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martedì 10 maggio 2011

Io, interista con la nostalgia di Paolo Maldini

Conoscevo un gentiluomo con la fascia di capitano del Milan, una persona straordinariamente forte come atleta, invincibile nello scatto, inarrivabile nell’uno contro uno difensivo, coraggioso, schietto, intelligente, pulito, di massima lealtà. Un eroe per i ragazzini, un modello per i giovani che si affacciano allo sport. Una persona che sapeva parlare, dialogare, che rispettava il lavoro dei giornalisti, sempre disponibile coi tifosi. Con una personalità tale da non cercare mai di catturare la simpatia delle frange estreme del tifo attraverso comportamenti aggressivi. Perfettamente consapevole che solo atteggiamenti consoni a un capitano combattono la violenza, negli stadi e fuori: certe menti deboli osservano e copiano. Un ragazzone che purtroppo ha sempre giocato con la maglia sbagliata, ma nessuno è perfetto.

Da qualche tempo, il capitano del Milan non è più il signor Paolo Maldini, cui la curva Nord, quella dell’Inter, gli tributò un applauso caldissimo e sincero, oltre a uno striscione che lo onorava.

Ora, non mi interessa chi siano il capitano e il vicecapitano del Milan. Né voglio saperlo. Ma sarò felicissimo se l’Inter non si abbasserà a livelli infimi, tacendo su qualsiasi questione extracalcistica. Adesso come non mai desidero un’Inter silenziosa, che si tenga alla larga dalla violenza verbale.

Noi siamo quelli della tripletta e della cinquina, mai stati in serie B. Noi siamo l’Inter. Sempre a testa alta, nella vittoria e nella sconfitta. Sì, smoking bianco e cuore nerazzurro. Lo stile di Moratti. Orgogliosi di avere Javier Zanetti come capitano: il nostro simbolo (foto via Inter).                                                                                                                                                                                             

2 commenti:

  1. Non a caso il SIGNOR Maldini fu pesantemente fischiato dai suoi stessi tifosi nel giorno del suo addio. Maldini aveva uno stile e un garbo che non fa parte del Dna del popolo rossonero.
    I cugini hanno Gattuso e Ambrosini, noi Zanetti. Non aggiungo altro.

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