1) Un Guarin fantascientifico fa a pezzi il Napoli: il primo gol è da antologia: al volo dopo un cross partito dal corner (vedi parte finale nella foto). Poi l’assist a Milito: stop e imbeccata per il Principe.
2) Rizzoli ha ammonito Behrami al fallo numero 74: questo qui doveva essere espulso a metà primo tempo.
3) C’era un rigore grosso come una casa su Cassano: Rizzoli non ha visto nulla. Perdipiù, il gol del Napoli è viziato da fuorigioco macroscopico (ovviamente, qui Rizzoli non c'entra).
4) Ad allenatori invertiti, avrebbe vinto il Napoli, che ha onestamente una rosa superiore a quella dell’Inter: questa è stata una lezione tattica di Stramaccioni a Mazzarri, a cominciare dagli schemi escogitati per i calci da fermo.
5) Eravamo e siamo da settimo posto. Il miracolo del -4 dalla Juve, col secondo posto, ha cinque padri: Strama, Cassano, Milito, Guarin, Juan Jesus.
Visualizzazione post con etichetta rizzoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rizzoli. Mostra tutti i post
domenica 9 dicembre 2012
Inter-Napoli 2-1: cinque verità. Guarin disintegra il Napoli, nonostante Rizzoli
Etichette:
inter,
rizzoli,
stramaccioni
sabato 11 agosto 2012
Scandalosamente Juventus-Napoli
Figura di palta del calcio italiano in Cina. Una gara appassionante, Juve-Napoli di supercoppa Italia, è stata devastata dall'arbitro Mazzoleni (qui quello che penso di lui). Ma ci ha messo del suo pure Rizzoli, arbitro d'area (qui e qui quello che penso di lui). Sono entrambi in buona fede, ma inadeguati. Il rigore del 2-2 per la Juve è un'invenzione di altissima scuola: dopo che i giocatori se le son date di santa ragione per più di un'ora, dopo che hai lasciato andare calcioni e gomitate, d'incanto - per un minimo contatto come ce ne sono stati mille nella stessa partita - dai il rigore. E se concedi il penalty alla Juve, allora dai quello al Napoli per il contatto Barzagli-Behrami. E nella stesso match, fischi una trentina di rigori per lievissimi contatti con l'attaccante che accentua la caduta: fai terminare l'incontro 60-60. Infine, se proprio i sei arbitri puntano alla massima precisione e a scovare il dettaglio, sul rigore di Vidal c'è come minimo un bianconero in area di tre metri: stando al regolamento, lo fai ripetere. Oppure lo stesso regolamento seguito alla lettera vale solo nei minuti dispari?
Questa è la prima partita nazionale a prevedere l'arbitro d'area. Mamma mia, se questo è il risultato, meglio che l'arbitro faccia da sé.
È assurdo. La roba pazzesca non è l'errore tecnico. È aver cambiato d'improvviso il metro di misura: è qui che si vede se sei un arbitro valido, ossia nell'omogeneità delle scelte durante tutta la gara.
Dell'espulsione di Pandev non posso dire nulla: non so che insulti gravissimi abbia rivolto al guardalinee. Ritengo però che una terna con sensibilità e intelligenza sportiva avrebbe fatto finta di non sentire. Come in altre occasioni nella stessa partita. Discutibilissimo il secondo giallo a Zuniga: applicando così le regole, Napoli-Juve doveva finire in sette contro sette.
Gli arbitri italiani escono con le ossa rotte da questa supercoppaccia; l'immagine del nostro calcio viene ulteriormente sporcata dal bassissimo livello della nostra classe arbitrale (di cui non discuto l'onestà morale).
È vero: trattasi di una ruota che gira (anche il Napoli è stato favorito contro l'Inter, per esempio qui). Pur tuttavia, si dovrà prima o poi mettere mano a tutto il settore arbitrale, affinché le gare italiane siano condotte senza errori colossali, o almeno con lo stesso metro di giudizio dal primo minuto alla fine.
Questa è la prima partita nazionale a prevedere l'arbitro d'area. Mamma mia, se questo è il risultato, meglio che l'arbitro faccia da sé.
È assurdo. La roba pazzesca non è l'errore tecnico. È aver cambiato d'improvviso il metro di misura: è qui che si vede se sei un arbitro valido, ossia nell'omogeneità delle scelte durante tutta la gara.
