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domenica 21 giugno 2009

Brasile-Italia 3-0: io difendo Lippi

Parto da una considerazione semplice. L’Inter ha vinto gli ultimi tre scudetti grazie a Ibra, Maicon, Julio Cesar. Ci aggiungi parecchio Cambiasso, un po’ di Zanetti e qualche lampo geniale di Adriano. E gl'italiani? Balotelli, che è un fuoriclasse. Nervosissimo, ma un fuoriclasse. Allora, se l’Inter, per vincere ha bisogno di stranieri soltanto, significa che di italiani bravi in giro non ce ne sono.

Altra premessa. Maldini ha così commentato la cessione di Kaká al Real: "Scordiamoci la Champions". Ma come: e gl’italiani del Milan? Pirlo, Gattuso, Ambrosini e compagnia? Ottimi giocatori. Zero fuoriclasse.

Intendo dire che, ormai, non ci sono italiani di primo livello in circolazione. Fanno eccezione Balotelli e De Rossi. Guarda caso nel mirino di società straniere. Quindi, Lippi non ha colpe. Un allenatore non può fare miracoli: il nostro ha messo in campo il meglio. Sì, forse poteva chiamare Cassano e Balotelli, ma poi Giuseppe Rossi avrebbe trovato meno spazio. E se Cassano gioca nella Samp, e non nel Barcellona o nell’Inter, una ragione di ordine comportamentale ci sarà pure.

Puoi fare allenare la Nazionale italiana a chi vuoi. Anche ai tre migliori del momento. Li metto in ordine: Capello, Guardiola, Mourinho. Puoi rivoluzionare la rosa, convocando tutti i giovani di belle speranze, lasciando a casa i senatori. Puoi piazzare davanti le tre punte tanto invocate. Puoi dare fantasia al centrocampo. Tranquilli: col Brasile si perde sempre 3-0. E con Egitto e Stati Uniti si rischiano figuracce.

La partita terminata pochi minuti fa è lo specchio del valore dei calciatori italiani. Date a Lippi i vari Maicon, Kaká e Luis Fabiano, e anche il nostro Marcello tornerà un allenatore vincente. Oppure offritegli una coppia come Riva e Boninsegna, con Mazzola o Rivera a supporto e Domenghini a spingere. Consentitegli di scegliere fra Causio e Claudio Sala, con Bettega e Paolo Rossi in avanti, Bruno Conti, Tardelli, Cabrini.

Oggi, fra i pedatori italiani, c’è il deserto. Per questo l’Inter sceglie all’estero, con qualche iniezione dal vivaio, e vince.

Lippi ha già compiuto la sua impresa in Germania nel 2006, trionfando con una squadra inferiore a Francia, Brasile e Germania stessa. Lasciate che tenti un’altra volta di mischiare gl’ingredienti (un po’ scaduti) per un cocktail prodigioso. Il giudizio è rimandato a dopo il Mondiale del 2010. E comunque, è facile sparare sentenze dopo le partite; ogni tanto, sarebbe simpatico azzardare pronostici.

[foto via Fifa]

2 commenti:

  1. Ciao sono completamente daccordo con te (scusami se scrivo male ma sono nato in svizzera malgrado che sia di origine italiana). Ma c'e communque un problema. Lippi non ha convocato Cassano, Del Piero, Miccoli Di Vaio e Foggia. Se abbiamo vinto in 2006 e soppratutto grazie al spirito di squadra ma anche grazie ad un regista come totti, ed e questo che ci mancha veramente... pensaci prima di svrivere troppe critiche...

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  2. Secondo me il problema fondamentale è la difesa.
    Una volta avevamo la difesa più brava del mondo ; Cannavaro, Nesta ed il buon Materazzi.
    Adesso per due di loro c'è ormai solo il ricordo , ed il terzo e' ormai una pallida fotocopia di se stesso.
    Davanti giochiamo più o meno sempre nello stesso modo da anni (fatta eccezione dell'Italia di Bearzot 1978-1982) , perciò senza una mega difesa , i nostri centrocampisti ed attaccanti giocano con il freno a mano , non avendo più certezze difensive

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