domenica 14 dicembre 2008

Juve-Milan con Giovinco in panchina: mistero tutto italiano



Ieri sera ho visto Barcellona-Real Madrid. Guardiola ha schierato i tre giocatori d'attacco più forti che aveva a disposizione: Messi, Eto'o e Henry. In più, ha piazzato Xavi e Gudjohnsen a centrocampo, che tutto sono fuorché incontristi puri. Sfruttando Daniel Alves, che mi pare un'ala destra più che un difensore. Dall'altra parte, Juande Ramos ha fatto esordire nella Liga il giovanissimo Palanca, fra i migliori, insistendo con Raul, Guti, Sneijder, Higuain. Insomma, i più bravi. Bene, stasera si gioca Juve-Milan. Giovinco è in panca. Ma secondo voi, se Guardiola o lo stesso Juande Ramos disponessero della Formica atomica, la lascerebbero marcire a bordo campo? Secondo me, no. Titolare, dall'inizio. Perché i più forti devono giocare.

Il discorso sarebbe un po' diverso se la Juve già potesse schierare Maradona, Van Basten, Ibrahimovic, Sandro Mazzola e Gigi Riva. Allora, in quel caso, Giovinco si accomoderebbe di diritto in panchina. Ma siccome il bianconero toglierebbe il posto a un centrocampista non eccelso, dovrebbe partire dal primo minuto. Sia chiaro: per formare il tridente con Del Piero e Amauri.

Oltretutto, la Juve non gioca contro un avversario dotato di difesa irresistibile. Sarebbe il momento giusto per osare. Non vorrei che Ranieri ammettesse lo sbaglio a metà partita, magari per dare una svolta alla gara quando i bianconeri sono sul punteggio di parità. Inserire Giovinco in una situazione d'emergenza, equivarrebbe a un'ammissione di errore: dovevo farlo prima, rimedio adesso, sperando che non sia troppo tardi. Perché chi ha il piedino così dolce da calciare la punizione che vedete nel video su, deve sempre farsi ammirare dal pubblico. Sempre. Con un allenatore all'altezza di una squadra che vanta milioni di tifosi nel mondo.

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