Dell'espulsione di Pandev non posso dire nulla: non so che insulti gravissimi abbia rivolto al guardalinee. Ritengo però che una terna con sensibilità e intelligenza sportiva avrebbe fatto finta di non sentire. Come in altre occasioni nella stessa partita. Discutibilissimo il secondo giallo a Zuniga: applicando così le regole, Napoli-Juve doveva finire in sette contro sette.
Gli arbitri italiani escono con le ossa rotte da questa supercoppaccia; l'immagine del nostro calcio viene ulteriormente sporcata dal bassissimo livello della nostra classe arbitrale (di cui non discuto l'onestà morale).
È vero: trattasi di una ruota che gira (anche il Napoli è stato favorito contro l'Inter, per esempio qui). Pur tuttavia, si dovrà prima o poi mettere mano a tutto il settore arbitrale, affinché le gare italiane siano condotte senza errori colossali, o almeno con lo stesso metro di giudizio dal primo minuto alla fine.
domenica 6 maggio 2012
Inter-Milan 4-2: ci spiace signor Rizzoli, a Milano due derby su due
Uscita di Julio Cesar su Boateng: prende in pieno la palla. Che cambia nettamente direzione. È un fischio semplicissimo: un bimbo capirebbe che è tutto regolare. Ma Rizzoli sceglie di decidere il derby: rigore, e match che cambia. Evito di parlare del pallone raccolto all'interno della porta da Abbiati: era gol.
Secondo tempo: rigore solare su Samuel, per fallo del fallosissimo Muntari (arrivato al Milan quand'era su di sei punti: bel colpo, Moratti!). Nulla.
Do per scontata la buona fede di Rizzoli, ma nessuno può impedirci di dire che quel gentiluomo è un broccaccio di arbitro. Per giunta, è recidivo: 29 agosto 2009, Inter-Milan 4-0, Gattuso, fallo da ultimo uomo su Eto’o. È da rosso. Niente: solo giallo. 6 agosto 2011, Milan-Inter 2-1. Gattuso: fallaccio su Obi. Gli interisti chiedono il secondo giallo in meno di un minuto; zero. Per non parlare dei vari Inter-Roma arbitrati da Rizzoli...
L’Inter era e resta da rinforzare. Senza grandi acquisti, il Milan sarà superiore anche la prossima stagione. L'importante è che si riparta da Stramaccioni, con uomini adatti al suo gioco spumeggiante. Ma questa storia degli arbitraggi nei derby dovrebbe essere uno dei punti su cui lavorare la prossima stagione: non è possibile giocare la stracittadina così, sempre in inferiorità arbitrale.
Milano è nerazzurra: due derby su due. D’altronde, noi non siamo mai stati in B, e siamo gli unici ad aver fatto la tripletta. Questo è sempre cosa buona a giusta ricordarlo a qualcuno che batte troppo la grancassa mediatica rossonera.
INTER-MILAN 4-2
Marcatori: 14' Milito, 44' rig. Ibrahimovic, 1' st Ibrahimovic, 7' st rig.Milito, 34' st rig. Milito, 42' st Maicon.
Inter: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 55 Nagatomo; 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 14 Guarin (17' st Obi); 11 Alvarez (3' st Pazzini), 10 Sneijder (39' st Cordoba); 22 Milito.
A disposizione: 12 Castellazzi, 2 Cordoba, 17 Palombo, 23 Ranocchia, 28 Zarate.
Allenatore: Andrea Stramaccioni
Milan: 32 Abbiati (35' Amelia); 20 Abate, 13 Nesta, 76 Yepes, 25 Bonera (21' st De Sciglio); 22 Nocerino, 4 Van Bommel, 14 Muntari (32' st Cassano); 27 Boateng; 70 Robinho, 11 Ibrahimovic.
A disposizione: 5 Mexes, 8 Gattuso, 18 Aquilani, 21 Maxi Lopez. Allenatore: Massimiliano Allegri
Arbitro: Nicola Rizzoli (sez. arbitrale di Bologna)
Note. Ammoniti: 43' Julio Cesar, 48' Cambiasso, 7' st Abate, 10' st Alvarez, 31' st Van Bommel. Tempi di recupero: 3'-3'.
martedì 19 aprile 2011
Roma-Inter 0-1. Lo strano caso dell'arbitro Rizzoli
Desidero sorridere assieme a voi. Non so se Rizzoli sia un arbitro valido. So solo che è in buona fede e che, quando dirige Roma-Inter di coppa Italia, non è fortunato.
19 aprile 2011, Roma-Inter 0-1, semifinale di coppa Italia. Arbitro Rizzoli.
