
Dice: oggi la Juve è stata sfortunata. Ha colpito tanti pali. Capisco. A parte che il gol l’ha fatto la Samp e la palla non è entrata nella porta di Buffon da sola (la difesa dormiva); a parte che il palo più clamoroso (perché interno) l’ha preso la Samp; ma come si fa a parlare di sfortuna quando si pareggia 1-1 in casa contro una buona squadra, che è tutto fuorché il Brasile del 1970?
Come si fa a parlare di sfortuna quando, nelle ultime partite, la Juve ha giocato male? Partiamo dal 18 gennaio: Lazio-Juve, grigio 1-1. Poi, l’1-0 sulla Fiorentina grazie a incredibili sviste arbitrali. Dopodiché, due sconfitte, contro Udinese e Cagliari. Quindi, la vittoria a Catania, con Marchionni che ha giocato a pallavolo nella propria area sull’1-1. Infine, il pareggio di oggi. La sfortuna si manifesta dopo un ciclo di vittorie; magari ti arriva in casa la Samp, non la fai uscire dall’area di rigore e non riesci a batterla. Ma questa non è sfortuna. La verità è che qui c’è un allenatore che ancora non ha dato un gioco alla Juve.
A chi dice che la rosa bianconera non è di alto livello, rispondo: chi altri può disporre di un trio d’attacco pazzesco come Del Piero-Amauri-Giovinco? Nessuno. State pur sicuri che Capello, Lippi, Ferguson, Ancelotti e Mourinho quei tre li avrebbero sfruttati a dovere.
Se Ranieri finalmente costruirà una squadra attorno a quei tre, la Juve vincerà la Champions. E forse tornerà in corsa per lo scudetto.
[foto via Samp]



