte, il che ci rende più titolati del Milan. Ma abbiamo ormai una supremazia totale a Milano. Per chi abita qui, è tutto.
Devo ringraziare Milito di essersi incartocciato come un bimbo dei pulcini dell’Inter, solo davanti ad Abbiati. Sul 2-0, non mi sarei divertito così tanto. Alla fine, orgasmo nerazzurro.
Stramaccioni è un signor allenatore: ha dato una lezione di calcio tattico ad Allegri, azzeccando tutti i cambi, e perfino lo schieramento in 10. Ci lasciano in 7, mentre Mexes non viene mai espulso? No problem: Stramaccioni-Stramala organizza un sano 2-2-2.
Vincere a casa Milan è di un’inimmaginabile dolcezza calcistica.
Non so chi ringraziare, comunque Galliani aveva piazzato Pato al PSG per 40 milioni: così Ibra restava e il Milan era ancora fortissimo. Se hanno Mexes, Yepes e attaccanti nulli, se la prendano con loro, senza star lì a lamentarsi per giustificarsi.
Samuel sublime. Ranocchia insuperabile. Handanovic dà più sicurezza di Julio Cesar. Arriveremo terzi, dietro Juve e Napoli. A meno che Moratti non si appassioni all’Inter di Strama e piazzi un paio di acquisti a gennaio; allora, forse, le cose cambiano. Al momento Juve sopra di due spanne, Napoli di una. Vedremo.
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lunedì 27 agosto 2012
Cara Inter, ti manca uno per far 31: la Juve è due spanne su
Noto troppo entusiasmo costruito attorno a una vittoria fuori casa contro il Pescara, di cui non si capisce esattamente il valore. L'Inter è un pugile mediocre che ha dato qualche pugno a una schiappa sul ring? Oppure l'Inter è Cassius Clay che ha mandato ko un pugile rognosissimo il quale darà filo da torcere e tutti? Per me la verità sta nel mezzo. Reputo che in campagna acquisti abbiamo fatto 30, ma che manchi qualcosa.
1) Serve un centrocampista coi controfiocchi, disposto a sputare sangue nelle giornate in cui vai fuori casa, sei sotto di un gol, e tocca correre dietro ad avversari scatenati. Abbiamo i trequartisti per divertirci quando siamo sopra col punteggio; non disponiamo dell'atleta che dà la scossa nei momenti bui. Non male Paulinho, dotato anche di una notevole castagna dai 30 metri. Ci sarebbe anche Guarin a poter randellare dalla distanza: ad Appiano Gentile garantisco che infila i missili; in partita s'irrigidisce al momento dell'impatto con la sfera. Gli passerà l'ansia e comincerà a bombardare da fuori area: dobbiamo avere più frecce al nostro arco, specie contro avversari chiusi a riccio.
2) A mio giudizio un uomo d'area lo devi prendere. Milito non è un giovincello, e se la campagna acquisti ha indotto Stramaccioni a giocare con una punta, allora occorre un tizio disposto a dare e ricevere gomitate e insulti nei 16 metri. Sullo 0-0 in casa, quando manca mezz'ora alla fine, necessitiamo di peso là davanti.
3) Stramaccioni l'ho visto schierare la Primavera dell'Inter - che ho seguito con enorme interesse - molto più larga sulle fasce rispetto alla squadra che allena adesso. Ora ha avuto l'intelligenza di modellare l'Inter sulla base della rosa a disposizione, però un esterno gli farebbe molto comodo, se non altro per variare modulo e confondere le idee all'avversario. Per fortuna, Strama non è calcisticamente ottuso come Gasperini, rigido con la sua difesa a tre, e si adeguerà alla materia prima. Afellay il mio nome.
4) Difesa: io non ho idea se Silvestre reggerà quando salirà la tensione nervosa, durante i match importanti. In quanto a Ranocchia, pareva un giocatore invecchiato di 20 anni d'un colpo e ho notato che le gambe son tornate a girare; ma in futuro? Samuel dà garanzie atletiche? Comunque, può anche andare così se: Maicon resta, con la casella di destra che diventa piena; Pereira (foto) diviene titolare al posto di Nagatomo a sinistra.
