Porcheria immane durante Catania-Juve: gol degli etnei regolarissimo, che solo una persona su un miliardo poteva annullare. E quella persona era lì, pronto a segnalare il fuorigioco (l'arbitro di porta Rizzoli). Vincere così è vergognoso. Non credo che arbitri e guardalinee siano in malafede; ma è un fatto che quando vedono bianconero si spaventano. Non si può continuare così: è un campionato palesemente viziato da errori enormi come questo, che sporcano la contesa. Se gli arbitri sentono troppo la pressione che la Juve - con intelligenza - esercita sui mass media amici, allora non facciano gli arbitri. Si chiama "sindrome da accerchiamento", ed è stata concepita con astuzia. Non ne faccio una colpa alla Juve: ognuno fa il proprio mestiere. Il problema sono arbitri e guardalinee che hanno paura di tutto: lasciano perfino segnare la Juve in fuorigioco. Stendo un velo pietoso sulla gestione dei cartellini gialli e rossi, e sui falli fischiati a centrocampo. Facciamo una cosa: diamo alla Gobba pure questo scudo, senza giocare. Poi però vanno in Europa, prendono gli schiaffi e dicono: questione di mentalità. Sarà. Ma con arbitri e guardalinee italiani, succubi del potere bianconero, vincerebbero anche all'estero... Sarò ingenuo, tuttavia non voglio pensare che sia già tutto deciso a tavolino: credo solo che la classe arbitrale della serie A sia frutto di una selezione sbagliata. Come si arriva a fare gli arbitri? Chi decide? Quali sono i criteri? La tenuta psicologica di un arbitro viene presa in considerazione? La capacità di reggere mentalmente alla pressione mediatica delle società potenti viene soppesata?Fonte foto: qui



