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martedì 16 febbraio 2010

Milan-Manchester 2-3: ma perché i rossoneri devono giocare con Beckham, cioè in 10?!

Quando Leonardo vinceva e dicevano che il Milan somigliava al Brasile 1982, mi mettevo a ridere; adesso, non mi aggrego alla truppa che spara su Leo e sul modulo dei rossoneri. Piuttosto, mi pare esagerato che una squadra così gloriosa come il Milan si ostini a dare spazio a Beckham. Proprio non capisco: con l’inglese, il Diavolo perde sempre il match più importante della stagione, ossia il derby contro l’Inter. Dopodiché, il Milan se ne esce con le ossa rotte anche dalla partita clou di Champions.

Mi chiedo: che senso ha insistere con Beckham? Stasera è stato il peggiore in campo, giocatori del Manchester inclusi. Non corre, non crossa, non entra in tackle, non tira. Per giunta, ruba anche i calci di punizione dal limite: quel pallone nel primo tempo lo doveva calciare Pirlo, altroché. E invece David l’ha sparacchiato in curva.

Nel secondo tempo, poi, Beckham è crollato fisicamente, sovrastato nello scatto dal centrocampo del Manchester. Infatti, con Seedorf al posto dell’inglese, poteva anche scapparci il 3-3.

Non è carino giocare contro il Manchester in 10, regalando un uomo agli avversari. Beckham non ne ha imbroccata una e il vero errore di Leonardo è stato quello di insistere sull’inglese per così tanti minuti. Il buon Leo non ha letto bene la partita, ancora una volta.

Mi auguro che a Manchester Beckham si trasformi. Altrimenti, meglio lasciarlo in panchina. E ancora: la prossima stagione che si fa, il Milan si riprende Beckham per perdere altri derby e uscire dalla Champions? Capisco che non si può sempre avere l’intuito di portarsi a casa fenomeni puri come Van Basten, Gullit, Weah, Kaká; ma perseverare con Beckham sarebbe diabolico. Non una cosa da Diavolo. Basta così, Beckham, thank you.

[foto via Milan]

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