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venerdì 2 settembre 2011

Una fantascientifica Pennetta annienta la Sharapova. Flavia, sei più forte e più sexy. Tennisti maschi italiani umiliati


La vittoria della Pennetta nel terzo turno del torneo di Flushing Meadows era data a cinque contro uno dai bookmaker online: puntavi 100 euro e te ne portavi a casa 500. La Sharapova era data a 1,2; ossia 100 euro per vincerne 20. Questo la dice lunga sulla posizione di svantaggio iniziale dell’italiana sulla siberiana. Ma Flavia ha ribaltato il pronostico sfoderando una prestazione maiuscola, anzitutto sotto il profilo mentale, restando eternamente attaccata coi denti al match. Una lezione a quelle mezze tacche di tennisti maschi italiani, che alla prima difficoltà in un torneo dello Slam si sciolgono come neve al Sole. Per fortuna, Pennetta, Schiavone e Vinci tengono alto il nome del tennis italiano nel mondo.

La 29enne brindisina s’è dimostrata più forte (oltre che più sexy) della Sharapova, numero quattro del mondo. Ha optato per una tattica intelligentissima, variando il più possibile il gioco, e picchiando sul dritto della biondona. Accortasi che Maria era a suo agio se si appoggiava sulle stangate da fondo campo, Flavia ha mischiato le carte, sporcando ogni pallina con maestria, e costringendo l’avversaria a ragionare.

Altra strategia vincente: la pressione psicologica della Pennetta sulla seconda di servizio della Sharapova. Un colpo così traballante da ricordare le seconde palle dei nostri tennisti italiani.

Analizzando il punteggio, la Pennetta è da urlo con quel 4-0 iniziale in 18 minuti: 6-3 il primo set. La Sharapova (con tutto il tifo del pubblico americano per lei) tira fuori gli artigli nel secondo set. Fra un urlo e l’altro, è 6-3 per la siberiana. Qui la Pennetta è d’acciaio inossidabile. Con la bionda che strilla, il pubblico che ulula, e l’inerzia del match contro il muso, reagisce come una tigre e vola 4-1 nel terzo set, infierendo sul dritto della Sharapova. Che però rientra fino al 4-4. Flavia non si fa intimorire da avversaria e tifosi, va a tutto braccio, corre come una dannata, mostra il pugno, tira su l'impossibile. Si guadagna il match point sul 5-4 e servizio Sharapova. Risposta vincente di rovescio, e il sorriso di Flavia illumina New York, dopo due ore e mezzo di battaglia selvaggia.

Adesso, per l'italiana, la cinese Peng negli ottavi di finale. Sarà durissima, perché le orientaline non mollano mai neppure di un millimetro.

cattura via flushing meadows

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