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mercoledì 20 febbraio 2013

Maradona se lo mangiava a Messi...

Ci andrei piano a dire che Messi è più forte di Maradona.

Diego non ha mai giocato nel Barcellona stellare di Guardiola (quello di oggi è un discreto Barca e nulla più, e se il Pep è fuggito, è perché sapeva, come Mou quando è andato in fuga da un'Inter finita). Messi ha avuto tutta la squadra, anzi la rosa, a propria disposizione.

Diego faceva brillare gli attaccanti: chiedere a Valdano, Giordano, Careca. Messi distrugge gli attaccanti: vedi Ibra, Sanchez e compagnia.

Diego ha vinto nel Napoli e in un'Argentina inguardabile. Messi ha vinto in un Barcellona mostruoso.

Diego subiva fallacci in serie, a ripetizione. Messi no.

Diego aveva più rapidità, reattività neuromuscolare, potenza di tiro.

Diego calciava meglio le punizioni da qualsiasi distanza.

Diego era e resterà il più grande. Messi era e resterà fra i migliori, ma non il numero uno e nemmeno tra i primi quattro, visto che Pelé, Di Stefano e Cruijff potrebbero avere qualcosa da ridire.

In definitiva, come dicono a Napoli, Maradona "so magnav a Messi".

mercoledì 27 aprile 2011

Real Madrid-Barcellona 0-2. Orrore al Bernabeu: calcioni, simulazioni, violenze. Per fortuna c’era il quarto più forte del calcio moderno: Messi. Chi vende Ibrahimovic va in finale di Champions


Sono disgustato da quanto ho appena visto al Bernabeu. È stata una delle semifinali di coppa Campioni più tristi degli ultimi 30 anni: sono volati insulti, schiaffi, pedate. E poi proteste e violenze d’ogni tipo in campo. E un mare di simulazioni per indurre l’arbitro a fare ammonire o espellere l’avversario. Ne traggo tre considerazioni.

1)
Per fortuna c’era Messi. Attualmente è il quarto più forte del calcio moderno. Classifica: Maradona, Pelé, Cruijff, Messi.

2) Chi vende Ibrahimovic va in finale. Accadde all’Inter la scorsa stagione. È successo adesso al Barcellona.

3) Non mi capacito del modo in cui l’Inter ha eliminato il Barcellona solo un annetto fa: nella foto Inter.it il pari momentaneo di Sneijder che dà il via alla cavalcata epica. Siamo stati gli unici a farli fuori: ci perdono tutti. La nostra tripletta (in Italia, inimitabile) è d’oro e resterà leggenda.

                                                                                                                                                                                                

lunedì 11 ottobre 2010

Il paracadute di Moratti se Benitez si rivela un flop: Messi più Guardiola



“A gennaio arriva Messi”: cosa c’è di vero nella battuta di Moratti?

Io la vedo così.

a) Moratti è stato costretto a scegliere Benitez, perché si sarebbe tenuto volentieri Mourinho.

b) È sicuramente presto per esprimere un giudizio sul buon Rafa, tuttavia il mio istinto mi porta a pensare che il Petroliere abbia già pensato a un paracadute, casomai l’hombre circolar dovesse fallire: Messi più Guardiola.

c) In ogni caso, se ne parla la prossima estate. Non a gennaio, a mio giudizio.

E ora, ipotizzando l’arrivo di Messi, la nuova classifica dei 20 più forti di ogni tempo con la maglia nerazzurra:

1) Messi;

2) Ronaldo;

3) Meazza;

4) Mazzola;

5) Suarez;

6) Corso;

7) Sneijder;

8) Eto’o;

9) Boninsegna;

10) Jair;

11) Matthäus;

12) Maicon;

13) Milito;

14) Nyers;

15) Skoglund;

16) Zenga;

17) Altobelli;

18) Ibrahimovic;

19) Facchetti;

20) Lorenzi.

È una classifica provvisoria: lo stesso Messi, ma anche Snejider, Eto’o, Maicon e Ibrahimovic possono guadagnare punti.

[Nella foto flickr di horiavarlan, Messi in volo su San Siro in caso di flop di Benitez]                                                   

martedì 20 aprile 2010

Inter-Barcellona 3-1. Miracolo. Le pagelle dei nerazzurri. Caro Messi, che strano quell’impatto violento con Maicon…

Prima del fischio d’inizio, all’Inter serviva un’impresa per battere la squadra più forte del mondo e una delle più terribili della storia del calcio: il Barcellona. Sullo 0-1, col gol di Pedro, sarebbe stato già un miracolo pareggiare. Francamente, ancora non mi capacito di come abbia fatto l’Inter addirittura a vincere 3-1. Magari le pagelle ci aiutano a capire.

Julio Cesar 8. Compie tre interventi difficili e decisivi: la respinta su colpo di testa ravvicinatissimo di Busquets è una magia. Strepitoso il tuffo su punizione di Messi: intelligente anche a intuire che l’argentino l’avrebbe messa lì.

Maicon 8. Un mostro di potenza, un atleta benedetto dagli dei. Difende e spinge sulla fascia come un demonio. Il gol è di una delicatezza carioca senza pari: aggancio morbido e tocchetto in rete. Esce nel finale dopo il violento impatto con Messi.

Lucio 6,5. Errore sanguinoso sullo 0-0 che dà il via all’azione del gol del Barcellona; oltretutto, non chiude su Maxwell, che fa l’assist a Pedro. Però ha il merito di riprendersi e di salvare sul 3-1 in acrobazia.

Samuel 7. Se la vede con Ibra e lo limita fortemente. Ha l’astuzia di stare a pochi millimetri dagli avversari senza commettere falli.

Zanetti 7,5. Capitano coraggioso. Mille polmoni in ogni zona del campo. Mente freddissima, sempre.

