mercoledì 19 febbraio 2014

Tutti quei rigori a favore del Milan per una schifezza del genere?!

E così, dopo una serie memorabile di rigori a favore perché entrasse in Champions; dopo pressioni d’ogni tipo; dopo la “mentalità europea” e “l’Europa nel Dna”; dopo tutto questo casino mediatico-arbitrale; alla fine il Milan gioca un quarto d’ora con l’Atletico Madrid. E poi si spegne. Parlano di sfortuna: quindi, io corro per 15 minuti; se non la butto dentro, è sfiga. Mah…

La verità è che Galliani, tre anni addietro, aveva trovato la soluzione per un Milan competitivo: Pato al PSG per 56 milioni di euro; Thiago Silva e Ibrahimovic che restavano in rossonero. Tutta la squadra ruotava attorno a quei due. Lo svedese era perfino riuscito a far sembrare Nocerino un giocatore. Ma poi il Papero è rimasto a Milanello. E il Milan ne paga tuttora le conseguenze, con riflessi negativi che dureranno ancora cinque anni almeno.

Perché una volta ti va bene: una marea di rigori per sostenerti. Ma la seconda non ce la fai. Con quella rosa, il Milan è destinato a scomparire dal calcio che conta per un quinquennio. 

In quanto a Seedorf, lo ritengo sin da adesso un ottimo allenatore. Ma solo se ha una squadra grandiosa: Barcellona o Bayern. Per questo Milan che naviga sotto la mediocrità, Allegri era perfetto: catenaccio, calcioni, gol di rapina in area. Seedorf sta vanificando tutto il lavoro fatto da Allegri. Eppure, era l’Atletico Madrid con la condizione fisica più bassa della stagione: il Milan non ha sfruttato il momento giusto.

Simeone ha pianificato la vittoria con intelligenza: per com’è messo l’Atletico, si doveva tenere con ordine, e poi alzare il baricentro negli ultimi 20 minuti. Alla fine, colpire con freddezza. Missione compiuta.

In quanto a Balotelli, è un giocatore discontinuo con un buon tiro da fuori: era così a 17 anni, è così adesso a 24 anni. Resta un mistero il motivo per cui giochino in serie A Abate e Bonera (che ha causato un rigore nettissimo).

domenica 16 febbraio 2014

Non ci capisco più niente. Ma allora: quanti sono gli scudetti della Juve?


Conte: “C’è più puzza in casa d’altri. Dei suoi anni (di Capello ndr) ricordo non tanto il gioco, ma i due scudetti revocati. Il prossimo anno chiederò al presidente di iscriverci al campionato inglese. A qualcuno dà fastidio che questa Juventus faccia meglio come numeri rispetto al passato”.

Sarebbe anche ora di dire la verità. Forza Conte, sputi il rospo: la Juve ha mai vinto una coppa Campioni?

Conte che difende Moratti: non me lo sarei mai aspettato.

Io spero che Capello non replichi. Altrimenti, potrebbe dire: "Conte, sulla sua Juve c'è puzza di doping!". E poi non si finisce più. Basta polemiche, fanno male al calcio.

Be', Moratti, però poteva dirla lei una cosa così. E pazienza, Conte l'ha solo anticipata.

Adesso Conte difenderà Facchetti.

Magari Conte vuol dirci qualcosa sulla Juve di Lippi: quello che non è stato detto in tribunale davanti a Guariniello.

Guariniello: "Eccheccazzo, solo ora Conte si sveglia'!".

Capello, lei adesso è libero di esprimersi sul periodo che va dal 23.5.2010 al 23.1.2014.

Arbitri e guardalinee: chi parlerà per primo, Conte o Capello?

Ehm... dottor Agricola... lei ha facoltà di entrare nella discussione quando lo ritiene opportuno...

Pare abbiano trovato Conte che urlava "Forza Inter". 

Moratti: "Le parole di Conte mi paiono inappropriate". 

Ha detto più roba Conte in 10 secondi che Branca in 10 anni.

Zanetti commenta così le parole di Conte: "La palla è rotonda, il rigore si poteva dare come non dare, faremo di tutto per vincere la prossima".

