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domenica 14 settembre 2008

Un mistero di nome Mellberg

Nelle serie inferiori, ci sono mediani e terzini che potrebbero fare una discreta carriera anche in una squadra di A. Perché sono ancora lì che sgomitano nel marciume degli scalcagnati campi di semiperiferia? Un po' perché non hanno conoscenze, un po' perché mai nessuno è andato a osservarli nei momenti giusti, un po' per l'incapacità dei dirigenti del nostro campionato.

Dalle stalle alle stelle, invece c'è chi ha la fortuna sfacciata di giocare in A. Addirittura, arriva in uno dei club più prestigiosi del pianeta: la Juve. Il suo nome è Mellberg.

Alla prima giornata, ha fatto segnare Gilardino: guaio che potrebbe costare lo scudetto ai bianconeri. Pochi minuti fa, aveva regalato il pareggio all'Udinese. E allora, come fa a essere il centrale titolare della Juve? Mistero.

Sì, fino a qualche anno fa, era decente. Ma adesso, a 31 anni, ha perso reattività neuromuscolare. Son certo che ne combinerà altre.

3 commenti:

  1. Ma guarda che la Juve ha vinto, certo ha giocato meglio, rispetto a un'udinese assente ... meglio vuol dire che almeno un tiro in porta l'ha fatto. e ha pure segnato!
    Non penso che il problema sia mellberg; qualsiasi altra squadra che magari mostra un gioco un po' più sciolto, come il Napoli ad esempio, potrebbe far piangere - e molto - la juve. Che sia il centro campo....???????

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  2. il nostro centrocampo è solidissimo, titolari centrali di difesa devon giocare chiellini e le grottaglie. mellberg è una discreta riserva che tornerà utile, ma niente di più.

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  3. mellberg è un signor difensore. qggi quante volte hanno toccato palla quagliarella ed il (presunto)fenomeno (?) di natale?

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