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mercoledì 22 agosto 2012
Le 10 verità del 23 agosto 2012. Riconosco la grandezza di Galliani: aveva venduto Pato per 35 milioni di euro
1) Due anni fa, Galliani aveva venduto Pato agli sceicchi del PSG per 35 milioni di euro. Il dirigente rossonero può non risultare simpatico, ma nel calcio è di una grandezza totale, con l’occhio lunghissimo. Poi non si sa perché né per come, ma Pato è rimasto al Milan.
2) Chissà che paroline dolci avrà detto Galliani allo staff medico del Milan che ha rimpinzato di muscoli Pato. Il brasiliano era una farfalla strepitosa; ora è l’omino Michelin che al primo scatto si spacca.
3) Avviso a tutti i ragazzi che si gonfiano di muscoli in palestra: cautela, che Pato sia di ammonimento per tutti. Ha perfino cambiato modo di correre.
4) Coutinho, sta’ alla larga dalla palestra. Meglio qualche pugnetta in più e qualche esercizio in meno per ingrossare le cosce.
5) Kaká al Real e Pato al PSG: solo per queste due cessioni (la seconda fallita per motivi ignoti), considero Galliani il più astuto dirigente della storia del calcio italiano. Se ci mettete anche la mossa Meani, Galliani assurge al re dei manager a livello mondiale.
6) Per fortuna, quando Pato faceva esercizi in palestra, Cassano mangiava le merendine di nascosto: adesso il barese non ha 20 chili di muscoli che lo affossano. Solo qualche chiletto di pancia da smaltire.
7) Noi nerazzurri abbiamo poco da sorridere: se Milito si becca un raffreddore, i 44mila assist di Cassano, Coutinho, Sneijder e compagnia, chi li sfrutta: Mudingayi?
8) Cassano: “È un sogno. Sono sempre stato interista”. Dai Antonio, fai il bravo. Lo sappiamo che a volte le fighe fingono l’orgasmo solo per darci soddisfazione.
9) Gargano: “È un sogno. Sono sempre stato interista”. E va be’, oggi tutti ci dedicano tenerezze. Mudingayi: “È un sogno. Sono sempre stato interista”. Mmm... Che sia stato quel mattacchione di Branca a imporlo per contratto?
10) Ibrahimovic: “Qui al PSG è un incubo. Sono sempre stato interista”. Resta lì dove stai, Zlatan, il nostro attacco esplode di punte vogliose di gol.
lunedì 28 luglio 2008
Milanisti, godete: ho visto un Ronaldinho meraviglioso
Mi son gustato l'amichevole del Brasile contro il Singapore: 3-0. Sì, tutto quello che volete: per i sudamericani trattavasi di una passeggiata; non c'era agonismo; i difensori arcigni latitavano. Però anche da questi incontri si desume se un giocatore è finito o può ancora disputare match ad alto livello: quando Maradona scendeva in campo nelle amichevoli, per esempio, rappresentava uno spettacolo; così come quando si allenava, perfino nel fango e con una mela. Ebbene, vi annuncio che Ronaldinho - per quanto ho visto - è tuttora un fuoriclasse.Testa alta, passo felpato, assist, lanci, finte, tiri, gol: il carioca ha mostrato il repertorio completo. Mi è piaciuto tantissimo. Che i milanisti godano. Unica nota stonata: quel paio di chiletti di troppo che si porta ancora appresso.
Penso che Galliani sia al settimo cielo, perché sente di aver azzeccato l'acquisto. Invece, noto un certo disorientamento fra i tifosi dell'Inter, perplessi di fronte a una campagna estiva senza il tanto atteso exploit.
Piuttosto, non mi pare possa quadrare il cerchio se Ancelotti farà giocare contemporaneamente Pirlo, Seedorf, Kaká, Pato e Ronaldinho. Di grazia: chi difende a centrocampo? Soltanto Gattuso?
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sabato 19 luglio 2008
La tristezza estiva dei tifosi dell'Inter
Non prendiamoci per i fondelli: tutti san bene che i tifosi dell'Inter sono afflitti da tristezza estiva dovuta a un mercato moscio. I signori dell'altra sponda, i cuginastri rossoneri, si sono portati a casa Ronaldinho (che vale Flamini, Zambrotta e Borriello messi insieme ed elevati alla trentesima potenza). Invece, il Petroliere tre volte campione d'Italia non riesce proprio a sistemare il centrocampo.
