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martedì 26 gennaio 2010

Inter-Milan 2-0: il suicidio tattico e psicologico di Leonardo

Non è certo colpa di Leonardo se Nesta s’è fatto male proprio prima del derby. Però, una volta che non hai il più forte difensore centrale del mondo, valuti come cambiare il tuo modulo tattico in base al suo sostituto. Se in panca disponi di Franco Baresi, il gioco resta tale e quale. Invece, se hai Favalli, devi adeguarti alla situazione. Cosa che Leonardo non ha fatto. Mi spiego.

Con Nesta, nelle ultime partite, la difesa del Milan era altissima. In caso di ripartenze avversarie, Leonardo giustamente faceva affidamento alle capacità di recupero di Alessandro, oltreché al suo senso della posizione. L’affiatamento con Thiago Silva era perfetto: l’intesa fra i due dava ottimi risultati anche quando si trattava di mettere fuorigioco gli avversari.

Ebbene, con Favalli, Leonardo s’è intestardito a tenere la difesa altissima. Per Pandev e Milito è stata una pacchia. Riflettete sull’azione del primo gol. Lancio del macedone al Principe in posizione regolare: prima voragine. Secondo buco difensivo: la rincorsa di Abate su Milito. Lì avrebbe dovuto esserci Nesta, appunto. Perché a Favalli non puoi certo chiedere di fare una rincorsa di 22 passi: tante le falcate che ho contato a Gabriel prima della devastante rasoiata di sinistro.

Passi per Favalli che fai giocare altissimo: diciamo che non vuoi snaturare la squadra. Ma il secondo gravissimo errore è stato, a mio avviso, la sostituzione di Gattuso. Siena e Bari avevano fornito un’indicazione elementare a Leonardo: dare fastidio all’Inter sul piano della corsa a centrocampo e della cattiveria nei contrasti. Insomma, se c’era uno che ti serviva quando eri in superiorità numerica, questi non poteva che essere Rino, pronto a ringhiare su tutti. Senza considerare l’errore psicologico della sostituzione di Gattuso: l’unico che aveva dato la scossa ai suoi, procurandosi quel calcio di punizione al limite dell’area per fallo di Muntari. E ancora: perché sguarnire il centrocampo, dove lo stesso ghanese e Cambiasso non erano al massimo? Proprio lì in mezzo si doveva insistere.

Terzo errore. In quel clima da battaglia, serviva la malizia di Inzaghi. Se non altro, perché con un arbitro come Rocchi, in bambola totale, da un mezzo scontro in area poteva nascere un rigore: vedi il presunto fallo di Lucio.

E, considerando anche la mancanza di sostituti validi fra i rossoneri, spero che nessuno mai più osi bestemmiare accostando una grandissima squadra come il Brasile del 1982 al Milan di Leonardo.

In chiusura: sono stato sollecitato da decine di mail a fare un post sull’arbitro Rocchi. Stavolta no, perché non ho trovato fesserie sui mass media. E comunque, potete leggere cosa penso sugli arbitri qui e qui. Per quanto riguarda Rocchi, vedi qui dopo Milan-Napoli del novembre 2008, qui dopo un Juve-Toro e qui dopo Catania-Inter del gennaio 2008: che dite, avevo già eseguito un'esatta radiografia dell'arbitro del derby?

1 commento:

  1. ciao ale,
    dico solo che siamo i migliori e ke quella foka di ronaldinho puo andare solo a fare la foca...il milan e tanto fumo e niente arrosto,in 11 vs 10 la partita si deve prendere in pugno soprattutto se si vanta di aver vinto 7 coppe campioni e poi si ci perde in queste cose mi viene solo da ridere

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