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venerdì 18 settembre 2009

Tennis italiano maschile: contro la Svizzera c'è da piangere. Sarebbe meglio scomparire per poi rinascere

Italia-Svizzera, coppa Davis: incontri validi per un posto nel Gruppo Mondiale 2010. Ho appena visto Wawrinka massacrare Seppi, e poi Federer seppellire di schiaffoni Bolelli. Vien da piangere. Non per le sconfitte, per carità. Ci sta che perdi contro il più forte d'ogni epoca (Federer) e contro un tennista solidissimo, specie sul rovescio (Wawrinka). Magari ci sta anche il doppio 3-0. A deludermi è stato il modo in cui è maturato il crollo.

In nessuno dei match, c'è mai stato vero agonismo. Dopo pochi game del primo set, s'è capito che l'incontro era virtualmente terminato. Niente battaglia. Zero reazioni fisiche e nervose di Seppi e Bolelli. Sconsolante anche la differenza nell'impostare il gioco: i due svizzeri sempre a caccia della palla cattiva e della profondità; i nostri eroi, invece, ben dietro la linea di fondo, con pallette che rimbalzavano a metà del campo avversario.

Wawrinka e Federer variavano i colpi in continuazione; Seppi e Bolelli la rimettevano dall'altra parte sempre allo stesso modo. I primi due usavano la racchetta in maniera moderna; gli altri sembravano fermi agli anni 60.

Credo sia il punto più basso della storia del tennis italiano maschile. Ci farebbe bene andare in serie C, per depurarci e gettare le basi di una rinascita. A quanto pare, galleggiare nella mediocrità (grazie allo stellone che accompagna i nostri sorteggi) non fa nient'altro che acuire la crisi. È una pena vedere il nostro tennis uomini ridotto così. Meno male che ci sono le ragazze.

Foto via http://www.flickr.com/photos/juanflauta/3660156237/
L'autore è Juan Rubiano, photographer: http://www.juanrubiano.com

2 commenti:

  1. Il Tennis Italiano togliendo campioni del calibro di Panatta, Pietrangeli e mettiamoci anche Bertolucci e Barazzutti, è stato sempre un tennis da serie C; i motivi sono tanti, ma soprattutto perchè in Italia il Tennis è uno sport troppo costoso per le famiglie e che quindi non decollerà mai perchè è riservato ad una piccole elitè di ragazzi benestanti che tutto hanno tranne che la voglia di sacrificarsi per vincere uno slam.
    Se i circoli fossero accessibili a persone appartenenti anche ad un ceto medio o popolare, aumenterebbero gli iscritti con maggiori possibilità di riuscire a trovare veri talenti.
    Quindi è facile intuire di che è la colpa di avere tennisti di così bassa qualità da ormai tantissimi anni e che non vinceranno mai nulla se non cambia proprio il sistema tennis in Italia.

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  2. Il Tennis Italiano togliendo campioni del calibro di Panatta, Pietrangeli e mettiamoci anche Bertolucci e Barazzutti, è stato sempre un tennis da serie C; i motivi sono tanti, ma soprattutto perchè in Italia il Tennis è uno sport troppo costoso per le famiglie e che quindi non decollerà mai perchè è riservato ad una piccole elitè di ragazzi benestanti che tutto hanno tranne che la voglia di sacrificarsi per vincere uno slam.
    Se i circoli fossero accessibili a persone appartenenti anche ad un ceto medio o popolare, aumenterebbero gli iscritti con maggiori possibilità di riuscire a trovare veri talenti.
    Quindi è facile intuire di che è la colpa di avere tennisti di così bassa qualità da ormai tantissimi anni e che non vinceranno mai nulla se non cambia proprio il sistema tennis in Italia.

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