5) Attendo, questa è la mia umile opinione, che Stramaccioni si trasformi da allenatore sorpresa ad allenatore coi coglioni quadrati per davvero. Gli manca l'ultima mossa: far respirare Zanetti e Cambiasso lasciandoli in panca per un sano minutaggio, gestendo il turnover con cattiveria sportiva. Quella cattiveria sportiva che ha reso Guardiola e Mourinho due grandissimi allenatori.
In definitiva, cautela. Manca uno per fare 31. La Juve, va ammesso, è due spanne più su di noi a oggi.
domenica 26 agosto 2012
Pescara-Inter 0-3: nerazzurri misteriosi per 10 motivi
1) Come fai a giudicare l’Inter di stasera? Impossibile. Il Pescara è in fase di costruzione, e non è al momento un avversario adatto a misurare la forza di chi incontra.
2) Li ho visti giocare così: Milito centravanti, Cassano libero di svariare, Sneijder tornava fino alla propria tre quarti. Stasera si poteva fare. Ma la prossima volta con un avversario più forte?
3) Cassano e Coutinho pare non reggano né l’intera partita né più match durante la settimana: sarà una staffetta continua durante la stagione?
4) La Juve ci è due spanne sopra. Se vuoi competere, serve comprare, specie nel caso in cui vendi Maicon. Altrimenti il campionato è già chiuso.
5) Guarin corre per tre a centrocampo. A gennaio sarà ancora così pieno di energie?
6) Insisto: Coutinho mi ricorda Zico. Vedi qui e qui. È un mio abbaglio?
7) Stramaccioni molto presente durante tutta la partita: ha capito che questa squadra è mentalmente debole?
8) Milito due assist e un gol. È un ultratrentenne abbondante: possibile che non gli si compri un sostituto?
9) Io senza Chivu gioco più tranquillo. Una mia idea sbagliata?
10) Maicon, Perreira al posto di Nagatomo, Paulinho. Tre nomi per cercare di arrivare al livello della Juve.
Pescara-Inter 0-3, 1.a giornata 2012-2013.
PESCARA - INTER 0-3
Marcatori: 17' Sneijder, 19' Milito, 36' st Coutinho.
Pescara: 77 Perin; 2 Zanon, 4 Cascione, 5 Capuano, 6 Romagnoli, 14 Balzano, 17 Weiss, 18 Colucci 20 Nielsen (16' st Quintero), 80 Jonathas (30' st Abbruscato), 99 Caprari (20' st Celik).
A disposizione: 22 Anania, 8 Bjarnason, 15 Bocchetti, 16 Brugman, 19 Chiaretti, 23 Cosic, 26 Blasi, 88 Terlizzi, 90 Ragusa.
Allenatore: Vincenzo Stroppa
Inter: 12 Castellazzi; 4 Zanetti, 6 Silvestre, 23 Ranocchia, 55 Nagatomo; 14 Guarin, 21 Gargano (41' st Duncan), 19 Cambiasso; 10 Sneijder, 99 Cassano (23' st Coutinho); 22 Milito (39' st Livaja).
A disposizione: 27 Belec, 32 Cincilla, 24 Benassi, 25 Samuel, 40 Juan Jesus, 42 Jonathan 33 Mbaye, 44 Bianchetti, 81 Longo.
Allenatore: Andrea Stramaccioni
Arbitro: Marco Guida (sezione di Torre Annunziata)
Note. Ammoniti: 12' Weiss, 14' Gargano, 33' Colucci, 36' Zanon. Tempi di recupero: 0-3'
2) Li ho visti giocare così: Milito centravanti, Cassano libero di svariare, Sneijder tornava fino alla propria tre quarti. Stasera si poteva fare. Ma la prossima volta con un avversario più forte?
3) Cassano e Coutinho pare non reggano né l’intera partita né più match durante la settimana: sarà una staffetta continua durante la stagione?
