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mercoledì 24 agosto 2011

Io, interista, tifo per lo sciopero a oltranza. Così il Milan non rivince lo scudo

A oggi, fra il Milan e l’Inter ci sono tre spanne di differenza. I rossoneri ci sono superiori in tutto: qualità della rosa, forza mentale, cattiveria agonistica, fisicità. Se non arrivano almeno tre acquisti di ottimo livello subito, il Milan vince a mani basse anche questo scudo. A noi interisti, al momento, non resta che sperare nello sciopero a oltranza. L’auspicio è che il campionato non parta né a fine agosto né a settembre né mai. D'altronde, ci ho già azzeccato in pieno il 1° settembre 2010: leggi qui la mia previsione perfetta.

Neppure il solo Forlan risolverebbe i guai. A centrocampo siamo vecchi e stanchi, lenti e logori, molli e acciaccati. Urge come minimo un portatore d’acqua coi piedi sufficientemente educati. Altrimenti la difesa a tre di Gasperini va in crisi a ogni percussione avversaria, specie in contropiede.

Mi affido a Gasp. Se la rosa resta tale e quale a quella di adesso, sono convinto che, al momento buono, metterà il 3-4-3 nel cassetto, non farà giocare i ragazzi fuori ruolo. Una bella difesa a quattro con un mediano centrale davanti, e via a sperare in errori degli avversari.

Dopodiché, se - e ripeto se - arriverà un centrale di centrocampo come Kucka, un difensore come Vertonghen, un attaccante esterno come Forlan, un eclettico come Palacio, allora si potrà riparlare di gioco moderno e offensivo.
    

1 commento:

  1. Confidiamo in questi ultimi giorni di mercato. Serve gente fresca e acquisti oculati, niente inutili riempi-rosa...

    Ciao!!

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