Ma cos’è un italiano di seconda generazione? La mia risposta istintiva è: boh. Una seconda risposta un minimo ragionata mi porta invece a inventare di sana pianta due definizioni.
1) Un italiano di seconda generazione è un figlio di immigrati stranieri nato in Italia.
oppure
2) Un figlio di immigrati stranieri arrivati in Italia durante l’infanzia (ci sarebbe a sua volta da definire l’infanzia, però poi ci perdiamo in mille rivoli).
Cosa fa in Italia un italiano di seconda generazione?
Sebbene i genitori siano di nazionalità straniera, un italiano di seconda generazione cresce in Italia, frequenta le scuole italiane, ne parla la lingua come propria e si identifica con la cultura e il tessuto sociale italiano.
Dal punto di vista sociologico, c’è un unico italiano di seconda generazione? No. Tre tipi.
1) Italiano nato in Italia da genitori stranieri.
2) Italiano di generazione 1.5: chi è arrivato in Italia in età scolare, avendo iniziato il percorso di socializzazione nel Paese d'origine, ma completando crescita e formazione in Italia.
3) Italiano di generazione 1.75/1.25: chi è arrivato in età prescolare o da adolescente (ha un legame forte col Paese d’origine).
Dal punto di vista giuridico, un italiano di seconda generazione è italiano? No. In Italia, la cittadinanza si basa principalmente sullo ius sanguinis (diritto di sangue): si è italiani se si nasce da almeno un genitore italiano. Per i ragazzi di seconda generazione, l’acquisizione della cittadinanza è regolata dalla Legge 91 del 1992. Come diventano italiani?
1) Chi è nato in Italia e vi ha risieduto legalmente e ininterrottamente fino alla maggiore età può dichiarare di voler acquistare la cittadinanza italiana entro il compimento del diciannovesimo anno.
oppure
2) Un figlio di immigrati stranieri arrivati in Italia durante l’infanzia (ci sarebbe a sua volta da definire l’infanzia, però poi ci perdiamo in mille rivoli).
Cosa fa in Italia un italiano di seconda generazione?
Sebbene i genitori siano di nazionalità straniera, un italiano di seconda generazione cresce in Italia, frequenta le scuole italiane, ne parla la lingua come propria e si identifica con la cultura e il tessuto sociale italiano.
Dal punto di vista sociologico, c’è un unico italiano di seconda generazione? No. Tre tipi.
1) Italiano nato in Italia da genitori stranieri.
2) Italiano di generazione 1.5: chi è arrivato in Italia in età scolare, avendo iniziato il percorso di socializzazione nel Paese d'origine, ma completando crescita e formazione in Italia.
3) Italiano di generazione 1.75/1.25: chi è arrivato in età prescolare o da adolescente (ha un legame forte col Paese d’origine).
Dal punto di vista giuridico, un italiano di seconda generazione è italiano? No. In Italia, la cittadinanza si basa principalmente sullo ius sanguinis (diritto di sangue): si è italiani se si nasce da almeno un genitore italiano. Per i ragazzi di seconda generazione, l’acquisizione della cittadinanza è regolata dalla Legge 91 del 1992. Come diventano italiani?
1) Chi è nato in Italia e vi ha risieduto legalmente e ininterrottamente fino alla maggiore età può dichiarare di voler acquistare la cittadinanza italiana entro il compimento del diciannovesimo anno.
oppure
2) Se uno dei genitori ottiene la cittadinanza italiana prima che il figlio sia maggiorenne (e se il figlio convive con lui), la cittadinanza si trasmette automaticamente al minore.
Inoltre, potrebbero anche esserci altre definizioni per consentire a chicchessia di non chiamarlo straniero immigrato da un Paese africano: nuovo italiano, italiano con background migratorio, cittadino pluriculturale.
Questo è. Sappiate che “Ha stato un italiano di seconda generazione”.
Inoltre, potrebbero anche esserci altre definizioni per consentire a chicchessia di non chiamarlo straniero immigrato da un Paese africano: nuovo italiano, italiano con background migratorio, cittadino pluriculturale.
Questo è. Sappiate che “Ha stato un italiano di seconda generazione”.