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mercoledì 24 novembre 2010

Inter-Twente 1-0. Il calcio da infarto di Benitez: 20 occasioni da gol per l’Inter, 5 per il Twente. Le pagelle

È una scelta ben precisa quella di Benitez: un gioco aperto, arioso, brillante, con la difesa altissima, coi due centrali che quando riconquistano la palla scattano rapidamente in avanti, con le ali larghissime, con la squadra che quando è in vantaggio cerca disperatamente il gol del 2-0. Questo ha detto Inter-Twente (un 1-0 per i nerazzurri che li qualifica agli ottavi).

Benitez osava così tanto anche quando allenava Valencia e Liverpool: ha una sua idea di modulo in testa, e non arretra neppure di un millimetro. L’Inter è atleticamente un po’ giù? Siamo pieni di infortunati? Niente: attaccare a viso aperto.

La conseguenza logica è un match con 25 occasioni da gol: 20 per noi e 5 per il Twente. Il punteggio finale di 1-0 è quanto mai bugiardo: reputo che un simpatico 6-2 tennistico sarebbe stato più equo per entrambe.

Comincio allora dal voto di Benitez: 7. Un 9 per la testardaggine mista a coraggio con cui incita la squadra al pressing; un 5 per come spreme l’Inter sull’1-0.

Castellazzi 7. Va in miracolosa presa su una bordata dai 16 metri. Poi salva in uscita.

Cordoba 7. Corre come un ossesso, dà l’anima in copertura.

Materazzi 6,5. Un duello durissimo con il centravanti avversario della medesima stazza. Ne esce vincitore.

Lucio 8. Un combattente formidabile. Fa bene a cantarle all’arbitro quando al 93° minuto gli fischia una punizione contro inesistente.

Zanetti 8. Il capitano rincorre e pressa. Esaltante uno slalom col tiro in area sul primo palo.

Biabiany 6,5. È tremendamente discontinuo. Il problema non è né fisico né tantomeno tecnico. Questione di personalità. Giocare a San Siro con la maglia dell’Inter (unica italiana a non essere mai andata in serie B e ad aver centrato la tripletta) è durissima. Sta a lui abituarsi alla pressione e ad acquisire consapevolezza nei propri mezzi.

Cambiasso 8. Ce l’ha a morte con Benitez, e si vede. Sbaglia di proposito il tiro che invece casualmente finisce in porta. Sbadato. Festeggia perfino con la panchina. Stasera telefonerà a Moratti per dirgli di mandare via anche Eto’o che gli sta sulle palle. Sì, perché i giornalisti stanno tutti lì ad ascoltare e registrare le telefonate fra Cambiasso e Moratti: non lo sapevate?

Stankovic 7,5. Quando si dice cuore di drago. Energia vitale allo stato puro. Sarebbe da 8, ma l’errore sotto porta è imperdonabile.

Sneijder 6,5. La punizione che picchia sulla traversa è magica. Poi qualche discreta giocata, un gol sfiorato (ha sbagliato a metterci l’esterno sull’uscita del portiere, aveva tutto il tempo per aprire il piede e piazzarla di piatto). Alla fine non si regge sulle ginocchia. Restiamo in attesa di un suo risveglio muscolare. Stasera si è accesa qualche lucina.

Eto’o 6,5. A mio giudizio, necessita di uno stop. Ha smarrito un po’ di brillantezza e lucidità. La squalifica ce lo restituirà fresco come un leone d’Africa riposato.

Pandev 6. È il nostro Calimero. Ogni volta che tira incontra un palo, un portiere, una raffica di vento, un gabbiano che sputa sul pallone. Appena la metterà, si sbloccherà. Nell’attesa, ha almeno giocato col coltello fra i denti, a differenze delle ultime uscite.

[Ecco uno sgub: nella foto, Cambiasso telefona a Moratti e lo supplica, in ginocchio, di levargli dai coglioni Lucio: la sua pettinatura non gli piace]                                                                                                                                       

3 commenti:

  1. Ciao ALessandro, ti incollo il commento che ho rilasciato su un altro blog sempre a proposito del tema Inter-Benitez. Non perchè mi piaccia spammare, ma semplicemente perchè non trovo parole più adatte di quelle già utilizzate :D

    "Parere personale? Non stupiamoci se domani Benitez salterà comunque. Posso sbagliarmi, ma alcuni segnali mi portano a pensare che la sua posizione non si sia modificata di una virgola, e non è detto che gli scenari non cambino ora che la qualificazione agli ottavi è raggiunta. Anche perchè, parliamoci chiaro, vincere con il Twente non è stata un'impresa, ma semplicemente aver assolto un obbligo.

    La mia è solo una sensazione, di base mi auguro di sbagliarmi e che Benitez si rilanci con l'Inter. Se non altro perchè è un signore, e perchè in mezzo alle sue colpe credo stia pagando più di quanto meriti. Non è uno stupido o un incompetente come molti pensano dopo questi mesi di Inter."

    Domani vedremo se si muoverà qualcosa..sottolineo comunque che l'Inter è già qualificata, e sarebbe prima incontrastata senza i 5 minuti di follia contro il Tottenham, mentre nel primo anno di Mou ci volle un mezzo miracolo per scrollarsi di dosso l'Anorthosis, in un girone con Panathinaikos e Werder Brema.

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  2. Carissimo Antonio, commento interessante. Benitez di sicuro resta fino al Mondiale per club. Se vince, la sua avventura prosegue. Altrimenti, salta. Ma questo è il destino di tutti gli allenatori. Sono strapagati anche per questo.

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  3. Secondo il mio parere, Moratti non manderà mai via Benitez.

    Perché non ci sono alternative migliori.

    Poi c'è da tenere conto, e non è poco, che se mandasse via Benitez dovrebbe pagargli comunque lo stipendio più quello di chi arriverà.

    E sono soldi che vengono tolti ai nuovi giocatori.

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