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sabato 31 ottobre 2009

Juve-Napoli 2-3: Istanbul bianconera


Avrebbe dovuto essere la partita della svolta, per la Juve. Quella che dava un segnale forte al campionato, ma soprattutto a quell’insopportabile Inter che stradomina da anni. E invece, Juve-Napoli si è rivelata una débâcle con pochi precedenti. La sconfitta dei bianconeri è l’Istanbul della Zebra: come peso specifico, equivale alla pazzesca vittoria del Liverpool sul Milan nel 2005, quando i rossoneri sciuparono un vantaggio di tre gol per poi perdere ai rigori. Tenete presente che la Juve aveva nel mirino Mourinho e Moratti: vittoria in casa con il Napoli, dura trasferta dell'Inter a Livorno e bianconeri pronti ad avvicinarsi e al sorpasso.

L’andamento dell’incontro è indimenticabile. Occasioni da una parte e dell’altra, poi al 35’ Grygera la mette in mezzo per Trezeguet, che brucia Campagnaro: papera enorme di De Sanctis (gli bastava fare un piccolo spostamento laterale per prendere la palla) e 1-0. Secondo tempo: al 9’ innocuo cross di Grosso dalla sinistra, Contini (Napoli) fa un assist clamoroso a Giovinco, che la angola magnificamente sul primo palo. Due regali del Ciuccio e 2-0. Tifosi bianconeri legittimamente in visibilio: l'Inter è a un millimetro.

Poi al 13’ entra l’argentino Datolo per Campagnaro: traversone, Hamsik sul secondo palo e 2-1. Al 19’, corner per il Napoli e Denis salta da solo: Buffon respinge come può, arriva Datolo e 2-2. L’argentino è un iradiddio, al 36’ fugge sulla sinistra e crossa, Tiago (Juve) la offre sui piedi di Hamsik, che di piattone la infila all’incrocio: 2-3. Lo slovacco ha la capacità di giocare in modo perfetto nei momenti decisivi: in una parola, è un fuoriclasse, ma di quelli puri.

Rimonta storica, che segna l'Istanbul della Juve. Una squadra che dal 2007 sembra entrata in crisi soprattutto dal punto di vista nervoso: appena pare che ne stia uscendo, ci ricasca. È un incubo. Ci fosse Ranieri, darebbero la colpa a lui. Ma sulla panca siede Ferrara, e allora si cercano responsabilità negli infortuni.

In quanto al Napoli, De Laurentiis ha fatto bene a tenersi due fenomeni: Lavezzi e Hamsik (leggi qui). Attorno a quella coppia eccezionale, può costruire un sogno che si chiama scudetto. A patto di investire nella difesa.

[foto via Napoli]

domenica 27 settembre 2009

Juve-Bologna 1-1: pareggio gravissimo. Tornano gli antichi vizietti dei bianconeri

Vai a Marassi col Genoa e pareggi: ci può stare. Laggiù è un incubo. Vedi l'Inter con la Samp ieri. Ma se pareggi in casa col Bologna, pur con tutto il rispetto verso i felsinei, allora butti alle ortiche due punti pesantissimi. Oltretutto, hai dalla tua un pubblico in estasi per il possibile "più tre" sull'odiatissima Inter; hai un vantaggio iniziale che arriva quasi subito con Trezegol; hai un Bologna che fa una gran fatica ad attaccare e a non subire i contropiede.

Questo pareggio interno non me lo spiego. È un vizio antico che riaffiora: gli scudetti si vincono anche stritolando le squadre medie in casa. Cosa che la Juve non ha fatto negli ultimi due anni. Si dava la colpa a Ranieri, non so se a torto o a ragione. Si diceva che non ha la mentalità vincente, da grande squadra, come Juve, Inter, Milan oppure Chelsea. Adesso c'è Ferrara: dove sta il problema? Perché questi strani pareggi interni proprio sul più bello?

Qui Ciro dovrà davvero strigliare la squadra. A mio modestissimo avviso, l'uscita di Ferrara dopo Genoa-Juve 2-2, con quella sparata sul gol annullato, non ha fatto bene ai bianconeri. Anche perché si è glissato sulla mancata espulsione di Felipe Melo. Sarebbe stato meglio mettere la squadra con le spalle al muro: guai a voi se vedo altri cali di concentrazione. Che invece sono arrivati puntuali anche oggi. Ci sarà da lavorare sotto l'aspetto psicologico. In questo, Capello, Ancelotti e Mourinho sono maestri.

[foto via Bologna]