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domenica 15 gennaio 2012

Milan-Inter: 0-1. Un esordiente di 18 anni migliore in campo: Zanetti

MILAN-INTER 0-1

Marcatore: 9' st Milito.

Milan: 32 Abbiati; 20 Abate, 13 Nesta, 33 Thiago Silva, 19 Zambrotta (21' st Robinho); 27 Boateng, 4 Van Bommel, 22 Nocerino (35' st Seedorf); 28 Emanuelson; 7 Pato (38' st El Shaarawy), 11 Ibrahimovic.

A disposizione: 1 Amelia, 5 Mexes, 23 Ambrosini, 25 Bonera.

Allenatore: Massimiliano Allegri. 


Inter: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 55 Nagatomo; 4 Zanetti, 8 Thiago Motta, 19 Cambiasso, 11 Alvarez (22' st Chivu); 22 Milito (31' st Sneijder), 7 Pazzini (45' st Forlan).

A disposizione: 12 Castellazzi, 20 Obi, 23 Ranocchia, 37 Faraoni.

Allenatore: Claudio Ranieri.


Arbitro: Daniele Orsato (sezione arbitrale di Schio).

Note. Ammoniti: 19' st Nagatomo, 23' st Nesta, 44' st Thiago Motta, 47' st El Shaarawy.
Tempi di recupero: 2'-3'.

Stasera un ragazzino di 18 anni ha spaccato in mille pezzi il derby. Un tipo che arriva dall’Argentina, e che si fa chiamare Trattore. Uno che promette bene. Pare che i suoi capelli restino insieme con il cemento. Non ha due cosce, ha due impressionanti tubi di tungsteno. Il suo nome è Zanetti. Il capitano. Che con la sua discesa sulla destra ha fatto impazzire San Siro nerazzurro. Una cavalcata storica sotto la sua curva. Che entra di diritto nella leggenda delle azioni più incredibili dei derby. Assist vincente per Milito e sinistro micidiale nell’angolino, con Abate in evidente affanno.

Così l'Inter si aggiudica il derby contro il Milan, valido per la 18.a giornata, raggiungendo quota 32 punti in classifica.

In realtà, i gol dovevano essere due. Ma, per motivi misteriosi a tutti, il guardalinee ha annullato una rete regolarissima di Thiago Motta (5'). Il problema non è l’errore in sé. Il guaio è che, per ogni minimo dubbio, è il Milan a trarne vantaggio. Una sudditanza psicologica verso la società rossonera che andrà prima o poi discussa nelle sedi appropriate.

L’emozione ha paralizzato invece chi giovane lo è per davvero: Alvarez. Quando doveva buttarla dentro, solo davanti ad Abbiati, s’è bloccato. Succede. È comprensibile.

Ranieri azzecca tutte le mosse affidando l'attacco al tandem Pazzini-Milito. Derby combattutissimo, con le squadre che giocano a folate, pur senza tocchi raffinati. Ma l’altra chiave della stracittadina è la coppia di difensori Lucio-Samuel, che stringono nella morsa Ibrahimovic, come al solito debole coi forti. Boateng è eternamente a rischio cartellino, e quando lo prende (in ritardo) si mette pure a protestare.

Anche il Milan (ci mancherebbe altro) fa tremare i nerazzurri più volte: nel primo tempo, Van Bommel colpisce la traversa, la palla ritorna a Emanuelson che tira con Julio Cesar a volare. Nella ripresa, Pazzini vaffanculeggia Nagatomo che tira anziché crossare. Poi Seedorf (38', stupendo destro dalla distanza) e Robinho (39') mettono a dura prova le coronarie dei tifosi del Biscione.

Con un guardalinee all’altezza (lato curva Sud), sarebbe stata goleada in contropiede. Finisce 0-1 in sofferenza: più bello ancora.


2 commenti:

  1. Novanta minuti di sofferenza e per questo vittoria ancora più bella.
    Ci speravamo tanto ma ci credevamo poco. FORZA INTER !!!

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  2. Onore a Zanetti, un mito immortale :)

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