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sabato 20 febbraio 2010

Inter-Samp 0-0. Mourinho, lo scudetto te lo tolgono a furia di espulsioni

Scendo subito nei dettagli tecnici di Inter-Samp 0-0. L’espulsione diretta di Samuel è un’invenzione dell’arbitro Tagliavento. Andava ammonito Pozzi per simulazione. Quel monello di Samuel s’è permesso di ostacolare Pozzi. Non si fa: la prossima volta, stenda un tappeto rosso e si inchini.

La seconda ammonizione di Cordoba, che ha generato l’espulsione, è una simulazione di Pozzi. Il colombiano tentava di prendere la palla; Pozzi è volato da solo. Quel birichino di Cordoba voleva conquistare il pallone: non si fa; la prossima volta si sdrai per terra.

Poi Pazzini andava espulso (quando l’Inter era in 10) per un calcione a Lucio.

Non critico Pozzi né Pazzini: se trovi un pesciolino come Tagliavento che abbocca, fai bene a stuzzicarlo e a lasciare l’Inter in nove. Il problema è l’arbitro, che ha usato due metri di giudizio: non è la Samp la questione. Un fallo dell’Inter veniva sanzionato duramente; un fallo o una simulazione della Samp non venivano visti. Unica eccezione: la seconda ammonizione di Pazzini nel secondo tempo. Ma come: ammonisci Eto'o per simulazione, e non ammonisci mai Pozzi per più simulazioni?! E ancora: rosso diretto per Samuel mentre gioca a calcio, e ammonizione per Pazzini che scalcia Lucio, con la sfera in mano a Julio Cesar?!

Se in 90 minuti c'era da tirare davvero fuori un cartellino rosso, era per l'entrata scomposta di Milito su Palombo (quando l'Inter era già in nove). Segno che Tagliavento non era tranquillo. E un arbitro con un minimo di personalità non si fa sfottere così per tutto il match da Pozzi: una simulazione unica e costante. Alla prima, giallo; alla seconda, fuori. D'altronde, ribadisco che Pozzi e compagnia avevano fiutato la preda... Non li biasimo: così si gioca a calcio.

La questione arbitri-Inter, gravissima, sta sotto gli occhi di tutti. Dopo il derby in nove, la partita con la Samp ancora in nove. Di questo passo, l’Inter non vince il quinto scudetto di fila. Su cui tutto sputazzano, come se si trattasse di uno squallido triangolare estivo (ci sono dirigenti che sostengono esista solo la Champions); ma se potessero, il tricolore lo sfilerebbero volentieri all’Inter.

Be’, adesso la rimonta della Roma o del Milan o di altri è probabile. Mourinho paga a caro prezzo il fatto di dire la verità. Non c’è malafede degli arbitri: nessun complotto anti-Inter per sottrarle lo scudetto. Ma gli stessi direttori di gara sono pesantemente condizionati da alcuni organi di stampa (che non amano Moratti o Mourinho) e da diversi colleghi dell'allenatore nerazzurro, che si attira invidia e antipatia: così gli arbitri, quando si trovano di fronte l’Inter, non sono sereni.

[foto via Samp]

2 commenti:

  1. ciao ascione, sono un tifoso samp. concordo al 100% col tuo post. ma ce ne han fatte tante anche a noi in passato... però cordoba è stato un po' ingenuo, non ti pare?

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  2. Ciao Luca, sì, Cordoba è stato ingenuo. È fatto così.

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