sabato 10 gennaio 2009

Attenta Inter, sei accerchiata: ti arrendi?


Prima Cobolli Gigli che rivuole gli scudetti indietro. Poi Tuttosport che dice: "Niente associazione per delinquere nel caso Gea: ora i bianconeri possono chiedere indietro i due scudetti assegnati all'Inter dopo Calciopoli" (foto su).




Quindi Moggi che sostiene in un'intervista telefonica al Tg1: "La vedova Sensi ha detto che il campionato dell'anno scorso lo doveva vincere la Roma e probabilmente aveva ragione, perché se andate a vedere certe partite... Ve ne dico una sola: Inter-Parma (andata del campionato scorso). Guardatela attentamente e vedrete che la signora Maria ha ragione di affermare quel che ha detto" (foto su).

Senza considerare le legittime gufate terribili perché l'Inter non vinca il quarto scudetto di fila e la Champions.

Insomma, Inter nel mirino di tutti. Resta ora da vedere se Mourinho e compagnia nerazzurra riusciranno a resistere alle enormi pressioni. Si comincia fra qualche ora. A più tardi.

Pesantissimo un blogger contro la Juve: "Negli ultimi 20 anni ti resterebbe soltanto uno scudetto. Forse..."


Prima la sentenza Moggi, poi l’uscita di Cobolli Gigli, che vuole indietro due scudetti. Ho letto tutti i quotidiani possibili e immaginabili. Ho setacciato il Web. Parecchi i commenti interessanti. Ma c’è un signore che ha coraggio da vendere. Lui è Silvio De Rossi di Blogosfere. È quello che l’ha messa giù più pesante. Testuale via qui: “Ora che la strada era tracciata ecco la caduta di stile che non mi aspettavo. Chiedere indietro due scudetti decisamente ‘strani’. Era meglio evitare. Caro presidente, se gli ultimi 20 anni (per non esagerare) fossero analizzati per bene la Vecchia Signora resterebbe con un paio di Coppe Italia e forse uno scudetto. Forse...”.

Porca miseria, che stoccata. Dopodiché, ho dato un’occhiata per verificare se in Rete ci siano altri a pensarla come Silvio. E ho trovato questo simpatico link.

Però io - da spettatore neutrale - devo essere equidistante. E allora beccatevi questi link anti-Inter (perfino Beppe Grillo una volta ci si è messo: qui) e anti-Milan. Adoro Internet: trovi qualsiasi opinione sul calcio, e per giunta ben motivata.

mercoledì 7 gennaio 2009

Vittorio Feltri a Berlusconi: "Il Milan balla il samba alle spalle dell'Inter". Il 2009 è fondamentale...


Da Libero di mercoledì 7 gennaio. Vittorio Feltri "accusa" Berlusconi di pendere verso il Sud: vicenda Alitalia; Governo che s'è affrettato a ripianare i bilanci sballati del Mezzogiorno; canzoni napoletane con Apicella; notte di San Silvestro festeggiata con fuochi partenopei in Sardegna. E poi la stoccata: "Cosa le è rimasto di milanese, il Milan che però balla il samba con regolamentare accompagnamento sincopato alle spalle dell'Inter morattiana?". Ahi, questa fa male. Perché, secondo me, l'immagine del Cavaliere dipende enormemente da quanto combina la squadra di Ancelotti.

Mi aspetto una risposta da Berlusconi o Galliani, del tipo: il mio Milan ha vinto tanto in passato, e in Europa; l'Inter no.

Personalmente, per come si stanno mettendo le cose, credo che i tifosi milanisti faranno un tifo dannato (e legittimo) contro i nerazzurri, a cominciare da Inter-Manchester.

Perché la supremazia, a Milano e nel mondo, Inter e Milan se la giocano nel 2009 come non mai. Se i rossoneri non vincessero lo scudetto e Moratti arrivasse al poker di tricolori, sarebbe dura sostenere ancora che la società di via Turati è superiore a quella del Petroliere. Io, da spettatore neutrale (tifo soltanto per il bel gioco), attendo divertito.