4) La Juve ci è due spanne sopra. Se vuoi competere, serve comprare, specie nel caso in cui vendi Maicon. Altrimenti il campionato è già chiuso.
5) Guarin corre per tre a centrocampo. A gennaio sarà ancora così pieno di energie?
6) Insisto: Coutinho mi ricorda Zico. Vedi qui e qui. È un mio abbaglio?
7) Stramaccioni molto presente durante tutta la partita: ha capito che questa squadra è mentalmente debole?
8) Milito due assist e un gol. È un ultratrentenne abbondante: possibile che non gli si compri un sostituto?
9) Io senza Chivu gioco più tranquillo. Una mia idea sbagliata?
10) Maicon, Perreira al posto di Nagatomo, Paulinho. Tre nomi per cercare di arrivare al livello della Juve.
Pescara-Inter 0-3, 1.a giornata 2012-2013.
PESCARA - INTER 0-3
Marcatori: 17' Sneijder, 19' Milito, 36' st Coutinho.
Pescara: 77 Perin; 2 Zanon, 4 Cascione, 5 Capuano, 6 Romagnoli, 14 Balzano, 17 Weiss, 18 Colucci 20 Nielsen (16' st Quintero), 80 Jonathas (30' st Abbruscato), 99 Caprari (20' st Celik).
A disposizione: 22 Anania, 8 Bjarnason, 15 Bocchetti, 16 Brugman, 19 Chiaretti, 23 Cosic, 26 Blasi, 88 Terlizzi, 90 Ragusa.
Allenatore: Vincenzo Stroppa
Inter: 12 Castellazzi; 4 Zanetti, 6 Silvestre, 23 Ranocchia, 55 Nagatomo; 14 Guarin, 21 Gargano (41' st Duncan), 19 Cambiasso; 10 Sneijder, 99 Cassano (23' st Coutinho); 22 Milito (39' st Livaja).
A disposizione: 27 Belec, 32 Cincilla, 24 Benassi, 25 Samuel, 40 Juan Jesus, 42 Jonathan 33 Mbaye, 44 Bianchetti, 81 Longo.
Allenatore: Andrea Stramaccioni
Arbitro: Marco Guida (sezione di Torre Annunziata)
Note. Ammoniti: 12' Weiss, 14' Gargano, 33' Colucci, 36' Zanon. Tempi di recupero: 0-3'
martedì 21 agosto 2012
Gargano con Cassano: bianca Inter e i sette nani
Cassano è alto (si fa per dire) 175 centimetri. Gargano viene accreditato di 168 cm (ma qui qualcuno ha barato un po’). Considerando Coutinho (171 cm) e che Palacio arriva a malapena a 175 cm, con Jonathan e Sneijder a 170 cm (mah...), l’Inter è Biancaneve. Manca un nano per completare l’opera. Ora ho capito perché abbiamo dato la caccia a Giovinco. Domanda: Handanovic (193 cm) che cazzo ci sta a fare là in mezzo?
L’Inter è la nuova Banda Bassotti. Come altezza, ricordiamo la vecchia Olimpia Milano di Dan Peterson, che basava tutto su corsa, cattiveria difensiva, ferocia agonistica, contropiede crudele. Be’, per ora le analogie si fermano ai centimetri...
Ranocchia (195 cm) è disperato: in allenamento, tutti si divertono a passare fra le sue gambe.
Stramala-Stramaccioni nello spogliatoio, prima dell’esordio in campionato, rivolto ai quasi sette nani: “Su bambini, ora tutti in campo in fila per due e senza spingere”.
Meno male che abbiano cacciato l’orco cattivo Lucio. Se no quello se li mangiava tutti, i nanerottoli.
Questa stagione saremo imbattibili nel gioco aereo.
Idea di Handanovic per piazzare la barriera al limite dell’area: metterà una cassapanca sulla quale dovranno saltellare i quasi sette nani.
Improvviso cambio di stilista per le divise sociali dell’Inter: a vestirci sarà Benetton 012.
Ormai non possiamo più avere paura di Capitan Uncino: con la polvere magica voleremo nello stadio che non c’è.