Eppure, l'Inter ha bisogno come il pane di un uomo alla Lampard; in alternativa, Hamsik, del Napoli, che rappresenterebbe più un investimento a lungo termine, essendo giovanissimo. Ma Moratti raccoglie secchi no a tutt'andare da Chelsea (con Abramovich che chiede 25 milioni di euro per il suo centrocampista, contro un'offerta di 10 milioni) e Napoli (con De Laurentiis deciso a mettere in piedi una squadra che entri in Champions).
Risultato: tifosi della Beneamata depressi. La pillolina Mancini (brasiliano ex Roma) poco ha fatto per tirare su il morale. Piuttosto, le cessioni di giocatori come Solari e la possibile partenza di Burdisso vengono salutate con maggior entusiasmo.
L'Inter resta fortissima: è la favorita per il quarto scudetto. Però la Champions passa per il centrocampo, ossia per Lampard. A questo punto, tanto vale che Moratti si sveni e arrivi ad almeno 15 milioni di euro per l'inglese. Altrimenti la malinconia nerazzurra cresce, di fronte all'accendersi della fantasia brasiliana rossonera, e ai sorrisi smaglianti di Galliani.
mercoledì 16 luglio 2008
Ronaldinho: più che un bel colpo per il Milan, è un brutto colpo per l'Inter
Doveva essere la regina del mercato. Era partita a razzo con la possibilità di comprare almeno uno fra Lampard, Drogba, Carvalho (Chelsea), Ronaldinho (Barcellona), Aquilani (Roma) e altri campioni. Adesso si ritrova mediaticamente surclassata dal Milan, che ha portato a casa proprio il brasiliano di cui sopra. Lei è l'Inter, che per adesso è la grande delusa del mercato.Infatti, Mancini (dalla Roma) non basta se si vuol puntare all'accoppiata storica scudetto-Champions. Né Mourinho può fare i miracoli. Al momento, i rossoneri stanno stravincendo il derby, proprio grazie a Ronaldinho. Giacché gli altri acquisti del Milan (da Zambrotta a Flamini fino a Borriello) non sono esaltanti.
A Moratti la palla: stuzzicato sia dai cugini, che hanno rubato le prime pagine ai tricampioni d'Italia, sia dal trionfo mediatico di Galliani, ha voglia di scucire denaro per un fuoriclasse?
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sabato 12 luglio 2008
Borriello, non credi di esagerare?
Il Milan ha comprato Borriello e adesso vuole anche Shevchenko e Ronaldinho. Accantono le disquizioni tecniche e tattiche per concentrarmi soltanto sulla reazione del neoattaccante rossonero. A quanto pare, il ragazzo non gradisce che la società di via Turati porti a casa altri numeri nove. Sentite il suo agente, Tiberio Cavalleri: "Per quanto riguarda il presente, il Milan ha dimostrato di volere puntare su di lui. Se però il parco attaccanti rossonero si dovesse arricchire di altri giocatori, la sua posizione potrebbe cambiare".Ma cosa cavolo vuol dire?! Borriello - attraverso il suo agente - si sbaglia di brutto. È giusto che il Milan si muova come gli pare e piace; che compri tutti gli attaccanti del mondo; che diffidi di un giocatore, Borriello appunto, il quale in passato ha miseramente fallito in una grande squadra.
I rossoneri, Galliani in testa, si tutelano legittimamente contro un altro flop di Borriello. Perché un conto è giocare nel Genoa - con rispetto parlando -, un altro a San Siro, sotto gli occhi di 80.000 persone, e con milioni di tifosi che ti osservano mille volte nei replay tv.
Se Borriello è forte, allora segna gol a palate e il posto da titolare non glielo leva nessuno. Se invece non è all'altezza, i vari Inzaghi, Ronaldinho, Pato, Shevchenko e compagnia gli faranno le scarpe. È la durissima legge di chi guadagna milioni di euro per mettersi in mutande e rincorrere un pallone all'aria aperta.
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