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domenica 1 settembre 2013

Catania-Inter 0-3: pagelle. Umiltà e rabbia agonistica, ma siamo nettamente inferiori alla Juve

1) Siamo tonici e reattivi, ma per diventare competitivi ai massimi livelli ci servono tre acquisti: questo ha ribadito Catania-Inter 0-3, come già confermato da Inter-Genoa 2-0.

2) L’Inter ha un allenatore, cosa che non accadeva dal 2010. Ma questo non basta. La griglia del campionato è la seguente: Juve, Napoli, Fiorentina, Milan, Roma e Inter.

3) Guarin sta esagerando a giochicchiare: ci penserà Mazzarri a svegliarlo.

4) Prima o poi scoppierà il bubbone arbitri: in due partite, mancano due rigori. Thohir si accorgerà in fretta della questione: magari prestissimo... E, visti i soldi investiti, spetterà a lui decidere se intervenire o no. Non è questione di malafede arbitrale o di corruzione: tutti gli arbitri (e pure i guardalinee) sono in buona fede. Ma qui in Italia soffrono tantissimo la pressione mediatica, e vengono influenzati in determinate scelte al momento giusto: si chiama sudditanza psicologica nei confronti di chi preme di più.

5) Belfodil ha fatto un gol di bellezza atomica. Fuorigioco, ma il flash resta impresso.

6) Bene Jonathan e Alvarez: ora però serve continuità.

7) Occhio: sullo 0-0, Genoa e Catania ci hanno graziato. Con squadre più forti, vai sotto di un gol e sono cavoli amari.

8) Pagelle. Modulo, per come ho inquadrato io la partita: 3-5-1-1. Con Alvarez alle spalle di Palacio, partendo da lontanissimo, da centrocampista avanzato. Handanovic 7, Campagnaro 7, Ranocchia 7, Juan Jesus 6,5, Jonathan 8, Guarin 2, Cambiasso 6,5, Kovacic s.v, Nagatomo 7, Alvarez 7, Palacio 7, [Taider 6,5, entrato per Kovacic].

9) Nagatomo sa fare solo l’ala. Non è capace di difendere.

10) Il sondaggio è più aperto che mai: votate in altro a destra. Con Thohir, Inter flop, mediocre o forte?

[Nella foto Inter, Palacio apre le marcature su favoloso assist di Jonathan, che aveva in precedenza ubriacato di finte il difensore]

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