Qualcuno spieghi ai quasi sette nani che Galliani non è uscito da una favola dove c’è il lupo cattivo.
Stramala-Stramaccioni ai giocatori: “Alti, voglio vedervi giocare alti. Capito?!”. Smarrimento fra i quasi sette nani.
Gargano ha un’ottima visione di gioco. A Subbuteo.
Certo che, una volta scesi in campo, fisicamente riusciremo a incutere timore all’avversario.
Barcellona delle mie pantofole, pensavi eh di avere la squadra con la statura media più bassa del mondo? L’Inter è l’unica che ti ha spezzato (correva l’anno 2010) e che tuttora ti fa concorrenza sul globo terracqueo.
Raiola, procuratore di Cucciolo e Brontolo: "I miei fuoriclasse sono ormai pronti per l'Inter".
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sabato 11 agosto 2012
Moratti, idea: Roberto Cammarelle e Clemente Russo in panca accanto a Stramaccioni-Stramala
Roberto Cammarelle è un signore alto 190 cm e pesante 105 kg. Clemente Russo è un 180 cm x 91 kg. Pugili, il primo è in finale alle Olimpiadi di Londra nella categoria supermassimi; l’altro battaglierà per l’oro fra i massimi. Che c’azzeccano questi due campioni del ring con l’Inter di Moratti, come da titolo? Oh, c’entrano eccome.
Vedete, il mister nerazzurro Stramala-Stramaccioni sta scoprendo adesso che cos’è l’Inter. Una squadra psicolabile, che nei momenti in cui vanno estratti gli attributi si affloscia. Roberto Mancini (in parte) e Mourinho (del tutto) avevano risolto il problema a forza di sfuriate, litigi, diverbi verbali e talvolta fisici. Avevano capito (specie dal secondo anno in poi) che l’Inter va maltrattata, strattonata, scossa. Gli schemi, i moduli di gioco, le formazioni, la difesa a quattro o a tre e quant’altro, qualsiasi alchimia tattica, fanno fa contorno: qui serve uno che tira cazzotti a voce, occorre un pugile psicologico.
Stramaccioni-Stramala è alla sua prima esperienza con milionari in mutande: alle prese coi ragazzi della Primavera, s’imponeva con uno sguardo. L’ho visto pallido e disperato durante la più recente squallidissima esibizione di Europa League.
Ed ecco allora la soluzione, giacché Mancini e Mourinho costano troppo e non possiamo permetterceli: piazzare Roberto Cammarelle e Clemente Russo in panca accanto a Stramaccioni-Stramala. Se serve disporre gli uomini sulle fasce, è il tecnico a impartire le direttive. Se vinciamo 3-0, ci pensa Baresi a chiacchierare coi nostri centrocampisti. Ma se, una sera in cui fa caldo e i nostri eroi - poverini - non riescono a correre; un pomeriggio nel quale là in mezzo al campo c’è un po’ di flosceria generalizzata; una fredda nottata di novembre che blocca i muscoli dei coccolatissimi gladiatori di rosso vestiti (la seconda maglia); allora Stramaccioni-Stramala potrebbe chiedere a Cammarelle e Russo: “Gentili amici, vi pregherei di fare una chiacchiera col tizio X, Y e Z”. Al momento, mi sento di escludere Zanetti e Guarin fra gli individui con cui discutere pacatamente di corsa nel rettangolo di gioco, perché coi croati ci hanno messo l’anima. Per gli altri, una sana e amichevole parlata sarebbe preziosa.
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giovedì 9 agosto 2012
Inter, si annuncia una grande stagione
Spettacolo a San Siro: non è mica facile camminare a un millimetro dal burrone e difendere il 3-0 dell'andata perdendo 2-0.È ufficiale: gli schemi di Stramaccioni sono adatti a giocare fuori casa.
Ecco perché Moratti vuole costruire un altro stadio: sa che a San Siro per l'Inter sono dolori.
Siamo invidiosi e copioni: dopo le 5 pere che il Milan ha preso dal Real, volevamo rubare la scena ai rossoneri.
