
Novantanove allenatori su 100 hanno almeno una fissazione stravagante, priva di fondamento. In genere, il capriccio irragionevole e bizzarro riguarda un calciatore. Il mister nerazzurro Mourinho pareva ne fosse affetto anche lui, visto che tanto aveva desiderato e tanto insisteva su Quaresma. Poi, d’un tratto, la liberazione: il ragazzo portoghese va al Chelsea. Nel mio piccolo, avevo visto giusto: qui.
Due volte complimenti a Mourinho.
1) Ha ammesso di aver sbagliato ad aver chiesto a Moratti di comprare Quaresma [update: avevo scritto Mourinho: grazie Entius per la segnalazione!]. S’è accollato la responsabilità dell’errore.
2) S’è liberato di Quaresma appena ha potuto.
Non so quanti altri allenatori si sarebbero comportati così. Magari avrebbero indugiato, traccheggiato. Ci sono mister che restano in eterno nell’indecisione, nella fascia grigia del “forse, ma, chissà”; un po’ come certi capi-uffici e responsabili aziendali: sconfinatamente lamentosi, però senza mai prendere iniziative tese a risolvere i problemi. Invece, Mourinho ci è andato giù con l’accetta. Un bene per lui, per Quaresma, per la società e per i tifosi.
Sì, Quaresma è un investimento sbagliato di Moratti su indicazione di Mourinho. Ma Mourinho è un investimento azzeccato da parte di Moratti.

