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venerdì 9 ottobre 2009

Vola vola vola l'ape Maia e causa il pasticcio doping Juve-Cannavaro: condannata!

L'ape Maia, grande birichina nota ai 40enni come me, vola e fa pasticci. Di tanto in tanto punge un giocatore di calcio e causa un guaio doping. Vedi Cannavaro, risultato positivo all’antidoping dopo aver chiesto l’esenzione per aver assunto un farmaco in condizioni di emergenza: appunto, per via dell'ape Maia.

Pare che gli enti italiani preposti a punire chi fa uso di doping intendano sanzionare severamente l'ape Maia, unica grande colpevole di tutto questo enorme casino. Ecco i provvedimenti.

1) Maia, una piccola ape dai capelli ricci e biondi, verrà rapata, proprio come Cannavaro.

2) Maia non verrà più affidata alle cure di un'ape adulta, Cassandra, ma di un serpente a sonagli. Così la smette di pungere gli atleti della Nazionale e di provocare scandali.

3) Maia me la ricordo molto curiosa. Basta: ogni volta che si allontanerà dall'alveare, la sua velocità verrà controllata da Tutor e autovelox, con sospensione della licenza di volo per qualsiasi infrazione rispetto ai limiti previsti.

4) Maia ama stare col migliore amico, Willi, un piccolo fuco? Fine della relazione. Per un mese, dovrà frequentare esclusivamente coccodrilli e manguste.

5) Maia non potrà più rivolgere la parola ai suoi insetti preferiti: la cavalletta Flip, il topo Alessandro (mio omonimo), lo scarafaggio Kurt, il ragno Tecla, il lombrico Max. Tutt'al più, avrà la possibilità di uscire di casa con Ciro Ferrara e Marcello Lippi. Concessa una passeggiata ogni tanto con Luciano Moggi.

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