Branca vola di nuovo in Brasile. Speriamo che stavolta torni almeno con qualche ballerina carioca coi glutei sodi.
A livello di rosa, siamo a posto così. Cambiasso e Zanetti garantiscono adeguato filtro a centrocampo.
Milan e Juve tremano all'idea di dover competere con quest'Inter in campionato.
Fate largo, arriva l'Inter europea!
Mi chiedo perché Mou nel maggio 2010 sia scappato a gambe levate dall'Inter: come si fa a preferire Cristiano Ronaldo a Forlan?
I cinesi sono avvisati: con noi, non ci si annoia mai, neppure dopo aver vinto 3-0 fuori casa contro una squadra di carpentieri che scalciano tutto quanto trovano sulla loro strada, come nei tornei estivi dei bar giocati di sera a 35 gradi.
Stramaccioni ama l'albero di Natale come modulo di gioco. Sì, peccato che senza centrocampo diventi uno sgorbio di Carnevale.
I tifosi dell'Inter hanno fischiato i propri beniamini. Che esosi, non si accontentano neppure della qualificazione, che fa seguito al trionfo nel triangolare estivo contro Juve e Milan.
Una volta a destra c'era Maicon, una forza della natura. Ora Jonathan, così piccolo e calvo, fa obiettivamente tenerezza, con tutto quel pancione.
Adesso che arriva Schelotto, non ce n'è più per nessuno.
Guarin ha corso per 4. A metà stagione, o si rivolge a qualche stregone facendosi dare il telefono da Schwarzer, oppure esplode.
Il catenaccio per difendere la sconfitta, sullo 0-2 in casa, diventerà leggenda: Strama è già nella storia dell'Inter.
Palacio fuori dalla lista, come Forlan preso senza che potesse giocare: questa sì che è tattica militare allo stato puro.
domenica 6 maggio 2012
Inter-Milan 4-2: ci spiace signor Rizzoli, a Milano due derby su due
Uscita di Julio Cesar su Boateng: prende in pieno la palla. Che cambia nettamente direzione. È un fischio semplicissimo: un bimbo capirebbe che è tutto regolare. Ma Rizzoli sceglie di decidere il derby: rigore, e match che cambia. Evito di parlare del pallone raccolto all'interno della porta da Abbiati: era gol.
Secondo tempo: rigore solare su Samuel, per fallo del fallosissimo Muntari (arrivato al Milan quand'era su di sei punti: bel colpo, Moratti!). Nulla.
Do per scontata la buona fede di Rizzoli, ma nessuno può impedirci di dire che quel gentiluomo è un broccaccio di arbitro. Per giunta, è recidivo: 29 agosto 2009, Inter-Milan 4-0, Gattuso, fallo da ultimo uomo su Eto’o. È da rosso. Niente: solo giallo. 6 agosto 2011, Milan-Inter 2-1. Gattuso: fallaccio su Obi. Gli interisti chiedono il secondo giallo in meno di un minuto; zero. Per non parlare dei vari Inter-Roma arbitrati da Rizzoli...
L’Inter era e resta da rinforzare. Senza grandi acquisti, il Milan sarà superiore anche la prossima stagione. L'importante è che si riparta da Stramaccioni, con uomini adatti al suo gioco spumeggiante. Ma questa storia degli arbitraggi nei derby dovrebbe essere uno dei punti su cui lavorare la prossima stagione: non è possibile giocare la stracittadina così, sempre in inferiorità arbitrale.
Milano è nerazzurra: due derby su due. D’altronde, noi non siamo mai stati in B, e siamo gli unici ad aver fatto la tripletta. Questo è sempre cosa buona a giusta ricordarlo a qualcuno che batte troppo la grancassa mediatica rossonera.
INTER-MILAN 4-2
Marcatori: 14' Milito, 44' rig. Ibrahimovic, 1' st Ibrahimovic, 7' st rig.Milito, 34' st rig. Milito, 42' st Maicon.
Inter: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 55 Nagatomo; 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 14 Guarin (17' st Obi); 11 Alvarez (3' st Pazzini), 10 Sneijder (39' st Cordoba); 22 Milito.
