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venerdì 4 settembre 2009

Cannavaro scusi, ma l'Inter che le ha fatto di male?

Lettera aperta a un campione, Fabio Cannavaro.

Gentile signor Cannavaro,

leggo con stupore le sue dichiarazioni a proposito di Santon. A meno di smentite, lei suggerisce al ragazzo di andare via dall'Inter, altrimenti il giovanotto nerazzurro potrebbe perdere il Mondiale del 2010. Suvvia, non è stata un'uscita molto felice. Quantomeno inopportuna.

E spiego il perché. Di per sé, non si tratta di affermazioni clamorose. Il guaio è che ci sono precedenti spiacevoli proprio fa lei, Cannavaro, e l'Inter. Prima le disgraziate stagioni in nerazzurro costellate da infortuni, poi l'esplosione (di salute) alla Juve, quindi Calciopoli (che lei non ha mai digerito). Senza considerare il pronostico secco di Lippi sul campionato ("Juve") e il tifo di Cobolli Gigli per il Milan nel derby. Insomma, secondo me, lei poteva glissare.

Oppure... oppure c'è qualcosa che non sappiamo. Magari l'Inter le è profondamente antipatica per qualche motivo. Ce lo faccia sapere.

ps A chi mi accusa di essere antibianconero, suggerisco di leggere questo mio antico post, in cui facevo il tifo per la Juve: la "spingevo" a comprare un certo Diego, che mi aveva immediatamente illuminato.

[foto via figc]

sabato 7 febbraio 2009

Lecce 0 - Inter 3: in ritardo, i mass media si accorgeranno di Santon


Straordinaria prova di forza dell'Inter a Lecce, campo difficilissimo: uno 0-3 che non ammette repliche. I nerazzurri son partiti subito forte, con Stankovic che divora un'occasione gol e Ibra che infilza i giallorossi quasi subito. Julio Cesar salva su colpo di testa ravvicinatissimo: sono amnesie difensive che non puoi permetterti contro Milan o Manchester, attenzione. È questo l'unico neo di un match d'oro.

Ma è nel secondo tempo che la squadra di Mou dà il meglio. Maicon sbaglia da due passi su "assist" di un difensore del Lecce. Dopodiché ci pensa Santon a dare un assist splendido a Figo, dopo una delle sue numerose sgroppate. Il ragazzo è stato fra i migliori. Difende, contrasta, scende. L'ho detto subito (il 21 gennaio 2009) che è un fuoriclasse: vedi qui. Adesso anche i mass media lo diranno: ehi, questo è forte. In ritardo, con calma, però poi ci si arriva. Se Santon impara a giocare meglio col sinistro, diventa una stella del calcio mondiale.

Infine, lo 0-3 di Stankovic, su stacco imperioso.

Segnalo un Balotelli che, in cinque minuti, ha corso quanto in cinque partite. La cura Mourinho dà i suoi frutti.

mercoledì 21 gennaio 2009

Inter-Roma 2-1. È nata una stella: Davide Santon


Il 2 gennaio 1991, nasceva Davide Santon. Il 21 gennaio 2009, è nata una stella. Ossia un giocatore con potenzialità enormi, che può diventare un campione, se non addirittura un fuoriclasse. Il motivo è presto detto: nei 90 minuti di coppa Italia Inter-Roma 2-1, il 18enne nerazzurro ha dominato la fascia sinistra. Il puledro di casa Moratti sa giocare di destro e sinistro, tiene la testa alta, ama triangolare e andarsene in velocità, è ordinato e preciso.

Dotato di personalità in quantità industriale, ha il fisico perfetto per chi si piazza da quelle parti: 187 centimetri di altezza. E non è gonfio, a differenza di tanti altri della sua età: zompa come un grillo grazie ai suoi 77 chilogrammi. Come complessione fisica mi ricorda Paolo Maldini, che per fortuna non ha mai voluto pomparsi i muscoli, standosene alla larga da tentazioni farmacologiche diffuse assai fra i suoi colleghi di lavoro (anche a questo si deve la sua integrità e longevità).

Ho notato soltanto un difetto: con la Roma, un paio di volte ha dimenticato l’avversario. Sarà Mourinho a impartirgli le dovute lezioni di tattica.

Porto Maggiore (Ferrara) potrebbe aver dato alla luce, 18 anni fa, un difensore dal futuro glorioso. L’ho visto spesso giocare con gli allievi sulla fascia destra: faceva paura per presenza fisica e cattiveria agonistica. Ora, Davide dovrà sfruttare ogni minuto che Mourinho gli concederà. Chissà che possa essere da stimolo anche per Maxwell, in netto calo fisico e mentale: è proprio quello - difensore di fascia sinistra - il ruolo che il tecnico portoghese ha dato a Santon. E chissà che l’Inter non abbia finalmente trovato un uomo capace di giocare con entrambi i piedi a sinistra in difesa: cosa che non s’è più vista dai tempi dell’eccezionale Brehme. Se così sarà, il merito andrà diviso fra il vivaio dell’Inter e Mourinho, che ha avuto il fegato e l’intuito di schierarlo titolare.

[foto via Inter]