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sabato 29 agosto 2009

Milan-Inter 0-4: con Sneijder subito! Mai visto un allenatore coraggioso come Mourinho

Non so se Mourinho sia tatticamente preparato, se sappia motivare i giocatori o se più semplicemente, come sostiene qualcuno con malizia, si sappia vendere bene ai presidenti delle società di calcio e alla stampa. Non so neppure se vincerà come la stagione scorsa oppure se farà flop. Ho tuttavia una certezza: questo personaggio controverso possiede due testicoli grossi come una casa. Seguitemi e vi spiego perché.

Wesley Sneijder (si pronuncia Sneider) arriva dal Real Madrid da qualche ora. Qualsiasi allenatore lo torturerebbe con allenamenti, test atletici, schemi tattici, moduli lunari. Mourinho invece lo mette in campo. Che cosa? Se l’olandese sbaglia partita o se l’Inter perde, il portoghese viene crocifisso: garantito.

Della serie: non puoi schierare subito uno che non ha mai giocato con l’Inter; non è ammissibile rivoluzionare una squadra per un uomo soltanto; è inconcepibile snaturare un’impostazione tattica di antica data. E ancora: Mourinho non capisce niente di calcio; Mourinho le spara a casaccio; Mourinho è un chiacchierone e basta; complimenti, Mourinho s’è preso un bel bidone dal Real.

Cavolo, invece Sneijder è la chiave del match. È l’unico a essere in partita nell’Inter durante i primi 15 minuti. È il primo a dare la scossa con una bordata al fulmicotone parata benissimo da Storari. Detta i tempi, dà ritmo, non butta mai via il pallone. Era il trequartista benedetto che voleva il portoghese. D’altronde, il Real aveva già regalato Cambiasso all’Inter. E lì a Madrid lo stanno ancora rimpiangendo.

In quanto a Leonardo, mi pare che si sia esagerato col nuovo gioco rapido a due tocchi e via del brasiliano. La stampa dava questo messaggio: con Ancelotti il Milan era lento e prevedibile; con Leo tutto cambierà. Interessante, Carletto voleva perdere a tutti i costi; mentre il sudamericano impone tutto un altro tipo di football. Mah… Quindi Ancelotti, secondo gran parte dei mass media, si divertiva a perdere facendo andare la squadra a due all’ora. Misteri della comunicazione moderna. Per parte mia, ho sempre difeso Ancelotti. Autore di miracoli rossoneri, altroché.

1 commento:

  1. I grandi allenatori si distinguono anche per questo.
    Se l'Inter avesse perso i giornali l'avrebbero massacrato.
    Ma l'Inter ha vinto...

    www.calciorum.blogspot.com

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