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martedì 2 dicembre 2008

Gattuso, la vera insostituibile anima del Milan



Non avevo mai visto giocare così male il Milan d'Ancelotti. Contro il Palermo, il 3-1 è bugiardo: il risultato doveva essere più largo. Il guaio dei rossoneri è che reggere così tanti fini palleggiatori è una faticaccia per i centrocampisti. In Sicilia, avevi Pato (poi Inzaghi), Seedorf, Ronaldinho, Pirlo. Quindi, Ambrosini e Flamini dovevano correre per 14. È un bel lavoretto che sanno fare in pochi al mondo: ne individuo due, soprattutto, ossia Cambiasso (Inter) e Gattuso (Milan). In particolare, è quest'ultimo la vera anima della squadra di Berlusconi: non c'è solo corsa a pedifiato, ma anche carica agonistica, cattiveria sportiva, presenza.

Se a Gattuso viene un raffreddorino, difficilmente il Milan può permettersi così tante punte e mezze punte. Arrivati a dicembre, allora, sorge il dubbio atroce: ma Flamini, preso proprio per portare acqua agli attaccanti (magari per far respirare Gattuso), è un giocatore da Milan? Se invece che un nome francese da pronunciare con l'accento sulla i finale, il ragazzo si chiamasse Calogero Squarzizzariello, la stampa sarebbe ancora così benevola con lui?

[foto via Milan]

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