Hernanes: "Ehi, qualcuno mi copia!".

L'uscita di Conte conferma il trend: va di moda l'outing. No, non il doping, che cosa leggete?! Outing, ho detto.

Tweet di Wanda a Icardi: "Scusa amò, sono confusa... Ma Conte è interista?!".

Pssssss... Forse ammettono che su Ronaldo era rigore...

Cambio la mia opinione sul Conte uomo. D'altronde, la vita è strana. Io alle elementari avevo una compagna grassa coi baffi, che poi a 17 anni è diventata una gnocca.

Attendo con fiducia le dichiarazioni di Ceccarini e De Santis. All'Acqua Acetosa c'è qualcuno che vuole rilasciare interviste?

Così, dopo 8 anni di battaglie giudiziarie e mediatiche, dopo ricorsi ai vari tribunali sportivi, dopo gli appelli alle corti internazionali, dopo 64.000 sentenze negative, dopo aver chiesto il risarcimento danni alla Figc, ora una dozzina di parole abbattono in un sol colpo tutto il colossale impianto difensivo. Conte, il picconatore.

giovedì 13 febbraio 2014

Scommesse calcio: accattivante la fantasia di BetClic.it

Noto un po’ di piattume fra i siti di scommesse. Invece, fra i pochi vivi, c’è BetClic.it. Trovo simpatica quest’idea: “Scommetti da subito senza correre il rischio di perdere! Registrati, ricevi il bonus e piazza la tua prima scommessa su qualsiasi evento del palinsesto di BetClic.it: se non sarai fortunato, BetClic.it ti rimborsa fino a un massimo di 50 €”.

Ma io ho voluto mettere il naso nei servizi del sito, e ho verificato la rapidità e la gentilezza dell’assistenza telefonica e via mail di BetClic.it: il giudizio è ottimo.

Validissima anche la sezione dove troverai tutte le informazioni necessarie per muovere i primi passi nel mondo delle scommesse sportive: come creare un conto BetClic.it, versare denaro grazie ai numerosi metodi di pagamento offerti e piazzare la tua prima scommessa. Sullo smartphone, BetClic.it è rapido e funzionale, specie con l’app.

Organizzata in modo intelligente anche la homepage, che vede adesso primeggiare Milan-Bologna: “L'avventura di Seedorf al Milan è stata movimentata fin da subito, e trovare pace in una stagione così sembra un miraggio. Contro il Bologna, però, i rossoneri son chiamati ad un solo risultato: la vittoria. Per i felsinei nulla da fare a San Siro?”. L’1 a 1,35. L’X a 4,75. Il 2 addirittura a 8,5. Non male. Che ne dite?

giovedì 23 gennaio 2014

Caro Thohir, comunicato spettacoloso: sei il nostro presidente. Dieci considerazioni

1) Caro Thohir, hai fatto rialzare la testa agli interisti. Ci hai difeso. Un comunicato splendido, pieno di classe e stile, che rispecchia la storia dell’Inter. Una risposta alla Juve che segna lo spartiacque: il vento è cambiato, e ce la vogliamo giocare. 

2) Adesso, però, ti dico subito che cosa succederà: vedrai ancora meno rigori a favore.

3) Vedrai meno ammonizioni a favore, e più ammonizioni contro.

4) Vedrai meno fuorigioco a favore, e più fuorigioco contro.

5) O investi davvero tanto in futuro, o sarà un bagno di sangue. Qualcuno tenterà di fare a pezzi l’Inter.

6) Servirà una campagna mediatica a tappeto, in stile Mourinho. Non dovrai fargliene passare una: ammonizioni, falli a centrocampo, fuorigioco, rigori. Impara a strillare come un’aquila per ogni torto subìto, come fanno Milan e Juve.

7) Prima di te, Thohir, il sito dell’Inter era un sito di onoranze funebri scritto da una guardia di confine bulgara. Adesso, con quel comunicato, è un sito cazzuto. Insisti, comunica col web, coinvolgi i migliori blog, partecipa alle discussioni sui social network.

