Roma-Inter 2-1: sono stati in tanti a parlare di sfortuna nerazzurra per via dei pali e del gol casuale di Toni. Io, nel mio post, ho solo fatto i complimenti ai giallorossi, perché comunque se la sono giocata. Ma stasera gli avversari dell’Inter, i russi del CSKA Mosca, hanno basato il loro primo tempo esclusivamente su una C: calcioni scientifici. Sì, falli distribuiti con intelligenza fra i vari difensori e centrocampisti, in modo da non subire troppe ammonizioni. Nel secondo tempo, esaurita la pazienza dell’arbitro, si sono rifugiati nella loro area di rigore, sfoderando un sano catenaccio, ma soprattutto un enorme c…
Io ho visto solo fortuna nell’area di rigore del CSKA Mosca. Salvataggi sulla riga di porta, rimpalli favorevoli, palloni usciti di un nonnulla. Il portiere Akinfee è baciato dalla Dea Bendata.
E il guaio è che il c… ti può tranquillamente far passare il turno. A Mosca, sul terribile sintetico (vedi qui), faranno la stessa cosa, ne sono certo. Un’ora e 10 minuti di sani calcioni, e 20 minuti a cercare il gol dell’1-0 per andare ai supplementari e ai rigori. Non è una critica ai russi. Al contrario, li elogio.
Per quanto riguarda l’Inter, ho visto finalmente uno splendido Stankovic, migliore in campo in assoluto. Ha cantato e portato la croce per 90 minuti.
Nella foto via Inter, il portiere più fortunato che abbia mai visto.
mercoledì 31 marzo 2010
sabato 27 marzo 2010
Roma-Inter 2-1. Cattiveria zero: ecco il problema dell’Inter. La Roma favoritissima per lo scudetto. E se domani il Milan vince, è orgia per il tricolore
La Roma m’è piaciuta di più dell’Inter. Ho visto i giallorossi più cattivi. Nei primi 45 minuti, i giallorossi erano indemoniati, i nerazzurri alla camomilla. L’errore di Julio Cesar la dice lunga: sono entrati in campo molli. Ripresa più equilibrata e, nel miglior momento dell’Inter, è arrivato il gol di Toni.
Adesso, la Roma è favoritissima per lo scudetto, perché l’Inter deve pensare anche alla Champions, e, almeno per il momento, non ha le energie psicofisiche per lottare su due fronti, senza considerare la coppa Italia. Caspita, stavolta se la Roma e Ranieri non vincono finalmente qualcosa di importante, non so quando potranno farlo.
Percentuali per la vittoria finale.
Roma 50%. Inter 30%. Milan 20%.
Se l’Inter va avanti in Champions ed entra in semifinale, Roma 70%, Inter 20%, Milan 10%.
A tale proposito, un sondaggio per voi.
Infine il Milan: se domani vince, l’orgia scudetto diventa ancora più avvincente.
Chiusura sul capitolo fortuna: se l’Inter si trova attaccata da Roma e Milan, è perché se l’è andata a cercare. Oggi tre pali. Ma nelle scorse giornate, si sentiva puzza di tracollo.
sabato 20 marzo 2010
L’Inter pareggia: Milan sorpasso imminente. Palermo splendido. Ma Bovo andava espulso. Strano: solo in Champions, l’Inter ha un rosso a favore
Delio Rossi è un allenatore molto intelligente. Ha giustamente impostato la partita su un sano catenaccio con contropiede pericolosissimi, portati avanti con sapienza da Pastore, Miccoli e Cavani. Sterile il possesso palla dell’Inter, che s’è schiantata di continuo contro il muro rosanero. Complimenti a un Palermo splendido, che consente al Milan di superare i nerazzurri vincendo domani contro il Napoli.
Pur tuttavia, non posso fare a meno di notare una bizzarria italiana: l’Inter non riesce a giocare in 11 contro 10. Bovo, ammonito in occasione del rigore, andava espulso. Prima un’entrata da dietro su Milito. E va bene, tu arbitro (Damato di Barletta) gliela perdoni perché hai appena dato il rigore. Ma quando Bovo spara una gomitata ancora su Milito... l'avrà giudicata involontaria.