A disposizione: 12 Castellazzi, 2 Cordoba, 17 Palombo, 23 Ranocchia, 28 Zarate.
Allenatore: Andrea Stramaccioni
Milan: 32 Abbiati (35' Amelia); 20 Abate, 13 Nesta, 76 Yepes, 25 Bonera (21' st De Sciglio); 22 Nocerino, 4 Van Bommel, 14 Muntari (32' st Cassano); 27 Boateng; 70 Robinho, 11 Ibrahimovic.
A disposizione: 5 Mexes, 8 Gattuso, 18 Aquilani, 21 Maxi Lopez. Allenatore: Massimiliano Allegri
Arbitro: Nicola Rizzoli (sez. arbitrale di Bologna)
Note. Ammoniti: 43' Julio Cesar, 48' Cambiasso, 7' st Abate, 10' st Alvarez, 31' st Van Bommel. Tempi di recupero: 3'-3'.
mercoledì 2 maggio 2012
Parma-Inter 3-1: squadra da rifondare, o si esce dal grande giro per anni. Cosa serve
Il bluff della scorsa stagione, con la fiammata di Leonardo, viene svelato dall’Inter edizione 2011-12. È una rosa vecchia e logora. Ma soprattutto psicolabile: quando è il momento di sferrare il colpo decisivo, crolla. Vedi Inter-Marsiglia. E gli errori clamorosi di Lucio e Pazzini di stasera sono lì a dimostrarlo. A questo punto, o si rifonda la squadra, o si esce dal grande giro per anni. Ossia fuori dalla Champions League, il che equivale a un pesante ridimensionamento. Ecco cosa serve.
1) Per meglio dire, parto da cosa non serve: un nuovo allenatore. Stramaccioni va più che bene. Mancano i calciatori adatti a una grande squadra. Chi siederà in panca è l’ultimo dei pensieri.
2) Un difensore per dare ossigeno a Lucio e Samuel. Converrà anche prendere atto che Ranocchia è un mezzo flop, a ora.
3) Un centrocampista frangiflutti, per correre a perdifiato. Stankovic e Cambiasso non ne hanno più.
4) Un attaccante che la metta dentro con cattiveria.
In uscita, più o meno, se ne vanno 50 milioni di euro. Ma le quattro condizioni sono necessarie e sufficienti a patto che quei tre acquisti siano di alto livello (impossibile ambire al meglio), e che rimangano Sneijder, Maicon e Milito. Se proprio vuoi vendere, metti in bella mostra gli orrori di casa, tipo Forlan. Imbolsito e svalutato.
1) Per meglio dire, parto da cosa non serve: un nuovo allenatore. Stramaccioni va più che bene. Mancano i calciatori adatti a una grande squadra. Chi siederà in panca è l’ultimo dei pensieri.
2) Un difensore per dare ossigeno a Lucio e Samuel. Converrà anche prendere atto che Ranocchia è un mezzo flop, a ora.
3) Un centrocampista frangiflutti, per correre a perdifiato. Stankovic e Cambiasso non ne hanno più.
4) Un attaccante che la metta dentro con cattiveria.
In uscita, più o meno, se ne vanno 50 milioni di euro. Ma le quattro condizioni sono necessarie e sufficienti a patto che quei tre acquisti siano di alto livello (impossibile ambire al meglio), e che rimangano Sneijder, Maicon e Milito. Se proprio vuoi vendere, metti in bella mostra gli orrori di casa, tipo Forlan. Imbolsito e svalutato.
domenica 29 aprile 2012
Inter-Cesena 2-1: le cinque chiavi del match
1) Stramaccioni. Lascia Forlan a pettinarsi i riccioli. Incombe il Roland Garros, e hai visto mai che l’uruguagio cuor di leone vada in campo sul Centrale, contro la Pennetta, spettinato?
2) Stramaccioni. Dà spazio a Zarate negli ultimi minuti. Quella è la durata mentale del piccoletto ex Lazio.
3) Stramaccioni. Insiste su Guarin: sull’assist per Zarate dimostra di avere un piede delicatissimo.
