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giovedì 4 gennaio 2018

Traoré: 70 metri in sei secondi. Ma come diavolo hanno fatto a prendere le misure?

Circola sul web una notizia che riguarda Traoré, un calciatore. Questo signore avrebbe percorso 70 metri in sei secondi. Lo dicono repubblica.it, lastampa.it, corriere.it, sport.sky.it. Si sprecano i paragoni con Bolt.

È possibile che Traoré abbia corso 70 metri in sei secondi? Se così fosse, e se Traoré si presentasse alle Olimpiadi di Tokyo 2020, e partecipasse alle gare dei 100, 200 e 400 metri, vincerebbe di sicuro. Anzi: sui 100, 200 e 400 metri, propongo che corrano solo i calciatori; invece gli atleti che si allenano quattro anni per esplodere sui 100, 200 e 400, mezze pippe che altro non sono, non li vogliamo neanche vedere. Sapete perché Bolt si è ritirato? Perché una sera sul web ha visto Traoré correre e ha detto: “Minchia, che paura”.

Ragioniamo. Proiettiamo quei 70 metri in sei secondi. Lo facciamo partire dai blocchi, su pista. Diciamo che grosso modo arriva a 8 secondi e 40 centesimi sui 100 metri. Roba da far venire un infarto a Ben Johnson quando era all’apice della forma steroidea.

Ma passi. Sì, in quel momento, Traoré ha fatto 70 metri in sei secondi. E gli anelli di Saturno hanno il sapore di fragola. E la sorella del portinaio ha fatto un giro con un extraterrestre su Giove. Quello che invece mi lascia perplesso è come abbiano fatto quei siti succitati a misurare con precisione i 70 metri. Come fanno a sapere la distanza percorsa da Traoré? Mistero. Si può andare a spanne: una misura indicativa. Saranno circa 70 metri. Poi però arrivano anche i secondi: sono sei. Tutto preciso al millimetro: 70 metri in sei secondi.

Non si può neanche dire che quei siti volessero scherzare o utilizzare un’iperbole: sono seri quando dicono che Traoré ha fatto 70 metri in sei secondi.

Azzardo un’ipotesi. Magari c’è qualche fattore che inganna l’occhio: Traoré corre più veloce degli altri giocatori. E allora dà l’impressione di essere un fulmine. A questa stregua, però, chiunque può dare l’idea di fare 70 metri in sei secondi. Faccio un esempio: su un rettilineo, in una gara di corsa, una lumaca supera la bisnonna del cugino del macellaio del centro di Caserta. Pare che la lumaca sia una saetta. In realtà, è la bisnonna del cugino del macellaio del centro di Caserta a essere più lenta.

Risulta divertente fare un’altra ipotesi: andare a caccia della fonte della notizia. Vediamo un po’: chi è il primo sito nel mondo che dice che Traoré ha fatto 70 metri in sei secondi? Dopodiché, magari, chissà, ragionando sempre e solo per ipotesi, quel sito che ha detto che Traoré ha fatto 70 metri in sei secondi poi è stato copiato da un secondo, un terzo e un quarto sito. Oppure, il secondo ha copiato il primo, e poi il terzo ha copiato il secondo, e il quarto il terzo... 

Googlando, in effetti sportbible.com (da cui ho tratto la foto) paragona Traoré a Bolt. Però in questo caso lo scherzo è palese: l’iperbole è voluta e anche simpatica. Appunto, è lo stesso schema mentale per cui la lumaca pare una saetta a confronto della bisnonna del cugino del macellaio del centro di Caserta. 

Un ultimo appunto. Traoré è un giocatore modesto (uno scarto del Barcellona) che corre con la tecnica di un anatroccolo dopo un’indigestione di uova sode. Bolt, ma anche Lewis o altri, è strapotenza fisica, scienza della corsa, tecnica studiata al microscopio millimetro per millimetro, con la postura di un bronzo di Riace e la maestosità di un’opera monumentale. Questo i ragazzi che si bevono ogni sciocchezzuola propinata su Internet devono saperlo.

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