lunedì 22 febbraio 2010

Inter presa a calci: la differenza fra Massimo e Angelo Moratti? Italo Allodi

L’Inter in nove contro il Milan, la mancata espulsione dell’ultimo difensore del Bari, il rigore per il fallo di mano a Napoli, ancora in nove contro la Samp… Sono numerosi gli episodi contro l’Inter. Perché? C’è malafede? Esiste un complotto? No. È che nel dubbio si dà tutto contro l’Inter, trascurando episodi importanti: così fanno arbitri e assistenti, così fanno diversi giornalisti. Un solo esempio molto semplice: Pozzi ha simulato diverse volte contro l’Inter e non è mai stato ammonito; Eto’o (forse) ha simulato una volta ed è stato ammonito.

Allora spostiamo l’attenzione su un altro versante. Perché nel dubbio si dà contro l’Inter? E perché la giustizia sportiva ha avuto la mano così pesante con i nerazzurri? Risposta: perché l’Inter ha un peso politico che equivale a zero. Proprio così. È tutto qui il guaio del Biscione: manca uno come Italo Allodi.

Il papà di Massimo Moratti, Angelo, grazie ad Allodi costruì uno squadrone. Ma politicamente il buon Italo si sapeva muovere con maestria. Il tutto rientrava perfettamente nell’alveo dell’assoluta legalità. Qui si parla di rapporti interpersonali con dirigenza arbitrale e stampa. Allodi era il re.

Ma col cavolo che l’Inter di Allodi avrebbe preso tutti quegli schiaffoni arbitrali. Nel dubbio, si faceva un po’ per uno. Se ti espello Cordoba perché vuole prendere la palla su Pozzi, butto fuori anche Pazzini che scalcia Lucio. Se squalifico per due giornate Cambiasso (un gentiluomo), allora squalifico almeno altri 150 ipervitaminizzati recidivi.

Sabato sera, l’Inter in nove s’è dovuta spremere come un limone prima del mercoledì di Champions col Chelsea. Col cavolo che Allodi lo avrebbe permesso.

Qualcuno vorrebbe un Moratti più scatenato. E voi?

[Allodi è il primo a sinistra nella foto via Inter]

5 contributi per migliorare il mio post:

paratadizoff ha detto...

Non è che sbagli, semplicemente hai la classica visione vittimista e piagnona di tutti gli interisti.
Perdete gli scudetti? E' colpa del sistema! Vincete gli scudetti? Qualcuno vi vuole male. Proprio non riuscite a godervi la vita!

Dr House ha detto...

Caro Ale,
concordo con la tua opinione, ma i tempi sono cambiati, gli interessi sono altissimi ed il nostro presidente petroliere non farà mai un gesto del genere in quanto non ha il coraggio. Il "nostro" Presidente si è limitato ad una banalissima telefonata che forse ha solo complicato la posizione dell'intera squadra.
Ora abbiamo una dura prova da affrontare in coppa ed onestamente il risultato è scritto.....
Concludo dicendo anche che lo scudetto è perso!!!!!

Alessandro Ascione ha detto...

@paratadizoff. Tutte le squadre, a turno, piangono. Tutti i tifosi, a tunro, piangono. Sia quando perdono sia quando vincono. Ma la questione è un’altra: Moratti doveva difendere a spada tratta Mou?

Alessandro Ascione ha detto...

@Dr House. In effetti, i tempi sono molti diversi. Strana anche la faccenda della telefonata boomerang. Ma, continuando a subire, prima o poi Moratti dovrà uscire allo scoperto...

paratadizoff ha detto...

Caro Ascione, se Moratti difende Mou per il gesto delle manette apre la stessa pagina che l'Inter ha detto di combattere negli anni precedenti. Il punto è un altro: ora come allora ci sono i risultati del campo, e ci sono i media che creano artatamente tensione. La piccola differenza con gli schieramenti mediatici di 6-5 anni fa, è dovuta al fatto che adesso l'Inter si trova a dover difendersi da mediaset (milan) e rai (roma). Credimi, l'unica cosa che è cambiata in maniera positiva ma molto lieve, quasi impercettibile, sono proprio gli arbitri. Ma non durerà molto, perchè i club ed i loro fatturati reclamano spazio e profitti.