8) Trasforma Inter Channel, che è una tristezza. Falla diventare un’arma nerazzurra.

9) Radi al suolo la struttura dirigenziale dell’Inter: Rocchi, Schelotto, Pereira, Forlan che in coppa non può giocare, il rinnovo a cifre assurde a Chivu, Vucinic per Guarin sono il passato. Che non deve tornare mai più. Perché puzza di marcio. Lo hanno capito tutti, anche i tifosi delle altre squadre.

10) Insomma, scatena la tua guerra calcistica personale. Se hai voglia di guadagnarci in termini di denaro e d’immagine. Ricorda che la grande Inter di Angelo Moratti è nata da un'incazzatura pazzesca del presidente che ha cambiato il calcio in Italia e nel mondo: contro la Juve. Ricorda che la grande Inter di Massimo Moratti è nata da un'incazzatura pazzesca di Mourinho contro il sistema. Tocca a te. Puoi divertirti, e cambiare la storia. L'alternativa è subire in silenzio. Scegli.

martedì 21 gennaio 2014

Il martedì orribile della Juventus: il primo sussulto d’orgoglio dell’Inter dopo quattro anni, e il calcio medievale di Conte contro la Roma

Avrei desiderato un'Inter più combattiva in tre settori: uno, la pubblica difesa a oltranza di Giacinto Facchetti contro gli attacchi della Juve; due, una strategia mediatica per opporsi allo strapotere arbitrale di Milan e Juve; tre, la cacciata della dirigenza che ha portato a Milano gente come Pereira e Schelotto, pagata un botto. Moratti - cui va la gratitudine dei tifosi per un ciclo irripetibile e per il triplete, che tutti ci invidiano - non s'è circondato degli uomini adatti per tener testa a Juve e Milan. Che l’Inter si stesse appecoronando alla Juve è stato evidente con lo scambio Guarin-Vucinic alla pari. A me di Guarin non mi fotte assolutamente nulla (l’Inter è finita quando se n’è andato l’unico fuoriclasse che avevamo, Eto’o): è anarchico, spesso nevrastenico, necessita di una dozzina di tiri per centrare la porta. Ma con la Juve o imposti una trattativa che ti fa guadagnare, oppure non se ne fa nulla. Per la prima volta in quattro anni, ossia da quando Mourinho aveva scatenato la sua guerra personale contro le prostitute, costringendole a esporsi e a essere infilzate in contropiede, l’Inter ha avuto un sussulto d’orgoglio. Per la prima volta, Thohir s’è colorato di nerazzurro. Quello scambio non si fa.

Più tardi, la Juve è andata a giocare i quarti di coppa Italia a Roma: 95 minuti chiusa in area di rigore, eccezion fatta per un paio di scorribande offensive poco convinte. La palla girava fra i piedi dei tre difensori (Barzagli, Bonucci, Chiellini) senza costrutto. È stato un non-gioco. Una roba da Medioevo. La rete favolosa di Gervinho (foto) ha fatto giustizia. La Juve, con la prossima cessione di Pogba, rinuncia a essere grande: vincerà solo in Italia, perché qui non c’è concorrenza, visto che le società non hanno mezzi economici. Ma appena metterà il naso fuori dallo Stivale, sarà destinata a perdere. Anche perché arbitri e guardalinee in Champions non perdonano; e senza aiuti, la Juve medievale di Conte è piccolissima. Sono esistite la grandissima Inter di Herrera e l’inarrivabile Inter di Mourinho, per fare un paio di esempi, capaci di vincere su tutti i fronti; quella di Conte è una piccola Juve che approfitta della pochezza delle avversarie, in primis un’Inter insignificante. La Juve è a +8 sulla Roma: con arbitri all’altezza, sarebbe forse a +3, e le cose cambierebbero.

Per chiudere sull’Inter, il prossimo passo di Thohir è fare tabula rasa a livello dirigenziale, oltre che usare le forbici per rendere snella una struttura societaria elefantiaca. Dopodiché, o iniziano investimenti importanti, oppure siamo destinati all’oblio.