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martedì 13 dicembre 2011

Genoa-Inter 0-1. Pagelle Inter. Alvarez 8 accende la luce. Nagatomo 7,5 gol banzai. Poli 7 uomo chiave: corre per tre. Arbitro Banti 4


Assetto 4-4-2 con Faraoni a destra.
Julio Cesar; Zanetti, Lucio, Samuel, Nagatomo; Faraoni (1' st Alvarez), Thiago Motta, Cambiasso, Poli (24' st Obi); Milito (36' st Forlan), Pazzini.
A disposizione: Castellazzi, Cordoba, Zarate, Muntari.
Allenatore: Ranieri.

Julio Cesar 7. Splendido nel recupero: colpo di reni a evitare la beffa. Sicurissimo nelle uscite.

Zanetti 6. Fino alla propria trequarti è prezioso, negli ultimi metri si perde tendendo ad abbassare la testa in percussione.

Lucio 6,5. Laddietro è imperforabile. In un’occasione, si avventura in avanti nonostante il vantaggio acquisito, lasciandoci scoperti. Per questo non prende 7.

Samuel 6,5. Non si fa mai saltare. Gioca di spalla con sapienza sui centravanti avversari.

Nagatomo 7,5. Incursione stile banzai sul cross di Alvarez e colpo di testa vincente. Il più piccolo che si mangia i giganti. Il mini nipponico che fa marameo all’energumeno Kaladze. Poi un salvataggio di testa nel recupero. La miglior prestazione da quando è all’Inter.

Faraoni 6. Meno lucido rispetto alle precedenti uscite. Ogni tanto, in futuro, dovrà andarsene anche a sinistra in dribbling, usando il mancino per non divenire prevedibile.

Thiago Motta 6. Fa il suo, senza giocate eclatanti. Peccato usi così poco il tiro da fuori, eppure la legnata ce l’ha.

Cambiasso 6. Smista il gioco, è molto posizionale. Crescerà nei prossimi mesi, come ha sempre fatto: nella seconda parte della stagione, brilla di più. 

Poli 7. Corre anche per Cambiasso e Thiago Motta. Pressa qualsiasi essere umano gli capiti sotto il naso. Poi si spompa al 65'. È stata la sorpresa piacevole della serata: ha dato equilibrio, energia, vitalità. Seppure alto a sinistra, non nel suo ruolo.

Milito 6. Sì: tira in bocca a Frey da due passi. Ma non era una giocata così semplice come poteva apparire: fuori equilibrio, a palla abbastanza lontana. Se ne va via in velocità causando un’espulsione per fallo da ultimo uomo: l’arbitro non vede. Fisicamente è vivo. Se il Principe si sblocca psicologicamente, la stagione prende una piega diversa. Altrimenti, sarà un’annata anonima.

Pazzini 6. Fa a botte con Kaladze per 96 minuti. A dire il vero gli danno solo un paio di palloni decenti da mettere dentro, di piede. Non è il tipo di gioco che predilige. Servono cross per il Pazzo.

Alvarez 8. Prende il posto di Faraoni e accende la luce. Assist spettacoloso a Nagatomo: un cross teso e tagliato di sinistro. Strepitoso il palo su bordata dai 20 metri. È una delizia. Ora deve trovare continuità.

All. Ranieri 7. Azzecca tutte le mosse, senza avere più a disposizione i tre fuoriclasse dell’era Mourinho: Eto’o, Sneijder, Maicon. Situazione difficilissima da gestire. Lancia i giovani con intelligenza.

Arbitro Banti 4. Non vede il fallo da espulsione su Milito. Sorvola su un nettissimo mani al limite, al minuto 45, a favore dell'Inter. D'altronde, dall'arbitro del famoso Chievo-Milan (mani di Robinho) non ci si deve attendere di più. Non è neppure colpa sua se lo mandano a dirigere match delicati. Difficile vincere così fuori casa: serviva la migliore Inter della stagione.

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