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venerdì 26 novembre 2010

Dodici punti di sutura al labbro di Obama: onore a un politico sano che fa sport

In Italia, abbiamo una marea di politici che restano attaccati alla poltrona finché la signora Morte non li chiama a sé, ormai ultracentenari, grassi, enormi, sfatti, semi-devastati dalle lotte di potere e dalla bramosia di posti chiave da occupare. Lo sport, molti dei nostri politici non sanno nemmanco cosa sia. Tranne quando si spaparanzano in tribuna d'onore a osservare partite di calcio importanti, per strappare inquadrature tv e conseguenti consensi. L'attività fisica preferita da molti esponenti di spicco è assaltare i ristoranti delle vie centrali di Roma e ingozzarsi fino allo sfinimento cerebrale.

Intanto, dall'altra parte dell'Oceano, in un Paese che è avanti a noi 50 anni, Obama si spacca il labbro giocando a basket. Gli hanno rifilato una gomitata. Dodici punti di sutura.

Da ora Obama mi è ancora più simpatico. Eccheccazzo, un politico giovane, magro, maschio, virile, che fa sport, salta, corre, prende le botte e magari le ridà pure. Tutte involontarie, come in ogni sport.

Evviva Obama, il presidente sportivo. Onore a lui. Spero resti sulla breccia a lungo.                                                                                                                        

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