Strano. L’Inter va a Londra e per qualche minuto gioca in 11 contro 10, per l’espulsione di Drogba. In Italia, invece, è particolarmente sfortunata con gli arbitri. È il destino: così il campionato sarà più combattuto.
Percentuali scudetto.
- Milan 40% perché è senza Champions e coppa Italia, perché ha i colpi dei fuoriclasse come Ronaldinho e Seedorf, e perché è fortunello con gli arbitri (vedi qui). Credo sia giusto, a questo punto, che il Milan vada in cima: se lo merita.
- Roma 35% perché anche lei fuori da tutto e con un super Vucinic.
- Inter 25% perché non ha la rosa per competere su tre fronti: Mourinho fa giocare sempre i soliti. Ci sarebbe Balotelli, escluso per motivi che conosce solo lo spogliatoio. A tale proposito, un sondaggio.
[foto via Palermo]
CSKA-Inter. A Mosca sull’erba sintetica: è tutto, ma non calcio. Peggio del parquet per la coppa Davis di tennis in Paraguay negli anni ’80
Víctor Pecci, chi era costui? Paraguaiano, buon giocatore di tennis, arrivato nei top ten nel 1980. Altissimo, 193 centimetri molto mobili sul rettangolo di gioco. E il Paraguay, per avvantaggiare Pecci e altri propri giocatori, decise di disputare le partite di coppa Davis in casa su un campo in parquet. Sì, avete letto bene: parquet. Grazie al quale riuscirono a sconfiggere addirittura la Cecoslovacchia nel 1983, la Francia nel 1985 e gli Usa nel 1989. Sul parquet non era tennis, era una roba strana con la pallina impazzita. Be’, va considerato che molti spettatori portavano il macete sugli spalti, ma queste erano abitudini che facevano parte del folklore locale… E ogni punto del Paraguay era simpaticamente segnato da un urlo simile a quello di uno stadio di calcio per un gol.
Ma che c’entra Víctor Pecci con l’Inter? C’entra. Perché a Mosca, contro il CSKA, l’Inter giocherà sull’erba sintetica. Dove puoi sbizzarrirti: far passeggiare le mucche, mettere il pollo allo spiedo, far sesso con una bella mora in qualsiasi posizione. Ma lì non si gioca a calcio. Sul quel campo in erba sintetica, la palla ha rimbalzi stranissimi. A parte il rumore sordo del rimbalzo, la sfera scivola in avanti che è una bellezza. E quando tagli la palla imprimendole rotazione (il caso più semplice è il lancio di interno), il rimbalzo ti inganna: non c’è il soffice manto erboso che ti consente di controllare la biglia; sul sintetico la boccia schizza via, come se dimenticasse l’effetto impresso dal piede.
L’erba sintetica di Mosca è omologata dagli organi calcistici competenti, e ci mancherebbe pure; così come il parquet del Paraguay aveva l’avallo dei capi del tennis. Chi produce il verde finto ci verrà a dire che lì si può tranquillamente giocare a calcio; anzi, le partite sono addirittura più belle da vedersi perché il manto non presenta irregolarità. D’altronde, non si deve chiedere all’acquaiolo se l’acqua che vende sia di buona qualità… Ci racconteranno pure che esistono studi scientifici comprovanti la regolarità del rimbalzo. La verità è che un calciatore sull’erba sintetica diventa matto.
E non sono certo io a dirlo. A proposito di Inter-CSKA, quando hanno chiesto un pronostico a un tizio che di nome fa Zico, lui ha concentrato subito l’attenzione sui rimbalzi della palla sul sintetico di Mosca.
Infine, occhio ai legamenti delle ginocchia e delle caviglie: ci sarà pure l’intasamento realizzato con sabbia silicea a granulometria controllata; saranno presenti granuli di gomma per l’assorbimento dello shock; la fibra impiegata per la fabbricazione del manto erboso artificiale sarà composta da una miscela esclusiva di materiali termoplastici; ma a mio modo di vedere i rischi di traumi inevitabilmente sale. Non si ricade sulla sacra erba, ma su una roba creata dall’uomo. Quanto alla penetrabilità del tacchetto su tutta la superficie, stendo un velo pietoso: ma vuoi mettere l’erba soffice del Maracanà?