4) Ranocchia. Fa davvero paura. Si gira sempre dalla parte sbagliata per rincorrere l’avversario. È lento e impacciato.
5) Pazzini e Milito. Sì, il Pazzo è sfigatello contro Antonioli, che agguanta i suoi due tiri con le migliori parate della carriera. Ma al dì là del gol, quanto entra il Principe, si rivedono i giochi di sponda, le triangolazioni, la rapidità.
2) Stramaccioni. Dà spazio a Zarate negli ultimi minuti. Quella è la durata mentale del piccoletto ex Lazio.
3) Stramaccioni. Insiste su Guarin: sull’assist per Zarate dimostra di avere un piede delicatissimo.
4) Ranocchia. Fa davvero paura. Si gira sempre dalla parte sbagliata per rincorrere l’avversario. È lento e impacciato.
5) Pazzini e Milito. Sì, il Pazzo è sfigatello contro Antonioli, che agguanta i suoi due tiri con le migliori parate della carriera. Ma al dì là del gol, quanto entra il Principe, si rivedono i giochi di sponda, le triangolazioni, la rapidità.
mercoledì 25 aprile 2012
Udinese-Inter 1-3: dieci considerazioni su uno Stramaccioni geniale, che resuscitò i morti viventi
1) È la vittoria di Stramaccioni, che ha resuscitato i morti viventi. Ossia i giocatori dell’Inter.
2) Ha avuto il coraggio di levarsi dai piedi quella zavorra di Forlan, il calciatore venuto a Milano per esibirsi a tennis.
3) Con intelligenza, ha piazzato Zarate in panca: quello è il suo ruolo, cioè qualche minuto nel finale se la squadra sta vincendo.
4) Strama ha azzardato Milito di punta centrale, più Sneijder e Alvarez al servizio del Principe.
5) Ha insistito su Alvarez, personaggio col quale serve una tonnellata di pazienza: inventa, incanta, e poi fa imbestialire. Riccardino l’ha ripagato con un gol da mille e una notte.
6) Ha schierato Wesley dal 1°, e l’olandese volante è risultato il migliore in campo.
7) Ha indovinato il cambio, con Obi che ha dato grinta e corsa nel finale.
8) Il mister dell’Inter Stramala ha fatto giocare un numero elevatissimo di palloni a Guarin: questo qui voglio rivederlo quanda avrà realmente il ritmo partita. Mi pare dotato di potenzialità notevoli.
9) Ha arretrato il raggio d’azione di Cambiasso, permettendo all’argentino di arrivare non esausto al 90°.
10) Stramaccioni ama giocarsela coi due stantuffi esterni in eterno movimento, Maicon e Nagatomo Topomoto, e così li ha chiamati spesso nel vivo del gioco.
In definitiva, Strama ha il diritto di avere un'Inter sua la prossima stagione: questa rosa è debolissima, tanto da essere capace di perdere col Siena. Il disgustoso pareggio di Firenze insegna.
2) Ha avuto il coraggio di levarsi dai piedi quella zavorra di Forlan, il calciatore venuto a Milano per esibirsi a tennis.
3) Con intelligenza, ha piazzato Zarate in panca: quello è il suo ruolo, cioè qualche minuto nel finale se la squadra sta vincendo.
4) Strama ha azzardato Milito di punta centrale, più Sneijder e Alvarez al servizio del Principe.
5) Ha insistito su Alvarez, personaggio col quale serve una tonnellata di pazienza: inventa, incanta, e poi fa imbestialire. Riccardino l’ha ripagato con un gol da mille e una notte.
6) Ha schierato Wesley dal 1°, e l’olandese volante è risultato il migliore in campo.
7) Ha indovinato il cambio, con Obi che ha dato grinta e corsa nel finale.
8) Il mister dell’Inter Stramala ha fatto giocare un numero elevatissimo di palloni a Guarin: questo qui voglio rivederlo quanda avrà realmente il ritmo partita. Mi pare dotato di potenzialità notevoli.
