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giovedì 15 aprile 2010

Il Barcellona disintegra il Deportivo. In vista dell'Inter, il campionato spagnolo è un ottimo allenamento per Guardiola…



Ho osservato con attenzione Barcellona-Deportivo, finita 3-0. Dei catalani si sa tutto: non scopro nulla rivelando che Messi parte dalla trequarti destra, si accentra, quasi sempre controlla la palla di esterno sinistro, spostando la difesa avversaria (spaventata) e lasciando una prateria per le incursioni a destra dei compagni. A quel punto, sgancia a un uomo posto al centro che scarica lateralmente. Ma quello che m’ha stupito è il Deportivo. Sbagliava costantemente il fuorigioco, con una difesa mai in linea. Non aggrediva il portatore di palla neppure nella propria metà campo. Stava a tre metri da Messi e Pedro. Faceva ragionare Xavi. Ancora un po’, e i difensori del Deportivo si mettevano a fare un bel massaggio alla schiena con olio profumato ai centrocampisti del Barcellona.

La squadra di Laporta ha inutilmente anticipato la partita con l’Espanyol a sabato 17 aprile, in vista dell’impegno europeo con l’Inter del 20: poteva scendere in campo anche la mattina stessa, prima di incontrare i nerazzurri. Così, tanto per effettuare un risveglio atletico-muscolare.

Non era la prima volta che annotavo gli errori e le mancanze tattiche delle squadra spagnole contro il Barcellona (e il Real Madrid). Per carità, Messi e compagnia abitano su un pianeta assai distante da quello di qualsiasi altra squadra del mondo. Ma in campionato, eccezion fatta per il doppio scontro con il Real, possono tranquillamente fare un allenamento.

Rischio di infortuni da stress, zero. Rischio di entrate cattive da parte degli avversari, zero. Rischio di incontrare difficoltà tattiche, gabbie su Messi e Xavi, zero. Divertente.

Quello spagnolo mi pare un caso unico in Europa: in Italia si scannano Roma, Inter e Milan; in Inghilterra ci sono diversi pretendenti al trono; in Germania e Francia pure. La prossima stagione, in Spagna, possono fare così: un campionato dove giocano solo Barcellona e Real Madrid, che si incontrano 70 volte. Una serie B che include tutta la A attuale, la cui terza attualmente è a una trentina di punti dal Barcellona. Mi pare più onesto. E magari il Barcellona arriva agli appuntamenti europei come le altre: l'Inter, per intenderci, avrà una Juve col sangue agli occhi.

A tale proposito, un sondaggio.

[foto via FCBarcelona]

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