Thiago Motta 7,5. Ha spesso davanti a sé Messi in prima battuta e si sacrifica in copertura, aggiungendo qualità con buone manovre. Sradica la palla dalla difesa blaugrana per lanciare Eto’o: di lì, il gol del 3-1.

Cambiasso 7. Il signore del centrocampo. Sa con anticipo dove andrà il pallone e si sfibra in pressing.

Sneijder 8. È l’uomo della svolta: segna il gol del pareggio che riaccende gli animi. Un destro sul primo palo. Onnipresente a centrocampo, s’infila spesso in avanti pungendo a più non posso. Fa l’assist a Milito.

Pandev 7. Senz’altro meglio delle precedenti uscite, mi è addirittura piaciuto di più in copertura che in costruzione. Ha il merito di farsi fischiare diversi falli a favore nel primo tempo, sulla sinistra. Dà il via al contropiede per il 2-1, aprendo a Milito.

Eto’o 7,5. Bionico. Raramente ho visto un calciatore fare così tante volte il campo su e giù, a marcare anche i fili d’erba. Rincorre tutti e poi resta lucido in costruzione. La dà in mezzo a Milito, che la serve a Sneijder per l’1-0.

Milito 7,5. Sbaglia un gol, ma l’assist a Sneijder è al bacio: morbido di sinistro. E l’assist a Maicon è geniale. Poi, quando la mette di testa per il 3-1, è estasi argentina.

Stankovic s.v.
Chivu s.v.
Balotelli s.v. Comincia bene, ma dopo un paio d’errori bisticcia con il pubblico.

Mourinho 9. Con qualsiasi altro allenatore, l’Inter sarebbe uscita dalla Champions nella partita d’andata, stasera: il Barcellona ha una rosa tre volte superiore a quella del portoghese. Invece, il mago di Setubal compie il suo capolavoro tattico, ingabbiando Messi e Ibrahimovic; e dà una carica ai nerazzurri come mai in passato.

Postilla su Messi. È il migliore del pianeta. Fa sempre paura, quando parte palla al piede è un piacere vederlo. Capisco che se subisce falli si lamenta in campo e pure sui mass media. Capisco pure la simulazione (senza ammonizione) dopo il contatto con Cambiasso. Però poteva stare un po’ più attento in area quando ha impattato involontariamente con la spalla sulla faccia di Maicon. La palla era quattro metri più in alto: proprio necessario saltare sulla mascella del brasiliano?

Chiudo con un pronostico per il ritorno a Barcellona fra sette giorni. Dico che l’Inter, nella prima mezz’ora, non uscirà dalla propria area di rigore. Servirà anche un arbitro all’altezza, che non si faccia condizionare dallo strapotere spagnolo a livello Uefa e dalle pressioni della stampa iberica. Ricordatevi di Chelsea-Barcellona, quando Ovrebo consegnò la Champions nelle mani dei catalani. Sono convintissimo che al Camp Nou se ne vedranno di tutti i colori. L’Inter sarà sola all’inferno: con lei, solo i tifosi della Beneamata e del Real Madrid.

A tale proposito, un sondaggio.                                                                                                                                                                                                                   

giovedì 15 aprile 2010

Il Barcellona disintegra il Deportivo. In vista dell'Inter, il campionato spagnolo è un ottimo allenamento per Guardiola…



Ho osservato con attenzione Barcellona-Deportivo, finita 3-0. Dei catalani si sa tutto: non scopro nulla rivelando che Messi parte dalla trequarti destra, si accentra, quasi sempre controlla la palla di esterno sinistro, spostando la difesa avversaria (spaventata) e lasciando una prateria per le incursioni a destra dei compagni. A quel punto, sgancia a un uomo posto al centro che scarica lateralmente. Ma quello che m’ha stupito è il Deportivo. Sbagliava costantemente il fuorigioco, con una difesa mai in linea. Non aggrediva il portatore di palla neppure nella propria metà campo. Stava a tre metri da Messi e Pedro. Faceva ragionare Xavi. Ancora un po’, e i difensori del Deportivo si mettevano a fare un bel massaggio alla schiena con olio profumato ai centrocampisti del Barcellona.

La squadra di Laporta ha inutilmente anticipato la partita con l’Espanyol a sabato 17 aprile, in vista dell’impegno europeo con l’Inter del 20: poteva scendere in campo anche la mattina stessa, prima di incontrare i nerazzurri. Così, tanto per effettuare un risveglio atletico-muscolare.

Non era la prima volta che annotavo gli errori e le mancanze tattiche delle squadra spagnole contro il Barcellona (e il Real Madrid). Per carità, Messi e compagnia abitano su un pianeta assai distante da quello di qualsiasi altra squadra del mondo. Ma in campionato, eccezion fatta per il doppio scontro con il Real, possono tranquillamente fare un allenamento.

Rischio di infortuni da stress, zero. Rischio di entrate cattive da parte degli avversari, zero. Rischio di incontrare difficoltà tattiche, gabbie su Messi e Xavi, zero. Divertente.

Quello spagnolo mi pare un caso unico in Europa: in Italia si scannano Roma, Inter e Milan; in Inghilterra ci sono diversi pretendenti al trono; in Germania e Francia pure. La prossima stagione, in Spagna, possono fare così: un campionato dove giocano solo Barcellona e Real Madrid, che si incontrano 70 volte. Una serie B che include tutta la A attuale, la cui terza attualmente è a una trentina di punti dal Barcellona. Mi pare più onesto. E magari il Barcellona arriva agli appuntamenti europei come le altre: l'Inter, per intenderci, avrà una Juve col sangue agli occhi.

A tale proposito, un sondaggio.

[foto via FCBarcelona]