sabato 5 luglio 2008

Ansia da prestazione: la futura Juve si condanna da sé

Entri in campo per giocare bene e arrivare più o meno a metà classifica: arrivi terza e tutti ti dicono che hai fatto un grande campionato. Questa è la Juve della scorsa stagione. Adesso, invece, affermi di essere da scudetto. Come inciderà questa diversa posizione di partenza? Risposta: darà ansia da prestazione ai bianconeri.

Infatti, se inizi a fari bassi e non crei aspettative, nessuno avrà da ridire in caso di qualche sconfitta: tutto quel che viene è ben accetto. Ma così, con l'obiettivo dichiarato di strappare finalmente all'Inter lo scudetto (vinto addirittura tre volte, di cui due sul campo), se incappi in un pareggino fuori casa, sarà un guaio.

La Juve si è condannata da sola: alla prima difficoltà, avrà rogne non da ridere. Oltretutto, la scorsa stagione si è concentrata sul campionato (giacché in coppa Italia è stata fatta subito fuori dall'Inter); nei prossimi mesi, al contrario, combatterà anche in Champions, con un dispendio di energie psicofisiche enorme.

venerdì 4 luglio 2008

Atalanta e Livorno: mistero. Ma qual è la portata del barbatrucco nel campionato italiano?

Piomba come un macigno sulla testa degli appassionati di calcio la vicenda Atalanta-Livorno, i cui contorni sono da chiarire: nello scorso campionato, pare che alcuni giocatori si siano messi d'accordo per orientare il risultato. E sembra che qualcuno non sia stato ai patti: di qui, litigi violenti a fine match.

Ma, a parte i due incontri (andata e ritorno) fra Atalanta e Livorno, qual è, secondo voi, la portata del fenomeno "partite truccate" in Italia? Nel campionato nostrano è tutto regolare? Mettereste la mano sul fuoco per certi pareggini di fine stagione? Ci sono giocatori si serie A che scommettono sui propri match?

Se qualcuno ne sa di più, è pregato di aiutarmi a capire - anche sotto anonimato - nei commenti. Grazie.

foto qui

Lo strano caso dei brasiliani ciccioni: ho una proposta


Può un calciatore diventare grasso come un bue? Non dovrebbe capitare, in virtù soprattutto del fatto che quell'atleta guadagna quanto un industriale: i soldi servono anche a farlo restare magro d'estate o nei periodi di riposo forzato dovuti a infortuni. Invece, siamo alle prese con tre brasiliani dalla ciccia facile: Adriano, Ronaldo e Ronaldinho.

Non mi so spiegare il motivo per cui la pancia dei suddetti si gonfi così facilmente. Di certo, mancano di rispetto - quando sono pieni come fiaschi - ai datori di lavoro e ai tifosi.

Una proposta: la bilancia - per contratto - dovrebbe far loro perdere denaro, in misura crescente. Un chiletto in più? Guadagni 4 anziché 5 milioni di euro netti l'anno. Due chili in più? Stipendio dimezzato. Cinque chili in più? Un milione di euro l'anno. Scommetto che - così - i brasiliani controllerebbero meglio il loro peso...

foto a sinistra via qui; foto a destra via qui

giovedì 3 luglio 2008

Caro Prandelli, mi sa che per l'Inter la pacchia è appena cominciata

Prandelli è uno dei migliori allenatori in circolazione: basti dire che è stato lui a valorizzare Gilardino, Adriano e Toni. Adesso il mister viola sostiene che per l'Inter la pacchia sia finita: non vincerà più come prima. Sarà, ma secondo me per i nerazzurri la festa è appena iniziata.

Moratti vuole Lampard, Carvalho e Mancini; non ha venduto Ibra; l'impianto della squadra è formidabile: l'Inter è più forte che mai. E Balotelli può far boom.

Invece le avversarie balbettano sul mercato. Il Milan delude: Flamini non basta; c'è da ritoccare ogni settore del campo. La Juve deve sperare che Del Piero, Trezeguet e Nedved ripetano l'annata scorsa; però quei tre non han più vent'anni... La Roma è, come al solito, senza punte; perderà i soliti punti contro le piccole che si chiudono a riccio. E la Fiorentina non ha né un cannoniere come il vecchio Toni né una rosa che sopperisca alle assenze.

Inter ancora favoritissima: è il mio pronostico ragionato.

martedì 1 luglio 2008

Milan, il vero obiettivo è un Kaká non in... ginocchio

Ha sì bisogno di altri acquisti, specie in attacco; deve ringiovanire la difesa; il centrocampo è un rebus: il Milan ha diversi obiettivi da raggiungere per non arrivare ad anni luce dall'Inter in campionato. Ma nel mirino - secondo me - deve mettere soprattutto un signore: Kaká. E in particolar modo il ginocchio del brasiliano.

Perché i rossoneri non possono stare senza di lui, le sue accelerazioni, le sue volate, il suo carisma. Perché un Milan con un Kaká malconcio non va da nessuna parte.

A MilanLab il compito di smontare e rimettere insieme il ginocchio di Kaká, da cui passa lo scudetto.

foto qui