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domenica 10 ottobre 2010

Il doping nel calcio: seppellito dalle registrazioni telefoniche

Facciamo finta che una squadra abbia numerosi e importanti componenti con oscillazioni dell’ematocrito che farebbero impallidire Ben Johnson. Può quella squadra essere inchiodata in tribunale? Solo se c’è un protocollo Epo-Cera. Come nel ciclismo. Senza cromatografia della sostanza in questione, quella stessa sostanza non può saltare fuori: delle analisi ematiche non te ne fai niente.

Facciamo finta che, quando i giudici interrogano i calciatori, questi dicano di non ricordare nulla. Anche qui la storia si chiude. Non puoi certo multarli per mancanza di memoria. Poverini.

Facciamo finta che la Cassazione debba mandare tutto in prescrizione per frode sportiva (inerente l'assunzione di altri farmaci atti ad avere un vantaggio nelle prestazioni, ma non l’Epo: eh certo, la presenza di Epo non è stata verificata!). Prescrizione, si badi bene, non assoluzione. Estinzione di un reato a seguito del trascorrere di un determinato periodo di tempo. Il sogno di ogni camorrista che si rispetti. Il quale finge di non sapere che alla prescrizione può rinunciare per dimostrare la propria innocenza.

Una costruzione della truffa in stile Al Capone. La mafia perfetta. Mediaticamente seppellita in questi giorni dalle registrazioni telefoniche: Calciopoli 2. Una farsa.

Be', se proprio si vuole scavare nel passato, sarà bene andare a ripescare una certa qual vicenda doping...
                                                                                    

4 commenti:

  1. E' la stessa magica prescrizione della legislazione sportiva che non potrà vedere condannati in calciopoli 2 Moratti e l'Inter, che è utile ribadirlo, non erano onesti.
    Mediatico. Non vedo quale spazio giornali e televisioni stiano riservando a calciopoli2. La Gazzetta tace, e quando scrive sul processo di Napoli, inverte i titolini continuando a parlare di mostro, palline truccate ecc. Nel 2006 la mediaticità fu molto diversa.
    PRESCRIZONE. Un reato prescritto non è nulla. Non è reato, non è assoluzione. Semplicemente non è giudicabile. Soldi dei cittadini sprecati? Certo. Ma assoluta garanzia del diritto. La prescrizione vale sia per il doping, sia per la giustizia sportiva prescritta. Può piacere o meno, ma entra nella sfera del nulla. Una fastidiosa perdita di tempo.
    Gli Al Capone sono tanti, anche quelli di scudi altrui. Per fortuna che lo scudo di cartone non sia oggetto di prescrizione!

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  2. Doping??? il fatto NON sussiste... e infatti l'imputazione si è trasformata in abuso di farmaci (che, mi sembra di ricordare, non è un reato)... Perché non parliamo di passaporti invece?

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  3. Antonio e Anonimo, sapete meglio di me come stanno le cose, anche se non lo ammetterete mai: la pagina doping è stata la più drammatica del calcio italiano. Sono stati trovati così tanti farmaci che neppure in un ospedale con malati terminali di brutte malattie.

    Su Calciopoli 2 (sportiva, non penale: per quella lo spazio viene data abbastanza), c’è così tanto baccano che paiono esserci dietro poteri forti, magari quelli che detengono la proprietà di giornali importanti.

    Prescrizione. Sì, è giusto che tutti rinuncino per dimostrare la propria innocenza. Qualcuno non l’ha fatto. Ditemi: perché, eh?

    Gli Al Capone sono tanti, e qualcuno più furbo s’è schermato bene dietro a prestanome…

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  4. Doping. Caro mio, il problema poteva esserci negli anni 60 e 70 per le squadre di serie A. Oggi è molto limitato per gli atleti il rischio, in quanto le conoscenze nel campo della medicina sono superiori ed il loro stato di salute è constantemente monitorato. Inoltre i vari Vialli e Del Piero, possono contare su una informazione diversa rispetto a quella che un tempo potevano avere i vari Mattolini, Petrini. Ma aggiungerei anche i Suarez e Mazzola visto che le pasticche le dava pure Herrera.
    Il vero problema del doping invece è nelle sperdute palestre di periferia, dove giovani ignari rischiano con la vita.
    Calciopoli. Credimi, da ciò che scrivi hai poche conoscenze su calciopoli. Capisco che come interista non hai interesse (a parti invertite farei la stessa cosa), ma i media, i grandi media, oltre a raccontare il 2006, poi hanno messo una pietra tombale sopra. Del resto lo scrisse lo stesso Verdelli all'indomani della sentenza d'appello. Adesso basta con calciopoli. Evidentemente i poteri forti avevano raggiunto un risultato all'epoca.
    PRESCRIZIONE. E' facile dire da un punto di vista morale di rinunciare alla prescrizione. Proprio ieri lo chiedeva su un articolo di Tuttosport il legale di Moggi, Paco d'Onofrio a Moratti.
    Secondo te?

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