giovedì 26 febbraio 2009

Milan-Werder 2-2. Catastrofe rossonera. Ma tutto è nato nel 2007


Insieme delle caratteristiche psichiche e delle modalità di comportamento di una persona che ne costituiscono l’essenza: questa rimane tale nella molteplicità e diversità delle situazioni ambientali dove si esprime e opera. Di che sto parlando? Della personalità. Che il Milan aveva in quantità industriale quando giocava in Europa. Ma adesso è tutto finito: quel Milan non esiste più.

Sia in Germania sia a San Siro col Werder, la squadra di Ancelotti non m’è piaciuta. Nel secondo tempo di Milano, i rossoneri hanno fatto addirittura pietà. E la favoletta che il Milan gioca bene con le grandi e male con le piccole non la beve più nessuno: di recente, le ha prese di brutto da Inter e Juve.

La verità è che tutto è nato nel 2007, quando il Milan ha vinto la Champions. Era già allora una squadra da rifondare. Invece, si è andati avanti col ritornello dei "campioni del mondo".

Il fondo, i rossoneri l’han toccato con Beckham. Operazione insensata. Tutto quel casino per uno che fa tre tocchetti laterali a partita.



Forse è il caso di ricordare a qualcuno che il Milan è leggenda. È la squadra con un pubblico meraviglioso e con milioni di tifosi sul pianeta verso i quali portare rispetto. È il team dove hanno militato Rivera e Van Basten. Qui ci vuole qualcuno che punti dritto dritto al campionato: la tattica del quarto posto per qualificarsi in Champions e poi vincerla porta allo sfascio. Forza Milan, ora rialzati dalla catastrofe.

[foto via Milan]

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