Gol annullato a Stankovic per aver soffiato addosso all’avversario: se quello è fallo, allora a calcio non si gioca più. Si gioca a scacchi, senza contatto fisico.
Fallo di mano netto e volontario di De Rossi: rigore solare.
Gomitata di Vucinic a Lucio: da rosso subito.
Meno male che Stankovic ha segnato (foto Inter.it)... Peccato che doveva finire 0-5...
5 maggio 2010, Roma-Inter 0-1, finale di coppa Italia. Arbitro Rizzoli.
Doveva espellere due volte Burdisso per falli su Balotelli: se ne accorge perfino Ranieri, che toglie l’argentino. Vede ma non reputa opportuno tirare fuori cartellini. Ignora i pugni di Mexes a Materazzi. Sorvola su una trattenuta in area su Toni. Lascia picchiare Perrotta: già ammonito, fa un’entrataccia su Milito, e la partita degenera. Totti era da espellere al primo calcio su Milito. Alla fine, per miracolo, non può fare a meno di estrarre il rosso: calcio violentissimo a Balotelli, più un'allegra pedatina in testa con l’interista a terra. Per non parlare del calcione finale di Taddei a Muntari.
Meno male che Milito ha segnato... Peccato che doveva finire 0-5...
mercoledì 5 maggio 2010
Coppa Italia: Inter-Roma 1-0. Le pagelle dei nerazzurri. L’arbitro Rizzoli è un disastro: mancano le espulsioni di Burdisso, Perrotta, Mexes e Totti (da mandare fuori prima)
Julio Cesar 6,5. Salva su Toni in tuffo a destra nel primo tempo. Sicuro e deciso nelle uscite. Nel secondo tempo, incertezza sulla punizione di Totti: Juan lo grazia.
Zanetti 7,5. Mostruoso in fase difensiva e in impostazione. Non sbaglia nulla.
Materazzi 7. Combatte in area di rigore, entrataccia su Vucinic, subisce un paio di simpatici pugni da Mexes.
Cordoba 6,5. Finché sta dentro, ossia sino a fine primo tempo, se la cava egregiamente. Poi, fuori per infortunio. Al suo posto, Samuel.
(Samuel 7,5. L'uomo chiamato Muro eleva alla massima potenza la sicurezza del reparto arretrato).
Chivu 7. Presidia la fascia sinistra con autorità, proponendosi in fase di impostazione.
Maicon 7. Stantuffo instancabile, si interscambia spesso e volentieri con il capitano.
Cambiasso 7. Se c’è lui, non si passa. Senso della posizione innato, blocca sul nascere numerose azioni della Roma.
Thiago Motta 7. Fa un paio di percussioni d’antologia, sbagliando l’appoggio finale. Delicatissimo (di esterno sinistro) il lancio a Milito per il gol. Dietro, si comporta con estrema lucidità.
Sneijder sv. Pochi minuti ed è subito impatto tremendo con Burdisso. Out per Balotelli.
(Balotelli 7. Ubriaca Burdisso, costretto al fallo sistematico. Con un arbitro all’altezza, l’argentino sarebbe stato espulso subito. Poi fa espellere Totti).
(Muntari sv).
Eto’o 7. Sacrificio costante in fascia destra e in copertura. Professionista purissimo.
Milito 8. Il gol è da far veder nelle scuole calcio. È da solo in contropiede, trova due millimetri di spiraglio e spara una bordata al fulmicotone. In precedenza, gol annullato per fuorigioco.
Mourinho 8. Chiede alla squadra di comandare. E l’Inter obbedisce con una superiorità di gioco schiacciante. Se i nervi dei nerazzurri tengono, è merito suo.
Rizzoli 2. Doveva espellere due volte Burdisso per falli su Balotelli: se ne accorge perfino Ranieri, che toglie l’argentino. Vede ma non reputa opportuno tirare fuori cartellini. Ignora i pugni di Mexes a Materazzi. Sorvola su una trattenuta in area su Toni. Lascia picchiare Perrotta: già ammonito, fa un’entrataccia su Milito, e la partita degenera. Totti era da espellere al primo calcio su Milito. Alla fine, per miracolo, non può fare a meno di estrarre il rosso: calcio violentissimo a Balotelli, più un'allegra pedatina in testa con l’interista a terra. Per non parlare del calcione finale di Taddei a Muntari. Gli do due in pagella, e non zero, perché gli assistenti non l'hanno aiutato.
[foto via Inter]
Iscriviti a:
Post (Atom)