Morale: l’Inter, a mio giudizio, il discorso qualificazione deve chiuderlo a San Siro, all’andata. Altrimenti le tocca fare i conti con la palla pazza del campo sintetico di Mosca.
Ma che c’entra Víctor Pecci con l’Inter? C’entra. Perché a Mosca, contro il CSKA, l’Inter giocherà sull’erba sintetica. Dove puoi sbizzarrirti: far passeggiare le mucche, mettere il pollo allo spiedo, far sesso con una bella mora in qualsiasi posizione. Ma lì non si gioca a calcio. Sul quel campo in erba sintetica, la palla ha rimbalzi stranissimi. A parte il rumore sordo del rimbalzo, la sfera scivola in avanti che è una bellezza. E quando tagli la palla imprimendole rotazione (il caso più semplice è il lancio di interno), il rimbalzo ti inganna: non c’è il soffice manto erboso che ti consente di controllare la biglia; sul sintetico la boccia schizza via, come se dimenticasse l’effetto impresso dal piede.
L’erba sintetica di Mosca è omologata dagli organi calcistici competenti, e ci mancherebbe pure; così come il parquet del Paraguay aveva l’avallo dei capi del tennis. Chi produce il verde finto ci verrà a dire che lì si può tranquillamente giocare a calcio; anzi, le partite sono addirittura più belle da vedersi perché il manto non presenta irregolarità. D’altronde, non si deve chiedere all’acquaiolo se l’acqua che vende sia di buona qualità… Ci racconteranno pure che esistono studi scientifici comprovanti la regolarità del rimbalzo. La verità è che un calciatore sull’erba sintetica diventa matto.
E non sono certo io a dirlo. A proposito di Inter-CSKA, quando hanno chiesto un pronostico a un tizio che di nome fa Zico, lui ha concentrato subito l’attenzione sui rimbalzi della palla sul sintetico di Mosca.
Infine, occhio ai legamenti delle ginocchia e delle caviglie: ci sarà pure l’intasamento realizzato con sabbia silicea a granulometria controllata; saranno presenti granuli di gomma per l’assorbimento dello shock; la fibra impiegata per la fabbricazione del manto erboso artificiale sarà composta da una miscela esclusiva di materiali termoplastici; ma a mio modo di vedere i rischi di traumi inevitabilmente sale. Non si ricade sulla sacra erba, ma su una roba creata dall’uomo. Quanto alla penetrabilità del tacchetto su tutta la superficie, stendo un velo pietoso: ma vuoi mettere l’erba soffice del Maracanà?
Morale: l’Inter, a mio giudizio, il discorso qualificazione deve chiuderlo a San Siro, all’andata. Altrimenti le tocca fare i conti con la palla pazza del campo sintetico di Mosca.
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giovedì 18 marzo 2010
La Juve e l'onore italiano: Tuttosport ci prende in pieno!
Da Tuttosport online dell'11 marzo 2010. "Sì, d'accordo [sic, senza virgola] la prossima settimana i lustrini della Champions sono per l'Inter, la squadra più forte d'Italia anche se quasi del tutto priva d'italiani (sperando che Balotelli a Londra trovi una serata di vena). Ma come spesso è capitato nella storia del calcio italiano, la dignità italiana nel calcio è affidata proprio alla Juventus, la bistrattata Juventus, quella che avrebbe fatto vergognare il vergineo Mourinho nel 2006". Eccetera.
Qualche personalissima osservazione.
1) Perché l'Inter non dovrebbe essere considerata italiana? Chi lo stabilisce?
2) La speranza di Tuttosport: che Balotelli a Londra "trovi una serata di vena". Eh che guaio, l'Inter senza Balotelli in serata di vena a Londra...
3) La "dignità italiana nel calcio è affidata proprio alla Juventus". Mistero: l'Inter è in Champions (anche se viene eliminata al prossimo turno, è l'unica squadra che s'è comportata bene), e la dignità italiana nel calcio è affidata proprio alla Juventus.
4) Ora l'Italia deve tifare Inter. Altrimenti addio Champions per quattro squadre e ranking Uefa a picco.
A tale proposito, un sondaggio. Vi prego di rispondere: è il primo in alto a destra. Grazie.
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