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martedì 14 settembre 2010

Twente-Inter 2-2. Pagelle: Eto’o 8; Milito 1

Julio Cesar 7. Incolpevole sui due gol, compie un prodigio atletico deviando in corner una punizione micidiale.

Maicon 5. Svagatello, timoroso. Per ora minime tracce del colosso.

Samuel 6,5. Concede pochissimo agli avversari. Sul finale scivola, quasi mandando in gol l’attaccante, ma poi fa un balzo felino e riacciuffa il pallone.

Lucio 6,5. Imposta da dietro con il consueto ardore. Difende con ordine.

Zanetti 6. Scende in attacco solo un paio di volte, comunque laddietro è disciplinato.

Cambiasso 6. Meno brillante rispetto alla partita con l’Udinese: fa da frangiflutti proponendosi poco.

Mariga 6. È un altro rispetto al match casalingo di sabato. Meriterebbe almeno 6,5, ma quel gesto isterico in pieno recupero non glielo perdono: testata all’avversario. Robacce che faceva Montero: vedi pugno a Di Biagio. Noi siamo l’Inter, e queste cose non ci piacciono.

Pandev 6. S'infortuna a inizio secondo tempo. Esce dal campo in barella facendo smorfie di dolore. Due speranze: che non sia nulla di grave e che torni il Goran scintillante di qualche mese fa, quando realizzò un gol storico su punizione contro il Milan.

Snejider 7. Segna di sinistro, distribuisce assist. Poi s’intestardisce un po’ a tirare da lontano, sempre alto.

Eto’o 8. Gol meraviglioso di destro nell’angolino basso alla destra del portiere. È l’attaccante moderno per eccellenza, che dribbla, tira, difende e pressa. Si comporta da fuoriclasse: ci leva le chiappe dal fuoco mentre eravamo pericolosamente sotto per 2-1.

Milito 1. Un passo avanti rispetto a sabato, quando gli avevo dato zero in pagella. Inizia bene, con un sinistro prepotente da cui scaturisce il gol del vantaggio di Snejider. Dopodiché fa un autorete di testa. E annega nella pioggia. Ma lo sappiamo: lui tornerà forte come prima.

Dalla panchina Coutinho 6,5 [foto Inter]. Un paio di verticalizzazioni con triangoli rapidi. Guadagna due calci di punizione. Tira due volte ma incontra la muraglia umana davanti che respinge. È solo un mio umile pensiero: questo deve giocare molto di più. Io vedo i lampi del fuoriclasse. Pregasi ricordarsi che stiamo parlando di un bimbo: ha 18 anni. Su Benitez, un po' di coraggio, su.
                                                                                                                                                      

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