9) Ha arretrato il raggio d’azione di Cambiasso, permettendo all’argentino di arrivare non esausto al 90°.
10) Stramaccioni ama giocarsela coi due stantuffi esterni in eterno movimento, Maicon e Nagatomo Topomoto, e così li ha chiamati spesso nel vivo del gioco.
In definitiva, Strama ha il diritto di avere un'Inter sua la prossima stagione: questa rosa è debolissima, tanto da essere capace di perdere col Siena. Il disgustoso pareggio di Firenze insegna.
mercoledì 11 aprile 2012
Inter-Siena 2-1: Stramaccioni, da valutare con una squadra vera
Dopo Inter-Siena 2-1, confermo che quella nerazzurra è una squadretta raffazzonata, vecchia e logora. Ha bucato tutti gli acquisti estivi: Alvarez e Forlan sono poca roba, e San Siro già li detesta, rimpinzandoli di fischi. Meglio che non giochino più. Di Palombo non si sa nulla. Ci sarebbe Poli, che però non ha piedi d'oro. Restano Milito e Zanetti ad altissimo livello. Julione e Lucio sono discontinui, Chivu soffre di amnesie difensive, Cambiasso non regge i 90 minuti. Pazzini dovrebbe perdere un paio di chiletti. Nagatopo topomoto ce la mette tutta, e c'è quasi solo quello. Stankovic talvolta arranca. Zarate non ha la cattiveria giusta nei 16 metri.
Con una rosa così sbilenca, con 11 giocatori che non riescono a triturare il Cagliari in 10, con Sneijder impegnato a cinguettare sul Web, obiettivamente Stramaccioni non è giudicabile. Come fai a capire se è un allenatore valido? Solo perché ha introdotto qualche schema su corner? Per una maggiore cattiveria agonistica della squadra?
Suvvia, se il Siena ci rifilava il secondo schiaffone in contropiede, adesso eravamo qui a guardare una classifica ancora più triste di quella attuale. Per fortuna, Samuel - seppure zoppo in quell'istante - ci ha messo il gambone destro malato per buttarla in angolo.
L'Inter di grande ha solo il nome, adesso, oltre a Milito e Zanetti. A Stramaccioni darei una seconda possibilità la prossima stagione, a prescindere da come va a finire questa. Non puoi valutare il giovanissimo tecnico dandogli in mano l'armata brancaleone attuale. Gli si faccia una campagna acquisti su misura in base al tipo di gioco che ha in testa, con le due ali e il centravanti, con sangue fresco in tutti i reparti, e si tirino le somme alla fine del prossimo campionato.
Ps: se qualcuno sa cosa vuol dire l'esultanza di Milito in stile Pinocchio (si "allunga" il naso con la mano destra), ce lo comumichi nei commenti.
Con una rosa così sbilenca, con 11 giocatori che non riescono a triturare il Cagliari in 10, con Sneijder impegnato a cinguettare sul Web, obiettivamente Stramaccioni non è giudicabile. Come fai a capire se è un allenatore valido? Solo perché ha introdotto qualche schema su corner? Per una maggiore cattiveria agonistica della squadra?
Suvvia, se il Siena ci rifilava il secondo schiaffone in contropiede, adesso eravamo qui a guardare una classifica ancora più triste di quella attuale. Per fortuna, Samuel - seppure zoppo in quell'istante - ci ha messo il gambone destro malato per buttarla in angolo.
L'Inter di grande ha solo il nome, adesso, oltre a Milito e Zanetti. A Stramaccioni darei una seconda possibilità la prossima stagione, a prescindere da come va a finire questa. Non puoi valutare il giovanissimo tecnico dandogli in mano l'armata brancaleone attuale. Gli si faccia una campagna acquisti su misura in base al tipo di gioco che ha in testa, con le due ali e il centravanti, con sangue fresco in tutti i reparti, e si tirino le somme alla fine del prossimo campionato.
Ps: se qualcuno sa cosa vuol dire l'esultanza di Milito in stile Pinocchio (si "allunga" il naso con la mano destra), ce lo comumichi nei commenti.
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