Cerca nel blog

sabato 17 ottobre 2009

Genoa-Inter 0-5: negli ultimi 30 anni, solo il primo Milan di Sacchi forte come i nerazzurri

L'Inter distrugge il Genoa 5-0 a Marassi. La partita di stasera è storica. Negli ultimi 30 anni, solo il primo Milan di Sacchi (1987-88) mi ha divertito così tanto e ha dimostrato di essere così superiore sull'avversario dal punto di vista tecnico, atletico, tattico. Un gioco caratterizzato da un pressing mostruoso. Peraltro, il possesso di palla, proprio come il Milan del primo Sacchi, non è stato continuo.

Non intendo paragonare quest'Inter al Milan del secondo Sacchi, che fu meno spettacolare del primo Arrigo, e vinse la coppa Campioni con un aiuto enorme della fortuna: vedi nebbia di Belgrado. Invece, il Milan del primo Sacchi mostrò una dozzina di partite a ritmi allucinanti: vedi le due goleade sul Napoli e il derby di ritorno, quando l'Inter non riuscì a superare la propria area di rigore.

Ho visto un'Inter sempre votata all'attacco, ad aggredire, a far male con ripartenze rapidissime. Grazie alla cinquina, va a quota 19 punti in classifica, quattro su Juventus e Fiorentina. Mourinho aspetta ora la Samp.

Eppure, l'Inter non aveva Eto'o, Milito e Thiago Motta. Così s'è dovuta mettere in campo con un 4-3-2-1. Attenzione: per il Genoa è la prima sconfitta casalinga dal 19 aprile.

I gol. Cambiasso al sesto in area tira verso Amelia su assist di Maicon: deviazione di Modesto e rete. Zanetti morde Zapater al 31', dà a Sneijder, da questi a Balotelli e raddoppio di classe purissima, tocco morbido nell'angolino. Al 49' Amelia rinvia: Stankovic al volo da centrocampo: 3-0 incredibile. Il 4-0 è di Vieira: bel sinistro su assist di Sneijder. Ancora Inter asfissiante e 5-0 di Maicon.

Opinione personale: il migliore in campo è stato, di gran lunga, Balotelli. Non scherziamo dando la palma del numero uno ad altri: Stankovic e Sneijder monumentali, ma SuperMario è di un altro pianeta. Gol, assist, dribbling. Lo hanno fermato a furia di calcioni e gomitate (involontarie). Il centravanti dell'Inter mi pareva Bolt (l'uomo più veloce della Terra). Con un piccolo dettaglio: correre a 30 km/h con la palla è tre volte più difficile che farlo in pista.

3 commenti:

  1. Si è vista un'Inter travolgente e fortissima. Eppure era in emergenza per gli infortuni.

    Il paragone con il Milan di Sacchi mi sembra (purtroppo)eccessivo. Bisogna vincere la Champions prima di poter fare certi paragoni.

    RispondiElimina
  2. Secondo me, non si deve vincere la Champions per fare quei paragoni e per valutare il gioco di una squadra. Infatti, il primo Sacchi, quello dello scudetto, aveva un gioco tre volte più spettacolare del secondo Sacchi (coppa Campioni) e soprattutto del terzo Sacchi (bis in coppa).

    RispondiElimina
  3. bhe leggendo ciò che scrive alessandro mi viene da esser sempre piu fiducioso per vincere la champions league

    RispondiElimina