[foto via forzaitalia.it/silvioberlusconi]

martedì 6 gennaio 2009

Lotteria Italia della Befana: carramba che orrore


Siamo ridotti malissimo. Conosco padri di famiglia che si affidano al poker online o alle lotterie dello Stato per venir fuori da situazioni economiche drammatiche. E invece, così facendo, e spendendo soldi per quelle cose, diventano ancora più poveri. Basta fare un piccolo calcolo. Prendete tutti i denari che avete speso l'anno in biglietti della lotteria del 6 gennaio; moltiplicateli per il numero di anni in cui avete giocato; ed ecco un bel gruzzolo. Messo da parte senza fatica.

Che tristezza: l'italiano medio si affida ai numeri, alla dea bendata per uscire dalla tragedia; ossia da carte revolving che strozzano, finanziamenti, banche che inseguono perché i mutui non vengono onorati. Si potrebbe lavorare di più: per esempio, di sera e nei weekend e nei festivi. Sempre meglio un fottuto mestiere umile (sì: pure pulire i gabinetti) che morire di stenti affidandosi alle lotterie statali. E invece no: si buttano via quattrini.

Il tutto con lo Stato che guarda, applaude, incoraggia: dai, compra i miei biglietti della lotteria della Befana, ché diventi ricco. In questi giorni, negli autogrill, ho visto personaggi (che avevano l'angoscia negli occhi) tirar fuori palate di euro per beccare il numero vincente. È un concorso che considero sciocco quanto il Superenalotto: vedi qui, qui e qui. Più o meno al livello del poker online: vedi qui e qui. Ed è anche il termometro della povertà del nostro Paese: più biglietti uguale più disperazione. Non si scappa.

Amici, se proprio volete giocare d'azzardo, consiglio tre strade: scommesse sulle partite di calcio; Blackjack nei casinò; poker "normale" a un tavolo con altri quattro giocatori (e in carne e ossa, davanti a voi). Il motivo? Ci vuole anche tanta bravura per vincere. Nelle prossime settimane, vi darò qualche dritta.

lunedì 5 gennaio 2009

Niente Milito? Moratti, che errore


C'era una volta un presidente che spendeva appena ne aveva voglia, che si portava a casa i giocatori quando se ne innamorava, che dava retta ai suoi allenatori e faceva di tutto per comprare difensori, centrocampisti e attaccanti desiderati. Ora quel presidente non c'è più. E a me, da osservatore neutrale, manca. Lui è Massimo Moratti. Il quale sta commettendo un grave errore: lasciare Milito al Genoa. Ma perché? L'argentino è l'attaccante più forte del mondo assieme a Ibra, Messi, Rooney, Del Piero. È di una completezza favolosa: sa far tutto; destro, sinistro, colpo di testa, dribbling secco. All'Inter ci starebbe benissimo. Vedi qui.

Spero proprio che Moratti non si sia fatto influenzare da quei noiosi i quali van ripetendo: non si possono spendere così tanti soldi; è immorale, specie in un periodo come questo e altre ipocrisie del genere. In realtà, trattasi di invidiosi che ancora non si capacitano della terribile realtà: l'Inter che vola verso un pazzesco poker di scudetti. Sono denari suoi, del Petroliere, non dello Stato o dei contribuenti. È libero di spenderli come e quando gli pare.

Fossi in Moratti, andrei dritto dritto da Preziosi con una valigia carica di 35 milioni di euro e assolderei immediatamente Milito. Se non lo fa, secondo me sbaglia. E poi: ha speso tanto per Quaresma, non vedo perché non dovrebbe insistere con Milito.

Per carità, non venitemi a dire che vince chi di soldi ne spende pochi e bene. Da sempre, in qualsiasi sport, i risultati arrivano se si investe tanto.

Comunque, complimenti vivissimi al Genoa che ha un Principe straordinario in squadra.

[foto via genoa]