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sabato 10 ottobre 2009

Casinò La Fenice di Milano: il Paradiso del giocatore d’azzardo

Da appassionato di gioco d’azzardo, ho messo il naso in un locale di recente apertura: il Casinò La Fenice di Milano, in via Ponte Seveso 40, a un passo dalla Stazione Centrale. Si tratta di 200 metri quadrati di divertimento puro: slot machine, poker room online, roulette elettroniche. E poi tv collegate a tutti gli avvenimenti sportivi del momento. Totalizzatori con le quote del pianeta sott’occhio. Insomma, uno spasso.

Tutto, chiaramente, nel pieno rispetto della legge, come tengono a sottolineare i due inventori della creatura: Igor Mascia, gestore nonché direttore di sala, e Max Tedesco, il cervello che da anni opera nel settore.

Si tratta di un American bar molto confortevole. L’ambiente è raffinato e mi piace che la sala per fumatori sia separata dal resto. Fra l’altro, è in arrivo un secondo spazio, di addirittura 330 metri quadrati.

È un posto da visitare. E a chi sostiene che il gioco d’azzardo sia il diavolo sulla Terra, rispondo che invece lo vorrei come materia da insegnare nelle scuole. Nel poker, per esempio, c’è tutto: matematica, abilità, statistica, fortuna, coraggio, intelligenza. Il gioco d’azzardo è lo specchio della vita.

A chi è contro l’azzardo si dovrebbe spiegare che l’esistenza stessa è un rischio. Perfino andare a fare la spesa è un azzardo, comprare un appartamento o un’auto, cambiare lavoro, fidanzarsi, sposarsi, fare sesso. La vita è un azzardo. Meglio giocarci un po’ su.

È indubbiamente vero che con la roulette o il poker si possono perdere (o vincere) un sacco di soldi. Ma chi diventa dipendente dal gioco e si rovina con l’azzardo, semplicemente accorcia un’agonia: si sarebbe distrutto da sé in altro modo, magari con l’alcol o la droga.

In basso, altre due foto del Casinò La Fenice che ho scattato al volo quattro ore fa.




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